All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che la rende meno fastidiosa...) inframezzate da «Ste. Ian.» sulle primarie PD e Holgado su McCarthy in USA, poi con Simone Lo Presti da Ragusa sull’incognite dell’autonomia differenziata nella scuola e Marco Perduca dell’associazione Luca Coscioni sugli attivisti per il clima, Grieco dal Vaticano sull’incontro papale con il cardinale Zen e ancora Holgado sull’ex pasdaran a capo della polizia iraniana, l’analista Federico Borsari sulla «nuova alleanza militare con l’Italia al centro» (e un trafiletto sulla «falsa tregua di Natale» in Ucraina), Azzollini sulle norme UE per i migranti non rispettate dall’Italia
La portavoce della commissione Ue, circa il recente decreto italiano sulle ONG, ha detto che «salvare vite in mare è un obbligo morale e legale». Commento efficace. Il decreto rischia di indurre a violare tale obbligo. Su @DomaniGiornale spiego il perchéhttps://t.co/n5rIbem0xS
— Vitalba Azzollini (@vitalbaa) January 8, 2023
e infine Giorgio Mannino da Palermo sui giovani «in ostaggio del crack, come ai tempi dell’eroina».
2 lettere (la seconda un Diritto di replica dal ministero dell’istruzione, a cui risponde Iannaccone) e “Il cannocchiale” di Risso sulla «secolarizzazione negli anni dei due Papi» aprono le Analisi, poi con Fiori sul Myanmar accanto ai “Genitori e non solo” della sempre twitterolissima Pezzali (che risponde sempre più a chiunque sulla qualunque...) con l’immagine-logo di Campagna, per chiudere con il “Diario europeo” di Saraceno e Giro sui «lenti segnali di pace del continente africano».
Erler da Trento sulla «finta crisi dei videogiochi» e D’Agostino da Torino sulla «nuova frontiera dei giochi audio per non vedenti» aprono in maniera insolita le Idee, poi con la pagina degli editor aperta da “La posta del cuore” di Pilotti sempre ben illustrata da Campagna (con il caratteristico tocco di rosso nel titolo, quello sotto al disegno a mo’ di dida e il disegnino di una sola busta, anche se le lettere sono due: scelta che continua a essere fastidiosa...)
Ultimo giorno prima del weekend lungo che chiude le ferie, mitigato dalla Posta del Cuore “Parla con ləi” di @GiuliPilotti su @DomaniGiornale con un @DarCampagna mai così spietatamente fantascientifico: https://t.co/CKxPoXrI6m pic.twitter.com/OlPjg9TiIo
— PazzoPerDomani (@PazzoPerDomani) January 8, 2023
e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi con l’immagine-logo di Campagna, chiudendosi con il ritorno dell’editore Piantini sul «Venire a patti con il caos cercando il cosmo nell’arte» e Cappuccio sulla mostra “Ars Botanica” nel Castello di Miramare a Trieste.
Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.
Le ”dritte” dei pentiti per scovare i grandi latitanti.
— Attilio Bolzoni (@atbolz) January 8, 2023
Come è caduto in trappola il killer Giuseppe Lucchese.
Il ricordo di Maurizio Ortolan fra le pagine di "Io, sbirro a Palermo”.
Sul Domani nel Blog Mafiehttps://t.co/syFhIHxokh
Questa è la fila per i taxi. Sabato 7 gennaio 2023, ore 19.50, alla Stazione Centrale di Milano. Piove e fa freddo, e due file di persone aspettano taxi che non arrivano. La politica darà risposte o continuerà a fare finta di niente perché è una battaglia scomoda? pic.twitter.com/msruE6CEyp
— Annalia Venezia (@annaliavenezia) January 8, 2023
Brasile, i sostenitori di Bolsonaro assaltano il parlamento https://t.co/eHnkPzOY7n
— Stefano Feltri (@StefanoFeltri) January 8, 2023
Non può essere considerato un tentativo di golpe, non fosse altro perché il suo mentore è scappato in un resort in Florida. La tragedia che si ripete come farsa.
— Rocco Cotroneo (@roccoinrio) January 8, 2023
Prima Trump che plaude ai fascisti di Capitol Hill.
— Emiliano Fittipaldi (@emifittipaldi) January 8, 2023
Ora i golpisti di Bolsonaro che con la violenza terremotano la democrazia in #Brasile.
Ricordiamo che Meloni non ha mandato nessuno del governo all’insediamento di Lula.
E che lei (e Salvini) sono fan di leader pericolosi.

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