domenica 4 ottobre 2020

Venti Domani dopo

Domenica con nuovo editoriale del diretòr «La realtà alla fine prevale sempre sugli slogan» (che il giovane Sofri ha contestato), di spalla all’apertura di Lucilla Vazza sull’ormai prossimo Dpcm di fronte all’ovvia risalita dei contagi... e sotto un’altra manchette con codice QR dell’Editoriale Domani.

All’interno i Fatti si aprono con quella che grazie a Preziosi è una rarissima cronaca sui giornali italiani della manifestazione romana degli “italiani non italiani” sullo ius culturae («una delle riforme promesse dal centrosinistra e poi finite su un binario morto»), sopra a Ricciardi che riassume l’avvio del processo a Salvini, poi De Luca fa il punto sul primo giorno d’ospedale di Trump e accanto un autorevole parere di Massimo Teodori (per decenni docente universitario di storia degli Stati Uniti), quindi Fattipaldi sui continui sviluppi del caso Becciu in Vaticano accanto alle brevine de La Settimana (tornate su una pagina di destra, come soltanto all’esordio e un’altra volta) e a Francesca De Benedetti sul governo e la destra polacca. Chiudono Di Giuseppe sui fondi europei (con l’occhiello che pare finalmente abbandonare – almeno nei titoli – la dizione tutta italiana “Recovery Fund” in favore dell’originale “Next Generation EU”) e ancora Ricciardi che dà conto di una «revisione delle linee guida del piano nazionale» affidata a Filomena Maggino, presidente della cabina di regia di Benessere Italia (una struttura nata oltre un anno fa e antesignana di tutte le task force nate per la pandemia).

Le Analisi partono con un altro gran pezzo di Pippo Russo (stavolta più “calcio-finanziario” che sociologico), seguito da 6 lettere (senza risposte), la vignetta di Campagna

e la sempre precisa (oltre che ben calata nella realtà) Azzollini sull’uso della app Immuni (la cui pagina istituzionale peraltro campeggia due pagine dopo), di fronte a un quadro di Franco Bruni sull’inevitabile crisi del debito che seguirà la pandemia e una testimonianza di padre Enzo Fortunato (giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi) sulla giornata del Papa per la nuova enciclica. Poi il politologo di origine olandese Cas Mudde ragiona su quanto descritto nel suo nuovo libro Ultradestra (in corso di pubblicazione per Luiss University Press) e Marco Tarchi sull’ascesa «non inevitabile» di Giorgia Meloni, seguito dall’adattamento di un brano del reportage Heineken in Africa del giornalista d’inchiesta olandese Olivier van Bemmen: Le tre pagine di Idee si aprono con un bell’excursus dell’editor Guglieri sull’autofiction dopo il caso Yoga di Emmanuel Carrère («compresa comparsata di Arianna Rastelli come personaggio») e un lungo articolo della scrittrice Chiara Valerio (con una nuova illustrazione “passante” di Marilena Nardi: qui il suo album di immagini per Domani su Facebook) sul bisogno di «possedere qualcosa che nessuno può copiare, riprodurre e commercializzare» e che si rivela quando si comincia a leggere (con due trafiletti di approfondimento sulla prigione di Azkaban dal terzo Harry Potter e la prolifica Barbara Cartland): Oltre a un teaser su Instagram della pagina di Toffolo (che su carta non ci convince) come sempre, nella giornata emergono commenti interessanti: e nostri (ormai ovvi) contributi: In serata come ogni domenica sera (mentre si conferma almeno interrotto il quiz) è già on line una nuova inchiesta “partecipata”, con tanto di filmati embedded (non più su YouTube) e un “extra” feticistico dall’instancabile SMM di Domani, che prima di darci la ormai tradizionale musica del dopolavoro non resiste (giustamente) alla battuta:

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