domenica 8 gennaio 2023

Domenica senza tregua, anzi peggio

Oggi editoriale di Sinisi sulla lotta ambientalista, editoriale di Iannaccone sugli aiuti a Kiev per ora soltanto promessi e fotonotizia (per la nostra gioia, ancora non bordata di rosso!) di Saraceno sul Mes, richiami in calce a Grieco, Fiori ed Erler, più l’usuale manchette con QR code aggiornamenti e promo abbonamento. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che la rende meno fastidiosa...) inframezzate da «Ste. Ian.» sulle primarie PD e Holgado su McCarthy in USA, poi con Simone Lo Presti da Ragusa sull’incognite dell’autonomia differenziata nella scuola e Marco Perduca dell’associazione Luca Coscioni sugli attivisti per il clima, Grieco dal Vaticano sull’incontro papale con il cardinale Zen e ancora Holgado sull’ex pasdaran a capo della polizia iraniana, l’analista Federico Borsari sulla «nuova alleanza militare con l’Italia al centro» (e un trafiletto sulla «falsa tregua di Natale» in Ucraina), Azzollini sulle norme UE per i migranti non rispettate dall’Italia

e infine Giorgio Mannino da Palermo sui giovani «in ostaggio del crack, come ai tempi dell’eroina». 

2 lettere (la seconda un Diritto di replica dal ministero dell’istruzione, a cui risponde Iannaccone) e “Il cannocchiale” di Risso sulla «secolarizzazione negli anni dei due Papi» aprono le Analisi, poi con Fiori sul Myanmar accanto ai “Genitori e non solo” della sempre twitterolissima Pezzali (che risponde sempre più a chiunque sulla qualunque...) con l’immagine-logo di Campagna, per chiudere con il “Diario europeo” di Saraceno e Giro sui «lenti segnali di pace del continente africano». 

Erler da Trento sulla «finta crisi dei videogiochi» e D’Agostino da Torino sulla «nuova frontiera dei giochi audio per non vedenti» aprono in maniera insolita le Idee, poi con la pagina degli editor aperta da “La posta del cuore” di Pilotti sempre ben illustrata da Campagna (con il caratteristico tocco di rosso nel titolo, quello sotto al disegno a mo’ di dida e il disegnino di una sola busta, anche se le lettere sono due: scelta che continua a essere fastidiosa...)

e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi con l’immagine-logo di Campagna, chiudendosi con il ritorno dell’editore Piantini sul «Venire a patti con il caos cercando il cosmo nell’arte» e Cappuccio sulla mostra “Ars Botanica” nel Castello di Miramare a Trieste. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

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