domenica 29 marzo 2026

Altro “Cibo” con “Domani”

Torniamo sul blog per il 1987° Domani di sempre, da venerdì sera in digitale ma (per lo sciopero nazionale dei giornalisti) soltanto da oggi in edicola, con incipit-anteprima degli editoriali di Damilano su «La sfida resa far convivere valori e cultura di governo» e di Rampoldi su «Solo Pechino sta vincendo questa guerra» (in Iran, s’intende), poi l’apertura in taglio alto di Iannaccone, Merlo, Sgreccia e Trocchia su «La marea No Kings invade Roma» e «Il caso dei “controlli” a Ilaria Salis», la vignetta di Magnasciutti (con il solo cognome, quasi sempre in prima e da 7 mesi pressoché quotidiana) e la fotonotizia di Leone e Malatesta su «Missili dagli Houthi. Il conflitto iraniano si allarga ancora», quindi i tradizionali richiami in calce a Paone sulla sanità cubana in pezzi, Capizzi sulla «nuova serenità di Sinner» e D’Orrico sulla politica come remake, più l’inserzione come su gran parte dei giornali del movimento Sveglia Europa (sempre dannatamente senza la virgola del vocativo, stavolta con la scritta «Difendiamo l’Europa»...) a sinistra e come sempre a destra il logo tutto solitario. 

All’interno Merlo e l’editoriale interno di Damilano aprono i Fatti, poi Iannaccone & Trocchia, Chiara Sgreccia e “L’analisi” di Roberto Antonio Romano, Malatesta e Rampoldi, Vincenzo Leone, Mariangela Paone da L’Avana (segnalata anche su Radio 3), per chiudere con le colonne “Italia e Mondo” accanto ad Arcolaci. 

Francesco Suman apre le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte), il domenicale di Vian (con occhiello in corsivo, ), “Soldi e sentimento” dell’incontenibile Pezzali (che cambia il nome visualizzato sull’account X quasi ogni settimana con bizzarrie da sberleffi simil-enigmistici) sopra ad “Aimone l’Airone” di Marinaccio, concludendo con Capizzi. 

La rubrica di Pilotti e “La classifica dei libri” dell’editor Cottafavi aprono le Idee, poi con la trasferta slittata dal sabato “Spaghetti & moretti” di D’Orrico. 

In ultima pagina, niente inserzioni... e quindi il promo con QR code del supplemento «mensile su tutto il commestibile umano» Cibo

Allegato a richiesta per un mese a 2,50 euro (con copertina e illustrazioni di Nicola Ferrarese, richiami in prima alle aperture di Gibertini e Lamberti con in taglio alto quelli ai pezzi di Antista, Ciancio, Tornielli), è infatti disponibile il 46° supplemento Cibo («Anno V - Numero 3») da 20 pagine sul tema «Che fastidio!», curato da Di Giuseppe & Tornielli sulle «Mode all’ultimo grido che tramontano presto e finiscono nella soffitta dei ricordi imbarazzanti». 

All’interno articoli tutti inediti (ognuno con trafiletti biografici degli autori), con l’apertura di Lamberti accanto a Gibertini da Modena, il sommario a sinistra e la scheda dell’illustratore (che realizza 8 disegni più cover e autoritratto, a cui si aggiungono i soliti 2 di Campagna senza biografia), Palmisano da Milano, lo storico Buscemi, Sala da Hong Kong, Giardini da Londra, Venco accanto ad Alessio Turazza entrambi da Milano, Antista ancora dal capoluogo lombardo, Giossi, Leo da Corato (BA), la nutrizionista Verderame, Ciancio da Milano, Iaccarino da Londra, Mastrodonato da Marsiglia, Torsello da Nantes, ancora Vitale sopra a Vacchelli (sempre con l’arguto ma minimalista occhiello “Tavole”) e dopo il ricercatore Paolo Furnari le tradizionali rubriche “Nel carrello” di Panariello di Terra!, “Vino sul divano” di Cossater da Perugia, “Assaggini” di Grisendi, “una modesta proposta per i cuochi dell’Instagram” di Tornielli e l’usuale conclusione di “C’è del fumo in cucina” di Grandi. Anche questo mese un menu ricco e vario, con tante pietanze ben cotte e immagini succulenti. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni, come sempre sul nostro account X (ex Twitter, che speriamo si liberi presto del suo attuale proprietario).

