domenica 25 ottobre 2020

41 (non un documentario, i Domani)

Nuovo editoriale del diretòr pragmaticamente “severo ma giusto” (e purtroppo non è l’unica sensazione di déjà vu, di questi tempi) accanto a un’altra prima pagina con infografiche di Filippo Teoldi ad accompagnare l’apertura di Preziosi (in alto, la rassicurante manchette del Fai).

All’interno una cartina di Teoldi illustra il recap (come dicono sul web) di D.M. De Luca della situazione proprio sotto a Isaia Sales sul falso controllo del governatore campano De Luca. Di fronte un inusuale pezzo dal più grande outlet d’Europa a Serravalle Scrivia firmato Maurizio Pagliassotti e a seguire un bel riassunto dei virologi star tv passati impietosamente in rassegna dal vicedirettò Fittipaldi (che sigla anche un trafiletto su «Chi comanda davvero dentro al comitato tecnico scientifico») con grande illustrazione di Costantini sui più noti. Accanto, il ritorno dell’ex ministro Visco sulla «strana idea di privacy che ci lascia in balia della pandemia». Quindi le 6 news per La Settimana (tornate più avanti e su pagina di destra) accanto a “il personaggio della settimana” che da quasi un mese caratterizza il cartaceo per santificare le feste a fine settimana: tocca al sempre efficiente De Luca tracciarne il profilo, con una sbarazzina illustrazione di Campagna:

Chiudono in Fatti il ritorno di Riformato sul M5s e ancora il diretòr sulla ministra De Micheli che in tv «se l’è presa con Domani senza nominarlo», negando «il regalo ai Benetton, ma la delibera c’è».

Le Analisi partono da un articolo di Matt Stoller (un caro amico del diretòr) uscito in inglese nella sua newsletter BIG sulla piattaforma Substack – usata anche da Domani nei mesi prima di sito e cartaceo – a proposito dei monopoli digitali verso cui Biden sarà più duro di Obama. Spazio quindi a 6 lettere, fra cui il Renzi grafomane

accanto al ritorno di Mario Giro sull’islam (che noi scriviamo con la minuscola come faceva l’appena scomparso Massimo Campanini) «compatibile con la democrazia liberale», poi Termini sul gasdotto russo e De Benedetti sulla vendita di armi da Italia e Francia alla Turchia (e qui evitiamo commenti per non farci chiudere il blog), Saraceno sul perché la Spagna rifiuta il Mes e infine la coppia di senatori PD Valeria Fedeli e Tommaso Nannicini sulla sicurezza sul lavoro.

Ancora 2 articoli “di peso” in 3 pagine per le Idee di questa domenica: uno di Siti illustrato da Nardi

e uno fluviale di De Sica in realtà “sobillato” da Cottafavi In giornata i consueti spunti e approfondimenti più le nostre minuterie feticistiche:

Nelle Storie di Instagram, già in mattinata (oltre alle sempre spiritose immagini di Domani acquistati dai lettori) alcuni brevi video dalla manifestazione con proteste neofasciste nella romana Piazza del Popolo a mezzanotte, riversati praticamente in diretta sul sito

In serata un’altra diretta Facebook “casalinga” del diretòr, per 11 minuti in maglione «dallo smart working domenicale» (qui l’integrale), in cui tra l’altro ringrazia tutti per il record di contatti al sito nel weekend anche grazie al lavoro di Tizian (che twitta dal suo account personale quasi ogni quarto d’ora), Erler («dal primo giorno») e Ricciardi, con un elogio in più a La Settimana con le infografiche di Teoldi «che non sta tanto bene ma ha comunque gestito il tutto da casa».

Inoltre il diretòr annuncia un piccolo grande scoop, poi ufficializzato dall’interessato:

sabato 24 ottobre 2020

E siamo a 40 (mancano 62 giorni a Natale)

Si parte di spalla con un editoriale di Melloni sulla proposta d’intitolare come gesto di pace una scuola in ogni Paese europeo al professore ucciso alle porte di Parigi una settimana fa, accanto all’apertura del diretòr sulla tempistica ormai tarda per evitare un nuovo lockdown.

