domenica 13 novembre 2022

Tra primarie insufficienti e climate change ignorato

Domenica con editoriale di Giro su Schlein che non può da sola risolvere i mali strutturali del PD, apertura di Risso sulla crisi climatica che (ahinoi, è evidente) «preoccupa più i cittadini che i leader politici» e fotonotizia (senza bordino rosso, anche se di argomento diverso: ma a noi va benissimo così, dato che non lo sopportiamo...) di Iannaccone sull’asse del Mediterraneo per i migranti. Richiami in calce a Merlo, il tandem Formica-diretòr e Paparoni; solita manchette con QR code aggiornamenti-podcast “Appunti”.

All’interno “Forse non tutti sanno che” e Iannaccone sui migranti proseguono i Fatti, poi con Azzollini sull’assenza di basi giuridiche nello scontro con Parigi (ma guarda!) e Dato sul dovere di «Aprirsi a chi vuole una vita migliore», Merlo sulle «armi di Moratti» («Industria, terzo settore ed ex leghisti»), ancora Iannaccone sul nuovo ddl Zan senza chance, Cotugno dalla Cop27 a Sharm el-Sheikh «ottimo affare per il regime di Al-Sisi» e Cocco sui problemi politici interni di Cina e USA che frenano il confronto, La Giornata in 7 news e Bibus (su cui la bella newsletter di Erler racconta qualcosa di più) sugli amari festeggiamenti della sua natìa Kherson, concludendo con Pellizzari sul sogno e il movimento che «fanno tremare i Talebani». 

3 lettere (senza risposte) e Follini sul dibattito attorno al PD avviano le Analisi, poi con una lettera-articolo di Formica a cui risponde il diretòr (ed è una pagina davvero piacevole da leggere) accanto a una colonna del giurista Franco Vallocchia in risposta all’articolo di De Luca sul ministro Valditara, «L’Impero romano e il nodo migranti», Briganti da Bruxelles sulle tensioni con la Russia che «tornano a scaricarsi sul limbo dannato del Kosovo» accanto a “Genitori e non solo” sulla sempre twittarolissima Pezzali (che negli scorsi giorni ha cambiato più volte il suo nome visualizzato in spregio a Musk),

per chiudere con un estratto da Il posto della guerra e il costo della libertà del quasi onnipresente in tv Vittorio Emanuele Parsi. 

Le annunciate 2 pagine di Paparoni – ieri da lui su Twitter: teaser sempre piacevole, attuato tutti i giorni dalla sola De Benedetti – sulla «vera storia della razzia russa al museo di Kherson» (con la collaborazione di Ustina Soroca e Marco Gallipoli) aprono le Idee,

poi con la pagina degli editor insieme a “La posta del cuore” di Pilotti sempre ben illustrata da un grande Campagna (compreso il caratteristico tocco di rosso nel titolo, quello sotto al disegno a mo’ di dida e il disegnino di una sola busta anche se le lettere sono due: altra disattenzione purtroppo insistita e feticisticamente fastidiosetta...) e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi con l’immagine-logo di Campagna, per concludere con il giurista Giovanni Ziccardi sul suo libro liberamente scaricabile Aggiustare il mondo dedicato ad Aaron Swartz, «Il figlio di Internet che voleva rendere libera la conoscenza».

In ultima pagina, il promo con codice QR di Cibo

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

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