sabato 14 marzo 2026

Ancora “Finzioni” e “Fumetti” con “Domani

Rieccoci sul blog per il 1973° Domani di sempre (e 72° dell’anno), con incipit-anteprima degli editoriali di Ben-Ami sulla «lezione degli Ateniesi» per cui «Umiliare l’Iran è deleterio» e di Pellegrino sul «Perché il Sì creerà dei reati di serie A e B», poi l’apertura in taglio alto di Da Rold, De Benedetti, Holgado, Malatesta e Santucci con commento di Croce su «Trump è nel panico e aiuta Putin» con «Sì al patrolio russo, rabbia dell’UE», la vignetta di Magnasciutti (con il solo cognome, di fatto quotidiana da 7 mesi) e in taglio basso la fotonotizia di Di Giuseppe sulla «Cultura tra liti e pm», richiami in calce a Trocchia su «Contrada muore insieme ai suoi segreti», Gaudio sugli «Adolescenti di nuovo a rischio Hiv», D’Orrico sul «C’era una volta Dino Buzzati» e infine la solita inserzione come su gran parte dei giornali del movimento Sveglia Europa (sempre dannatamente senza la virgola del vocativo, con la scritta mensile «UE federale»...) a sinistra e come sempre a destra il logo tutto solitario. 

All’interno Holgado e “Il commento” interno di Croce avviano i Fatti, poi Da Rold e Santucci, Malatesta e De Benedetti, Shlomo Ben-Ami, Merlo sopra a “Il commento” di Pellegrino, Preziosi e Iannaccone, Di Giuseppe e Alliva, Mastrodonato da Marsiglia, per finire con le colonne “Italia e Mondo” accanto a Trocchia. 

Signorelli e D’Aprile aprono le Analisi, poi la rubrica “Nel paese delle meraviglie” di Oliveri sopra a 4 lettere (senza risposte) accanto a Santino Gaudio e in conclusione Alec Cordolcini e Giardini. 

La rubrica “Spaghetti & moretti” di D’Orrico apre le Idee, chiuse da una sempre bella intervista domanda-risposta di Rossi alias Sonno quando scrive a Giovanni “Gioz” Scarduelli (autore della copertina del nuovo supplemento Finzioni) e la colonna di «Mich. Ros.» su «Quattro artisti che dovresti seguire» a marzo. 

In ultima pagina, un’inserzione toglie inevitabilmente spazio al promo con QR code del supplemento «mensile di cabaret culturale» Finzioni

Allegato a richiesta per un mese da stamattina sempre a 2,50 euro, è infatti disponibile il 47° Finzioni («Anno V Numero 3»), 24 pagine con copertina (sempre senza incipit o editoriale, né titolo e sommarietto) di Gioz e le scritte «Finzioni» e «Fumetti» di ugual grandezza. 

All’interno articoli (ognuno con trafiletti biografici degli autori), via via firmati da Siti su Kafka, Piccinini & Robertini con un’altra gran mappa passante della «geografia mediatica del Belpaese» firmata da Dario Campagna, Frisa, Sinisi, Rafaiani, Imberti, le 4 pagine extra di Fumetti (da 3 anni inserto gratuito di Finzioni, sempre curato da Sonno) con opere di Roberto D’Agnano, Luchadora alias Alessandra Marianelli, Elisa Lipizzi e Lorenzo Mò (rilanciato su Instagram), poi Fumo, “Titoli di testa” della divina Marchesi con una breve guida a 9 film del mese, RAV alias Ventura su Cime tempestose, Enrico Palandri, Cavaliere su Godard, un’intervista domanda-risposta di Insolia a Stefania Auci accanto alla colonna con le biografie dei fumettisti ospiti (infilata come sempre dove c’è spazio) sul tema “La tua casa”, Maria Vittoria Baravelli e infine in ricordo dei 10 anni dalla morte di Ettore Scola una sua pagina di testo e vignette dal Marc’Aurelio del 1954 quando aveva 23 anni ma (scrive BC, alias il curatore Cottafavi) «Le atmosfere sono già quelle della via Veneto dei paparazzi e ella Dolce vita»: un altro gran numero (sempre senza immagini in IA, per fortuna ormai un lontano ricordo) per il supplemento di Domani più longevo. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni (fra cui filmati sul solo Instagram con Giulia Merlo per il referendum e la seconda stagione del podcast “Gattabuia”), come sempre sul nostro account X (ex Twitter, che speriamo si liberi presto del suo attuale proprietario e che noi non pensiamo proprio di abbandonare).