All’interno le 7 news de La Giornata e Di Giuseppe su regioni e contagi, Nava sui 5 mila tamponi mai arrivati ad Alzano e Merlo sulle critiche PD a Conte, con l’esordio cartaceo di Gianni Cuperlo sul governo che ora deve discutere con tutti. Faggionato si occupa delle e-mail deldirigente Emanuele Palma di FCA spotto processo per il Dieselgate e Martini delle concessioni Benetton, mentre ancora il diretòr riassume le polemiche su Arcuri che non smentisce ma querela Domani. Quindi Fortuna da Bruxelles racconta la «lobby delle proteine vegetali» che «vince la battaglia della carne finta» e Francesca De Benedetti sulle «porte girevoli» dei funzionari UE chiudono la sezione Fatti.

4 lettere (compresa il Diritto di replica a Dracma-Aps dopo l’articolo di ieri di Sgarbi) e il legame tra Covid e clima ripreso dal filosofo Marcello Di Paola aprono quella delle Analisi, seguiti da «Come far pagare davvero le tasse alle multinazionali» di Penati e una proposta sulla tassa di successione dagli economisti Elena Granaglia e Salvatore Morelli. Quindi un articolo del ricercatore Nathaniel Rachman apparso una settimana fa in inglese su Persuasion

e Berardi sull’ultimo dibattito Trump-Biden, approfondito da Farinelli e seguito in taglio basso dall’aggiornamento sulla Nigeria di Mario Giro, prima di chiudere con ungi attimo di respiro: Le Idee si aprono con Pippo Russo sulla «mutazione genetica del calcio nel vuoto del coronavirus» come sempre soavemente illustrato da Strologo,

per proseguire ancora con il duo Coppola & Hasuike di nuovo su Temptation Island (programma tv che personalmente ci stupiamo del solo fatto che esista)

e finire con un New Deal per la cultura un po’ sacrificato sulla spalla destra:

Essendo sabato, niente diretta Facebook dalla redazione, ma una vignetta di Toffolo su Instagram («Ah comunque, mancano 62 giorni a Natale»):

Durante il giorno, non sono mancati gli usuali spunti dal web:

con un extra particolare e le nostre aggiunte:

In serata il diretòr è tornato in diretta Facebook per 7 minuti ma «in versione domestica, perché non sono in redazione» (qui l’integrale)

venerdì 23 ottobre 2020

Il club dei 39 (Domani usciti in edicola)

Editoriale economico di Emanuele Felice accanto all’apertura di Meletti su due lettere che accusano la ministra De Micheli (“carta canta”) di essersi impegnata per i Benetton.

All’interno si (ri)parte con La Giornata e 7 news più D.M. De Luca sul nuovo focolaio alla Baggina di Milano, poi Dellabella sulle conseguenze del Covid sugli anziani e Trocchia sui «super stipendi» di Arcuri. Magistrale la pagina a seguire con i grafici di Teoldi su tamponi e terapie intensive per capire come andranno i contagi, mentre in taglio basso Giorgia Linari di Sea Watch denuncia le missioni in mare bloccate. Esplosiva la pagina 5, interamente dedicata alle ombre sul petrolio dei Moratti («Dall’Isis ai clan») da Faggionato (che sigla con le iniziali anche un trafiletto con «la mappa» del colosso Saras) e Tizian. Quindi il duo d’acciaio Preziosi & Di Giuseppe sul parlamento europeo che vota già a distanza e quello italiano ancora titubante, accanto a un altro pezzo di Trocchia sulla mancata riforma dello sport. La sezione Fatti si chiude con l’appello ai governi europei promosso dalla deputata verde tedesca Franziska Bratner e oltre cento parlamentari nazionali ed europei (per l’Italia, Alessandro Fusacchia, Erasmo Palazzotto, Rossella Muroni e Riccardo Magi).

Le Analisi si aprono con 3 lettere (fra cui il diritto di replica in cui il CdA del Mart risponde all’articolo sul “metodo Sgarbi” su Domani del 15 ottobre) e un nuovo articolo dell’avvocato Anselmo a 11 anni dall’omicidio Cucchi. Poi torna Lamberti per proseguire il dibattito sulla chiusura delle RSA e Odifreddi, a cui non par vero di sfogare il consueto anticlericalismo sfruculiando tra le frasi sulle unioni civili per gli omosessuali del Papa per sfoggiare il suo usuale disprezzo per gesuiti e Vaticano (in cui si atteggia a logico-matematico ma con tutta evidenza tracima bile a ogni riga: ognuno si sfoga come può...). Come annunciato dal diretòr ieri sera, segue poi una doppietta di grosso calibro: l’esordio di Lorenzo Bini Smaghi (per 6 anni alla Bce) sul MES illustrato da Campagna

e, dopo un ricordo di Alexander Langer da parte dell’attivista Sarah Brizzolara (nata 25 anni fa, proprio quando lui si tolse la vita), la “trasferta” di Berardi dal diario elettorale USA per raccontare come e perché gli adepti di Qanon contano sull’appoggio di Trump. Chiudono lo storico Nocera sul Cile al voto e Riccardo Pareggiani da Bruxelles sul Venezuela: due Paesi usciti per ora dai radar delle prime pagine ma sempre da tener d’occhio.

