sabato 17 giugno 2023

“Finzioni”, cambiamo argomento (si ride per non piangere)

165° Domani dell’anno, aperto con editoriale di Felice sulla sconfitta di Berlusconi dell’egemonia gramsciana, apertura di Merlo sulla riforma della giustizia (controversa per l’adesione dei sindaci PD), nessuna fotonotizia e richiami in calce a Holgado, Cipolletta e Giliberti, più manchette di QR code aggiornamenti e inserzione per il 5‰ a Emergency. 

All’interno Azzollini sull’intesa UE per i migranti prosegue i Fatti, poi con Holgado su Frontex «ormai un ente inutile» e Pirozzi dell’IAI sul «subito una missione europea di soccorso», La Giornata con la mezza pagina esterna “Italia” (purtroppo di nuovo con quell’orrido filetto e pure bello grosso...) accanto a Iannaccone sulla Lega che salva la lobby dei tabacchi, Ricciardi sul matrimonio indissolubile FI-Berlusconi e Taddei da Milano sulle imprese del Cavaliere «non tutte un ottimo affare», ancora Merlo sui 40 anni (anche se sempre più incredibilmente il titolo dice 30... sono certo giorni concitati e senza molti giornalisti in redazione, ma ogni refuso sembra superare in gravità il precedente...) dall’arresto di Enzo Tortora a fianco di Tizian & Trocchia su Baiardo che attacca pm e Domani, Iannaccone sulle province ripescato rifugio di «poltrone per i trombati» (e ancora un volta protestiamo contro l’uso del termine, indegno dello stile di Domani...), la mezza pagina “Mondo” esterna (senza filetto e dopo un solo giorno tornata disomogenea dall’altra...) vicino a De Luca sulla controffensiva ucraina, concludendo da Milano con Da Rold sul negoziato segreto USA-Iran e Fontanelli sull’ora dei tagli a Wall Street. 

3 lettere (senza risposte) e Cipolletta sul «rapporto tossico tra Ama e il Campidoglio» aprono le Analisi, poi ancora Taddei da Milano sulla giungla degli affitti brevi per cui «bisogna alzare le tasse» e la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, Labate con «Tre domande scomode per la sinistra che perde» («Capitalismo, partiti e profitti») e “Faccio cose, vedo gente a Milano” di Venezia, per finire con Morando da Trento sul “lodo Israele” (dopo il “lodo Moro”) con cui l’Italia spiava gli arabi per il Mossad. 

Ancora 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con “Cose da maschi” di Giammei illustrato da Falzone e un’intervista “classica” (con le domande in neretto) di Giliberti a Zerocalcare sulla sua nuova serie animata Questo mondo non mi renderà cattivo.

In ultima pagina, il promo con il codice QR del nuovissimo supplemento mensile a richiesta Finzioni

Allegato a richiesta per un mese da oggi a 2,50 euro è infatti disponibile in edicola il 14° Finzioni (con dicitura «Anno II N.6»), tornato a 20 pagine ma ancora con copertina disegnata da Fumettibrutti e breve editoriale di Cottafavi sul tema, «Il punto definitivo sulla comicità mondiale» per “Cose che fanno ridere”, la festa della satira e della comicità ideata dal curatore con l’aiuto di Matteo Ravenna per la Fondazione Feltrinelli dal 15 al 17 giugno.

All’interno articoli (ognuno con trafiletti biografici degli autori) di Scarpa, Enrico Palandri, Lundini, Luca Ravenna con il fratello Matteo, Francesco De Carlo, Massimiliano Loizzi, Davide Calgaro, Galeazzi, D’Antona, Stefano Rapone, Daniele Fabbri, Tagliaferri, Maurizio Pagliassotti, Federico Ercole, Matteo De Giuli, Alberto Manguel & Hernan Diaz nel colloquio al Premio Von Rezzori a Firenze: ancora un ottimo concentrato di scrittura e pensiero. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

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