sabato 28 febbraio 2026

“Cibo” in tavola per digerire l’attualità di “Domani”


Torniamo sul blog per il 1959° Domani di sempre, con incipit-anteprima degli editoriali di Serughetti su «Tutti in piazza per costruire la nuova cultura del consenso» e di Riva su «Caso Epstein. Ora guardate alla Casa Bianca», poi l’apertura in taglio alto di Merlo e Vergine su «Il grande caos della legge elettorale», la vignetta di Magnasciutti (con il solo cognome, quasi sempre in prima e da 6 mesi pressoché quotidiana) e la fotonotizia di  Ramzi su «Deraglia un tram. A Milano due morte e decine di feriti», quindi i tradizionali richiami in calce a Preziosi con Verini, Riccini Ricci su «Gaza e lo skateboard of peace» e Di Giuseppe su «È Sanremo ma sembra Atreju. Ecco l’egemonia culturale di FdI», più l’inserzione come su gran parte dei giornali del movimento Sveglia Europa (sempre dannatamente senza la virgola del vocativo, ancora con il ritorno della scritta «UE federale»...) a sinistra e come sempre a destra il logo tutto solitario. 

All’interno Ferraresi sopra a “Il commento” interno di Riva aprono i Fatti, poi D’Agostino e Ciarrocca, Malatesta e Lerner, Maccaferri e De Benedetti, Merlo e Vergine, un’intervista domanda-risposta di Damilano al neo 99enne Rino Formica (fino a un anno fa collaboratore di Domani), Preziosi incontra Walter Verini (PD) sopra “L’analisi” di Giovanni Laino, Sara Ramzi da Milano (anche se non è indicato...), per chiudere con le colonne “Italia e Mondo” accanto ad Andrea Cegna ancora dal capoluogo lombardo. 

Ikonomu accanto a “Il commento” interno di Serughetti aprono le Analisi, poi la rubrica “Nel paese delle meraviglie” di Oliveri sopra a 2 lettere (senza risposte) di fianco a Giostra, concludendo con Alessandro Riccini Ricci. 

La rubrica del sabato “Spaghetti & moretti” di D’Orrico apre le Idee, poi con Di Giuseppe da Sanremo e Carelli. 

In ultima pagina, niente inserzioni... e quindi meno male che ci sta il promo con QR code del supplemento «mensile su tutto il commestibile umano» Cibo.  

Allegato a richiesta per un mese a 2,50 euro (con copertina e illustrazioni di Daniele Morganti, richiami in prima all’apertura di Santucci e in taglio alto ai pezzi di Palmisano, Antista, Sala), è infatti disponibile il 45° supplemento Cibo («Anno V - Numero 2») da 20 pagine sul tema «Applausi per fibre», perché «dopo anni di attenzione per le proteine, i social si sono accorti che forse nella nostra dieta mancava altro / Nutrizionisti e creator usano le piattaforme per rimettere al centro questo elemento / Mentre i governi spingono perché cittadine e cittadini ne aumentino molto il consumo». 

All’interno articoli tutti inediti (ognuno con trafiletti biografici degli autori), con l’apertura di Santucci, il sommario a sinistra e la scheda dell’illustratore (che realizza 8 disegni più cover e autoritratto, a cui si aggiungono i soliti 2 di Campagna senza biografia), Palmisano da Milano, Giardini da Londra, lo storico Buscemi, la nutrizionista Verderame, Azzollini, Antista da Milano, Gibertini da Modena, Sala da Hong Kong, Iaccarino da Cork in Irlanda, Benedetta Torsello da Parigi, Ciancio da Milano, Maddalena Tomassini di Ciwf Italia, di nuovo Vitale sopra a Vacchelli (sempre con l’arguto ma minimalista occhiello “Tavole”) e come ormai tradizione le rubriche “Nel carrello” di Ottavia Pieretto di Terra!, “Vino sul divano” di Cossater da Perugia, “Assaggini” di Grisendi, Simone Libutti e la tradizionale conclusione di “C’è del fumo in cucina” di Grandi. Anche questo mese un menu ricco e vario, con tante pietanze ben cotte e immagini succulenti. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni, come sempre sul nostro account X (ex Twitter, che speriamo si liberi presto del suo attuale proprietario).

sabato 14 febbraio 2026

Altre “Finzioni” e altri “Fumetti” con “Domani”

Rieccoci sul blog per il 1945° Domani di sempre (e 44° dell’anno), con incipit-anteprima degli editoriali di Missiroli sulle «troppe ricette europee sulla difesa» senza gli USA e di Azzollini sul «Riempire i Cpr in Albania non sarà così facile», poi l’apertura in taglio alto di Arena, De Benedetti e De Luca su «L’ordine internazionale è finito» per Merz contro Trump («L’UE è diversa»), la vignetta di Magnasciutti (con il solo cognome, di fatto quotidiana da 6 mesi) e in taglio basso la fotonotizia di Merlo con commento di Palanza sulla «strana amicizia Gratteri-Delmastro» («Nemici carissimi»), richiami in calce a Preziosi con Bonelli su «CasaPound va sciolta», Ciriello sul «weekend che decide la Serie A», D’Orrico sulla «generazione dei capolavori» e infine la solita inserzione come su gran parte dei giornali del movimento Sveglia Europa (sempre dannatamente senza la virgola del vocativo, con la nuova scritta mensile «UE federale»...) a sinistra e come sempre a destra il logo tutto solitario. 

All’interno De Benedetti e “Il commento” interno di Missiroli avviano i Fatti, poi De Luca da Zaporizhzhia in Ucraina e Fabrizio Arena, Giuliano Battiston da Chittagong in Bangladesh per le elezioni, Holgado e Orsenigo, Merlo sopra a “L’intervento” di Alessandro Palanza (ex consigliere di stato), il (probabile: nessuno l’ha mai dichiarato) vicedirettò Tizian e Di Giuseppe, un’intervista domanda-risposta di Preziosi ad Angelo Bonelli (AVS) sopra a “L’analisi” interna di Azzollini, Luca Burini da Milano e Francesco Paolo Savatteri da Parigi, per finire con le colonne “Italia e Mondo” accanto a “L’analisi” di Tommaso Di Tanno sul caso Fisco-Amazon. 

Sebastiani sul suo libro Groenlandia Nuuk scritto con Leonardo Parigi (con copertina e trafiletto) apre le Analisi, poi la rubrica “Nel paese delle meraviglie” di Oliveri sopra a 3 lettere accanto a Raimo e in conclusione Ciriello. 

La rubrica “Spaghetti & moretti” di D’Orrico apre le Idee, chiuse da una sempre bella intervista domanda-risposta di Rossi alias Sonno quando scrive a Stefano Bessoni (autore della copertina del nuovo supplemento Finzioni) e la colonna di «Mich. Ros.» su «Quattro artisti che dovresti seguire» a febbraio (stavolta il mese è finalmente giusto). 

In ultima pagina, niente inserzioni... e quindi meno male che ci sta il promo con QR code del supplemento «mensile di cabaret culturale» Finzioni

Allegato a richiesta per un mese da stamattina sempre a 2,50 euro, è infatti disponibile il 46° Finzioni («Anno V Numero 2»), 24 pagine con copertina (sempre senza incipit o editoriale, né titolo e sommarietto) di Bessoni e le scritte «Finzioni» e «Fumetti» di ugual grandezza. 

All’interno articoli (ognuno con trafiletti biografici degli autori), via via firmati da Piccinini & Robertini con un’altra gran mappa passante del «Labirinto dei programmi di opinione in tv» firmata da Dario Campagna, un racconto di Lamberti, pezzi di Cavaliere, Scarpa, il lungo e succoso intervento (inedito in italiano, dalla nuova raccolta L’umana sete di prefazioni) di Umberto Eco a un convegno in Spagna nel 1997 sulle sue relazioni letterarie con sua maestà Jorge Luis Borges, le 4 pagine extra di Fumetti (da 3 anni inserto gratuito di Finzioni, sempre curato da Sonno) con opere di Andrea Francini in arte Francio, Federico Galeotti, Liuba Gabriele e Carola Gatto, poi Giorgia Fumo, “Titoli di testa” della divina Marchesi con una breve analisi dei 10 film candidati agli Oscar 2026, Caminito su «Cinque libri che non hai letto nel 2025 ma avresti dovuto» (titolo meravigliosamente cottafaviano), un estratto da Le rose del ventennio di Giancarlo Fusco, Ferraresi e infine un estratto da Altrimondi di Federico Campagna... incredibilmente accanto alla colonna con le biografie dei fumettisti ospiti (infilata come sempre dove c’è spazio, ma mai così in fondo!) sul tema “Il buio”: un altro gran numero (sempre senza immagini in IA, per fortuna ormai un lontano ricordo) per il supplemento di Domani più longevo. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni (fra cui l’esordio sul solo Instagram della multimediale Posta del Bro), come sempre sul nostro account X (ex Twitter, che speriamo si liberi presto del suo attuale proprietario e che noi non pensiamo proprio di abbandonare).