Le Idee si aprono con l’esordio cartaceo di Ilaria Gaspari su Domani (addottorata alla Sorbona di Parigi che tiene corsi di scrittura alla Scuola Holden, letta in agosto nella newsletter) accompagnato dalla solita foto da urlo di Beyoncé,

una celebrazione non banale del centenario di Gianni Rodari con l’esordio di Vanessa Roghi (illustrata dallesordio di Lau, forse Laura Fusco o Laura Argiolas... stiamo indagando)

e una divertente rilettura da Giulia Pilotti («Una scoperta di Domani», ha detto ieri il diretòr) sulla serie tv Emily in Paris, «versione femminile di Fight Club».

In giornata nuovi spunti dal web,

naturalmente con i nostri sempre in bella vista:

Da qualche giorno sul sito di Domani vengono citate (con tanto di link a pagine esterne: quanti quotidiani fanno lo stesso?) interviste a giornali concorrenti rilasciate da alcuni ministri, mentre a chi ha scaricato l’app di Domani da oggi arriva la segnalazione – come poco prima delle ore 22 quando gli abbonati vengono avvisati del nuovo numero cartaceo già on line – dell’articolo sui nuovi contagi: un altro modo per informare tempestivamente e creare un maggior legame con i lettori, “fidelizzandoli” in una vera e propria comunità attenta a quanto accade in Italia e nel mondo. 

All’ora di pranzo la diretta Facebook tocca stavolta a Tizian

e al pomeriggio sul suo account Instagram Campagna firma un’altra striscia, in 7 vignette (ieri erano 3) di cui come al solito vi mostriamo la prima:

giovedì 22 ottobre 2020

38, sembra la febbre ma è l’uscita del Domani

Editoriale del diretòr “severo ma giusto” (per dirlo con un che di leggerezza) che mette un po’ i brividi, anche per l’apertura di Merlo sui Dpcm di Conte che approfondisce la crisi di Palazzo Chigi (che c’interessa soprattutto perché siamo nel pieno di una pandemia e per il bene del Paese, non certo per tifo ideologico come purtroppo si continua a leggere pro e contro...).

All’interno La Giornata inizia i Fatti con 5 news e l’usuale articolo di De Luca su contagi e coprifuochi, seguito da quello di Di Giuseppe sul(la mancanza di) personale medico e di De Benedetti su Manchester. Poi Trocchia sull’abbattimento della villa dei Casamonica (con un refuso nientemeno che nel titolo) ed Eleonora Vasques su come il virus colpisce gli ultimi, mentre Tizian racconta la condanna del latitante Messina Denaro e proseguono le inchieste di Merlo sulla nuova Anm e Meletti (affiancato da Alfonso D’Antuono) su Autostrade («De Micheli minaccia querele Ma il regalo ai Benetton resta»), oltre a Ricciardi sul processo Kupit a Napoli e Massimo Sabatini, direttore dell’Agenzia per la Coesione territoriale, risponde all’articolo di Cottarelli e Galli nel dibattito sul divario di sviluppo Nord-Sud. Infine Preziosi sul concorso dei docenti precari e la lungimirante Azzollini sulla questione «quarantena non è malattia» ora riconosciuta anche dall’Inps.

Un pezzo eloquente di Tommaso Agasisti sull’insegnamento digitale nella Dad apre le Analisi, seguito da 5 lettere (con nessuna risposta ma il fedele lettore Marco Renzi chetwitta ancora la sua) e il prosieguo del dibattito sulle RSA dopo l’editoriale di Mario Giro di ieri con la spinta del sociologo Cristiano Gori a riformarle anziché chiuderle, quindi Isaia Sales ragiona sui primi 50 anni delle Regioni e la loro fallimentare gestione della sanità e Melloni sulla dichiarazione del Papa sulle coppie omosessuali che ha suscitato scalpore ma non fa altro che «riportare l’amore alla dimensione evangelica» (anche per chi non sa leggere il Vangelo). Grande analisi di Annalisa Perteghella dell’Ispi su come Biden potrà «riscrivere (un po’) il Medio Oriente costruito da Trump» in caso di vittoria e il “diario americano” di Berardi sugli ultimi giorni di campagna elettorale.

