domenica 16 ottobre 2022

750 “Domani” e migliaia di articoli per cominciare

750° Domani di sempre (per i numerologi il 285° dell’anno, al 235° giorno dall’invasione russa in Ucraina) con richiami alti a Tourn, Cocco e Pilotti, editoriale di Urbinati sui dilemmi dell’opposizione «tra la destra e la palude», apertura di Merlo su «Governo o tutti a casa» (che dopo 2 giorni di legislatura è già un bel clima) e fotonotizia (bordata in rosso) di Iannaccone sull’«amore mai sbocciato» tra «Giorgia e Silvio» (forse l’unico caso di titolo in cui ci può stare l’uso dei nomi di battesimo). In manchette stabile il QR code aggiornamenti ma debutta il promo del supplemento mensile Politica in edicola da ieri (degli altri, sul cartaceo si segnala solo DopoDomani con QR code in ultima pagina).

All’interno “Forse non tutti sanno che” e Preziosi sul solito Renzi proseguono i Fatti, poi con Iannaccone su Silvio e Giorgia «che non si sono mai amati» e un editoriale interno del diretòr sulla mera «pubblicità ingannevole» della campagna elettorale di Meloni, Tourn sulla replica della CEI all’inchiesta sostenuta (meglio che “finanziata” come dice l’occhiello...) e Trocchia su un migrante che «ingoia un pezzo di vetro nell’orrore del CPR» a Roma, La Giornata (ma la testatina rimane Fatti...) in 7 news e Tizian & Trocchia sui punti oscuri rimasti nel caso di Hasib, Faggionato sul fondo australiano dell’affare Autostrade che vince sempre, Cecilia Ferrara sul «bivio infernale dei rider. Meglio più tutele o più soldi?»

per concludere con il sempre attivissimo Cocco sulla Cina che tenta il cambio di rotta «Ma il timoniere resta sempre lo stesso»

3 lettere (senza risposte) e “Il cannocchiale” di Risso sugli italiani «Stanchi della guerra, preoccupati per il futuro» aprono le Analisi, poi con Chiara Mazzoleni da Venezia sul Veneto che «sacrifica l’ambiente pur di non disturbare gli interessi degli imprenditori» (e non è detto altrove sia meglio) e “Areale” di Cotugno,

finendo con Beatrice Petrella sulla stampa a Malta a 5 anni dall’omicidio di Caruana Galizia e “Genitori e non solo” della sempre twittarolissima Pezzali. Giovanna Girardi da Verona sul problema dei festival musicali con il gender gap, il ritorno dopo un anno di Ghizzoni sull’arte femminista di Monica Bonvicini (attualmente in tre esposizioni tra Germania e Svizzera) che «demolisce le strutture di potere» chiudendo con la pagina di altri due editor, con “La posta del cuore” di Pilotti illustrata da Campagna (compreso il caratteristico tocco di rosso nel titolo, quello sotto al disegno a mo’ di dida e il disegnino ancora di una sola busta)

e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi con immagine-logo di Campagna.

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

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