Nelle Idee l’ospite Vittorio Sgarbi risponde all’articolo del 15 ottobre sul suo “metodo” di «usare la politica per piegare l’arte ai suoi desideri» stigmatizzato da Demetrio Paparoni e infine due esordi: Marco Cassini sul perché ha scelto di pubblicare Armoniose bugielo Zibaldone di John Updike») con le sue Edizioni SUR e il vero medico Pierdante Piccioni sulla serie tv Doc - Nelle tue mani nata dalla sua esperienza.

In giornata, nuovi spunti: anche da noi, su un’altra novità di Domani compreso un doppio scambio di battute con la redazione:

In realtà Campagna sul suo account Instagram ha anche realizzato una divertente striscia in tre vignette, di cui come al solito vi mostriamo la prima:

All’ora di pranzo nuova diretta Facebook con il vicedirettò (qui l’integrale)

e in serata con il diretòr (qui l’integrale)

mercoledì 21 ottobre 2020

37, che non è una camera d’albergo ma l’uscita del Domani

Editoriale di Mario Giro sulle RSA (non privo di reazioni) sopra l’apertura di De Luca & Teoldi sui dati di contagio nelle scuole.

All’interno i Fatti si aprono come ormai d’abitudine con La Giornata (e 7 news) e ancora “il nostro” De Luca sui coprifuoco lombardi e campani, poi Faggionato sull’Europa e l’addio all’armonia monetaria anti-Covid accanto a Di Giuseppe su Conte e il Mes. Seguono Marco Mensurati & Fabio Tonacci in “trasferta” da la Repubblica con un brano tratto dal loro nuovo libro Scimmie al volante, Meletti che prosegue a scandagliare il caso Autostrade e la senatrice Valeria Fedeli ospite sul “bilancio di genere”, quindi Francesca De Benedetti continua a seguire la vicenda di Mario Paciolli e l’indomabile Trocchia la legge contro i crimini ambientali «che il governo ha insabbiato».

Spazio quindi alle Analisi, con 5 lettere (nessuna replica) e Seminerio sui dubbi di Gualtieri per il Mes, poi un raro articolo con catenaccio (la frase estrapolata per chiudere gli spazi, su Domani con un piccolo titolo) purtroppo vessato da una dida con inciampo:

e con in taglio basso un altro intervento di un (ex) politico: Marco Follini, attualmente editorialista per L’Espresso, che oggi prende spunto dall’articolo su Domani di ieri (ah! ah!) di Melloni sull’ennesimo «partitino al profumo di incenso» per i cattolici italiani. Tornano invece Messetti sulla Cina post-Covid, parlandone anche a Forrest su Radio 1 e Farinelli su Biden che inaugura un’altra (bella) iniziativa di Domani: l’articolo è infatti disponibile sul sito anche in podcasts, letto da chi l’ha scritto come certi audiolibri!

Infine è il diretòr a occuparsi dell’azione legale contro Google in USA che «può cambiare il web per sempre»

Pressoché inevitabile l’apertura della sezione Idee sulla scomparsa di Lea Vergine il giorno dopo il marito Enzo Mari, con opportuna illustrazione di Costantini che seppur ricalca la solita foto che li ritrae insieme usata da tutti (Corriere e Repubblica perfino in prima) come sempre la rende più personale:

Sotto, il ritorno di Campagna a una striscia

e di seguito lo scrittore Patrizio Bati con un bel profilo a tutta pagina di Pietro Castellitto (che essendo figlio dell’attore Sergio e della scrittrice Margaret Mazzantini ha tutta la nostra solidarietà) di cui esce domani il film I predatori, prima di chiudere con il regista Nicolangelo Gelormini, che partendo da tre atroci storie al Parco Verde di Caivano (NA) affronta il tema sempre aperto di raccontare storie con una lente d’ingrandimento sull’ignoranza.

In giornata il diretòr appare in tv già da casa al mattino a Omnibus su la7 (qui la puntata integrale)

e a mezzogiorno e mezzo torna la diretta dalla redazione a parlare per un quarto d’ora del giornale cartaceo e di un articolo in particolare, questa volta con Francesca De Benedetti (qui il filmato integrale)

Lungo le ore, altri spunti sul web:

anche da noi e da Domani un’altra iniziativa lodevole: