mercoledì 7 dicembre 2022

Calcio, mai così tanti articoli (e non per i Mondiali)

Inizio di sant’Ambroeus (noi di PPD siam pur sempre di Milano...) con editoriale di Bragantini su Meloni «già sulla scia di Trump» e apertura del diretòr contro gli «aiuti di stato alla lobby del calcio e ai suoi bilanci creativi», poi fotonotizia di Ferrara sugli operai all’ex Gkn, richiami a Fittipaldi & Tizian, Pisauro e Zanni, manchette abituale con QR code aggiornamenti e promo Cibo: tutto folle eppure tutto regolare, siamo un Paese meraviglioso (e ieri gran balzo di contatti su questo blog: benvenuti a tutti!). 

All’interno le news “Forse non tutti sanno che” e Merlo su Nordio che «torna sé stesso» proseguono i Fatti, poi con Merlo (e infografica di Teoldi) sull’emergenza carceri e Pasquino sui dilemmi PD («Candidarsi, smontare, galleggiare, forse?»), La Giornata in altre 7 news e Iannaccone su Quota 103 con i soldi dei lavoratori in crisi, Trocchia su Gualtieri alle prese con i rifiuti e Lucarelli da Milano sull’immaginario «mondo senza Pos di Salvini e Meloni» (che invece chissà perché sul sito è «Meloni&Salvini»), il duo di mastini Fittipaldi & Tizian sullo «scontro tra cugini» alla Juventus e Russo da Firenze sui procuratori che sfidano la le regole Fifa (con trafiletto di Redazione sulla condanna al calciatore Portanova), Cecilia Ferrara sui lavoratori all’ex Gkn e Faggionato sull’ex Ilva, per chiudere con Vincenzo Leone sui «missili leggendari ma quasi inutili» Patriot all’Ucraina e infine D’Aprile sugli attacchi alle basi russe

3 lettere (senza risposte) e Pisauro sul detassare le mance che «non aiuta i lavoratori ed è anche iniquo» avvia le Analisi, per poi chiudere subito con il presidente (da quasi 50 anni!) Federico Butera della Fondazione Irso sul nuovo laburismo («deve difendere il lavoro progettandone di nuovo») e Ponti sui veri motivi per cui rivedere il PNRR sulle infrastrutture (e no, non è il neo ministro). 

Ben 4 pagine di Idee, aperte da un’intervista “classica” (con le domande in neretto, anche se tutt’altro che classica!) del rientrante dopo 4 mesi Zanni al nuovo... chat bot di OpenAI, basato sul motore linguistico Gpt «senza nessun tipo di editing»,

poi con Morando da Trento sul docufilm L’irriducibile dedicato all’ergastolano Vincenzo Vinciguerra a cui peraltro l’autore ha da qualche mese dedicato il libro L’ergastolano (concluso da un’intervista e in gran parte rinnegato dall’intervistato, che appare peraltro in una rarissima foto senza didascalia come accaduto una manciata di volte in questi oltre 2 anni di Domani...), Bazzi sulla canzone Buonanotte (in corsivo nel titolo!) con trafiletto sul supplemento Finzioni dedicato a Milano e infine Cornia sulla raccolta Il transito mite delle parole d’interviste di Gianni Celati, ritratto dal rientrante Strologo. Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

martedì 6 dicembre 2022

Un po’ di sana realtà oltre alla propaganda (quando c’è)

Richiami alti a Preziosi, Azzollini e Ferrero, editoriale di Serughetti sul «Disciplinare i poveri per poter tagliare il welfare», apertura di Faggionato sulla propaganda sulla manovra spazzata via da Istat e Banca d’Italia, più il diretòr in fotonotizia (ormai sempre bordata di rosso) sulla serie A distolta dalle plusvalenze, con in manchette la consueta doppietta QR code aggiornamenti e promo Cibo: una prima che può forse sembrare arrembante ma come sempre fotografa la realtà senza paraocchi. 

All’interno le news politiche “Forse non tutti sanno che” e Ricciardi sulle sanzioni anti Russia proseguono i Fatti, poi con Sara Creta sul videoracconto dell’immigrato siriano ferito tra Bulgaria e Turchia, La Giornata in altre 7 news e Massimiliano Salvo da Genova sullo sciopero all’Istituto Italiano di Tecnologia, Preziosi sul nuovo manifesto PD che «nasce già morto» e una colonna di Sinisi sul «Corteggiare il conflittto per ritrovare la sinistra», Tizian sui «giocatori fantasma della Juve pagati milioni per non giocare» accanto al ritorno dei versi in rima di Cornaglia che chiudono la sezione con una colonna sulla Vecchia Signora «davvero così grande?». 

Il diretòr “di persona personalmente” apre le Analisi proseguendo il discorso sulla serie A «diventata una farsa sportiva» (con l’immagine di un murale della misteriosa writer Laika su Agnelli che buca il pallone), poi con – dopo un’inserzione da 2 pagine come su tutti i giornali per i 60 anni dell’Enel – 2 lettere (senza risposta, compresa la prima lunghissima di un insegnante) e Labate sul caso Soumahoro («mostra che la sinistra deve ripartire dai bisogni radicali»), Muzio da Milano su un caso di matrimoni gay alla Corte suprema e Balassone contro i bot perché Twitter sia veramente libero, Attanasio sull’accordo per elezioni in Sudan e Giro su Erdogan contro i curdi, per concludere con Azzollini sulla legittimità dell’obbligo vaccinale che «potrebbe giustificare limiti ai diritti».

Ratti sulla rivoluzione delle città anche dal venture capital (in corsivo nel titolo!) apre le Idee, sopra la mini-sezione Enti Pubblici e Isitituzioni, poi con Ferrero sullo storico coach di tennis Nick Bollettieri e infine un estratto di Mencarelli da I figli che non voglio.

In ultima pagina ancora il promo di Cibo (nonostante sia da una settimana in manchette e non vengano menzionati gli altri supplementi...). 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

lunedì 5 dicembre 2022

800 volte “Domani”, e sempre in crescita

335° Domani dell’anno (e 800° di sempre: auguri!), con richiami alti a Merlo, Passarelli e Sinicco, nel consueto layout della prima del lunedì di un editoriale di Maltese sulla manovra («preferisce la furbizia alla modernità») e una fotonotizia a tutta apertura di Damilano (oggi affiancato da Preziosi, con il bel titolo “Bella ciao” per Schlein nel finale tra il canto partigiano) sulla candidata specchio dell’identità perduta del PD, confermando in manchette QR aggiornamenti e promo Cibo. Torna l’assenza di ulteriori riferimenti cartacei agli altri supplementi...

All’interno la cover story di Damilano con trafiletto sulla prima rubrica social di Meloni affiancata da due colonne di Preziosi sulla base disillusa del PD prosegue i Fatti, poi con La Giornata in 6 infografiche del datificatore Teoldi e “Il filo di Piero” con Ignazi sempre brillantemente illustrato da Campagna, Merlo sulle mappe di Ischia mai aggiornate e De Monte sui migranti «trattati come animali nel CPR di Gradisca», un’intervista “classica” (con le domande in neretto) di De Benedetti da Copenaghen alla presidente Mélanie Vogel e Da Rold da Milano sulla polizia morale in Iran, concludendo con un’altra pagina d’infografiche di Teoldi.

5 lettere (senza risposte) e Segre sulla politica spettacolo che «nella società delle immagini può avere la sua utilità» avviano le Analisi, poi con Passarelli su «due ricorrenze da sfruttare per chiudere i conti con il passato» da parte di Meloni (anniversari di golpe Borghese e strage a Piazza Fontana) e Giro sulle democrazie africane «sempre più fragili», Muzio da Milano sulle «conversioni parallele» di Biden e repubblicani in USA sui matrimoni gay, Fontanelli da Milano sulla lotta alle emissioni anche attraverso la «ragnatela di cavi intorno al pianeta», per finire con “La settimana della scienza” di Bignami ancora ben illustrata da Campagna.

Riva su Giovanna d’Arco che torna in libreria apre le Idee, poi con D’Antona sul «sogno americano» di Francesco De Carlo e infine l’intervento del poeta Christian Sinicco (fantastico il suo account Twitter) sull’uscita italiana di The Tradition di Jericho Brown premiato con il Pulitzer 2020. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

domenica 4 dicembre 2022

Un festival di “Speranze climatiche” (e non soltanto)

La settimana si chiude con un editoriale di quelli “belli tosti” del diretòr sul boicottare «la Juventus e questa serie A truccata», un’apertura di Cotugno da Milano sull’Italia «non è un Paese per ciclisti» dove però «di bici si continua a morire» e una fotonotizia (ahinoi, bordata di rosso) di Meletti sulla serie A di calcio maschile «bolla contabile», con richiami in calce a Preziosi, Barbirato e Pilotti, nonché la consueta manchette in coppia di QR code aggiornamenti e promo Cibo

All’interno le news politiche “Forse non tutti sanno che” e Zini da Milano sulla riunione dei leghisti dissidenti a Pavia proseguono le Idee, poi con un’intervista “classica” (con le domande in neretto) di De Benedetti da Copenaghen alla sottosegretaria tedesca Anna Lührmann e Preziosi su Elly (all’anagrafe Elena Ethel) Schlein, nata a Lugano nel 1985 con tripla cittadinanza svizzera, italiana e statunitense, Peloso su Wojtyla conscio degli abusi nella Chiesa già a Cracovia e la colonna dell’immarcescibile Formica su «Dove sono i liberali dopo la stretta contro la stampa?», La Giornata in altre 7 news e Iannaccone sulla corsa contro il tempo del governo per sfruttare il tesoretto (termine abominevole ma ormai efficace) lasciato da Draghi,

Alex Čizmić (già su Scenari ma senza più il primo nome Alia, per lo scorno degli appassionati di Dune...) da Ancona sulla “rivoluzione mondiale” (altro occhiello efficace) degli allenatori africani al Mondiale, Muzio da Milano sul nuovo leader dei democratici USA Hakeem Jeffries, per chiudere con altre 2 pagine affacciate sul calcio con Tizian & Trocchia sul nero dei bianconeri juventini e Meletti sulla «bolla contabile». 4 lettere (senza risposte) e “Il cannocchiale” di Risso sugli «insoddisfatti della democrazia italiana» apre le Analisi, poi con il “Diario europeo” di Saraceno (che però non ha gradito la semplificazione del titolista...) sulla transizione ecologica ormai quasi guerra commerciale USA-UE ed Erler sulla base russa a Mariupol, lo scrittore Alberto Barbirato sul legame tra ambiente e salute (per il festival di Domani “Speranze climatiche” a Torino ieri e oggi) accanto a una lettera dei Fridays for Future italiani con la risposta del diretòr (francamente ineccepibile, anche se è un po’ il gioco delle parti), citata anche dalla newsletter “Charlie”. Un nuovo “Racconto in bottiglia” di Ricci con in grande l’immagine-logo di Campagna apre le Idee accanto a “Genitori e non solo” della sempre twittarolissima (ma con profilo “lucchettato”) Pezzali, Cappuccio sulla mostra romana del laboratorio letterario nel «gruppo di Bloomsbury» e infine la pagina degli editor, con “La posta del cuore” di Pilotti sempre ben illustrata da un grande Campagna (compreso il caratteristico tocco di rosso nel titolo, quello sotto al disegno a mo’ di dida e il disegnino di una sola busta anche se le lettere sono due: una disattenzione feticisticamente sempre più fastidiosa...)

e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi con l’immagine-logo di Campagna, più in ultima pagina il promo del festival di Domani “Speranze climatiche”

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

e la conclusione del festival a Torino... ma non delle speranze climatiche!

sabato 3 dicembre 2022

Un “DopoDomani” (e un festival) di speranze climatiche

Si inizia con richiami alti a De Benedetti, Penati, Vellini, poi editoriale di Cotugno sulla necessità di «un vero partito ambientalista», apertura di Iannaccone sulle decisioni nascoste dal governo per la transizione ecologica e fotonotizia di Nava & Tizian (bordata in rosso) sull’ennesimo scoop sulle «balle di Fontana sul Covid» (che sembrano incredibilmente non influenzare la sua ricandidatura a presidente della Lombardia... sperèm!). In manchette consueto QR code aggiornamenti e promo Cibo

All’interno le news politiche di “Forse non tutti sanno che” e Ricciardi sul “salvataggio” Lukoil proseguono i Fatti, poi con Faggionato sulla manovra già da correggere a marzo e una colonna del direttore Mariano Bella dell’ufficio studi Confindustria in risposta a “Il cannocchiale” di Risso, Nava & Tizian sulle menzogne del presidente lombardo Fontana di fronte a Bracci sulla riforma Moratti che non ha cambiato la sanità lombarda, con una doppia razione (2 righe) della mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni (e l’agenzia Eurema che la cura rappresentata con un’immagine a colori: son feticismi anche questi...), Preziosi sul “congresso ricostituente” (altro grande occhiello) del PD e De Luca sull’attentato alla sorella di Schlein, De Benedetti sull’incontro europeo Metsola-Meloni

e Urbinati sull’«inservibile» Manifesto dei valori di cui si dibatte nel PD,

concludendo con La Giornata in altre 7 news e Da Rold da Milano sull’equivoco della pace con Putin che «rifiuta la mano che Putin non aveva teso». 

Giro sull’ormai inesistente «guerra westfaliana degli stati» e Annicchino riguardo al surreale «dibattito sui neurodiritti e il transumanesimo di Musk» aprono le Analisi,

poi con 4 lettere (senza risposte) e Bragantini con il miglior titolo sulla Juventus («rivela che non ci sono mele marce ma è marcio il frutteto»), Taddei da Milano sull’inflazione e infine, dopo il programma del festival di Domani “Speranze climatiche” oggi e domani a Torino, Penati sul «vecchio ordine mondiale dell’energia» che sta finendo. 

Di nuovo 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con a scrittrice Gloria Vellini sul fatto che «Sono i poveri a pagare il prezzo dell’inquinamento dei ricchi» (anche per l’evento torinese) e Batilla sul caso Balenciaga che dimostra come «la provocazione va usata con cautela». 

Allegato a richiesta, il 39° DopoDomani cartaceo e digitale (dei 46 finora realizzati, anche se dopo i primi esperimenti saltuari e i saltuari Fumetti sotto la testata si legge “Speciale 43”) raccoglie articoli soprattutto inediti, una bella copertina di Dina Olga Omut (a rappresentare anche altri 6 colleghi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna coordinati da Luigi Raffaelli e organizzati da Sonno che illustrano il supplemento: Cristina Mion, Rodolfo Baldanzi, Susanna Quartesan, Lucien, Gaia Tripodi e Micol Guandalini) con il titolo del festival “Speranze climatiche”. 

All’interno un introduzione di Cotugno sulla (e dopo) Cop27, una colonna del diretòr, una pagina d’infografiche di Teoldi, articoli già editi di Bressa, Bignami e Penati (entrambi illustrati da Campagna), ancora 2 di Cotugno (con trafiletto sulla newsletter “Areale”), Alemanni, Pugliese, Risso, Sinisi e Scarpa, più tre mappe di Dapiaggi (una su 2 pagine) e una del collega Mannucci. In ultima pagina, il promo con QR code del supplemento mensile Cibo che si sposa pure bene con il resto.

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni, oltre naturalmente al festival di Domani a Torino (compresa una puntata del podcast “Appunti”).

venerdì 2 dicembre 2022

“Scenari” di guerra, anzi di armi (282 giorni dopo)

Si parte con un nuovo editoriale di Ignazi sull’opposizione, una fotonotizia sull’intervista di Della Porta al leader cinese del 1989 e un’apertura di Trocchia sui tagli alla polizia penitenziaria: poi richiami in calce a D’Agostino, Pugliese e Buttaro, nonché la manchette abituale con QR code aggiornamenti e promo Cibo.

All’interno le notizie politiche “Forse non tutti sanno che” e Merlo sul PD che riparte dai sindaci proseguono i Fatti, poi con l’esordio di Lorenzo D’Agostino con un reportage esclusivo sul naufragio a Lampedusa nel 2019 e Di Giuseppe in una colonna sulle “priorità” Ponte e Tav, La Giornata in altre 7 news e Bolzoni sulla schiavitù del pizzo a Palermo, Peloso sulle «crisi che imprigliano» il Papa, De Luca sull’ultima (finora) di Elon Musk con un trafiletto di Redazione sulla diatriba con Apple, per finire con Preziosi sul congresso PD (e un terzo orizzontale d’inserzione editoriale, ancora dal Castoro). 

Dopo 2 nuove amabili pagine sul Trentino (stavolta giustamente senza testatina),

la ghiotta intervista di Fausto Della Porta a Zhou FengSuo (guida delle rivolte a Tienanmen nel 1989) apre le Analisi citata anche da Radio 3, accanto a una pagina d’infografiche del buon Teoldi,

poi con 4 lettere (e alla prima risponde Luca Ricci, su Bianciardi) e Penati sulla Cina «minaccia per l’economia mondiale», concludendo con Pugliese sull’Isis dopo la morte del suo califfo. 

Ancora 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con lo scrittore Pierferdinando Buttaro illustrato da Dina Omut sulla crisi climatica che è senza «panacea tecnologica» verso l’evento di Domani a Torino nel weekend (con il programma completo in ultima pagina)

e Di Grado sul suo tradurre i Diari e taccuini 1941-1995 di Patricia Highsmith per La Nave di Teseo. 

Allegato a richiesta per una settimana da oggi a 2,50 euro (con richiami alti a D’Aprile, Sikorski, Chin & Lin) è disponibile il 34° supplemento Scenari (come sempre senza correggere l’errore di numerazione che dopo il doppio n.5 porta a indicarlo con il n.33...), curato dal caporedatòr Ferraresi sulla «Corsa alle armi» che sembrava scongiurata nelle illusioni dell’Occidente. 

All’interno articoli inediti (tutti con i trafiletti biografici degli autori) di Pugliese, Sebastiani, D’Aprile, Mazziotti di Celso, un estratto dal discorso dell’11 ottobre dell’europarlamentare ed ex ministro degli esteri polacco Radek Sikorski, l’analista Silvia Samorè, lo storico Nicola Labanca e infine un estratto da Stato di sorveglianza di Josh Chin & Liza Lin del Wall Street Journal. Purtroppo continua l’assenza delle infografiche «I dati di Scenari» come dei suggerimenti «Per capire» di libri, podcast e serie tv, stavolta con due mappe di De Amicis (la prima su 2 pagine), una del collega Mannucci e una di Dapiaggi con Lorenzo Toso, mentre in ultima pagina torna il promo di Cibo.

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

giovedì 1 dicembre 2022

Il governo senza un piano sulla rete unica (e non solo)

Nuovo editoriale di Felice (sulla transizione ecologica «privilegio per i più ricchi»), apertura di Ricciardi sulle querele a Meloni “insabbiate” dal parlamento e fotonotizia di Faggionato sulle incertezze del governo nella rete unica (con il crollo di Tim alla Borsa), richiami in calce a De Benedetti, Coppola e Galvagno, più l’usuale manchette di QR code aggiornamenti e promo Cibo.

All’interno le notizie politiche “Forse non tutti sanno che” (sottotestatina tornata al suo posto dopo l’evaporazione di ieri...) e Iannaccone su Fd’I e i portaborse proseguono i Fatti, poi con Faggionato sul crollo di Tim non avendo il governo un piano e De Benedetti su Meloni in soccorso di Orbán, Merlo sul decreto rave in pagina con Ricciardi sulle multe alle coop e Di Giuseppe sul sostegno all’Ucraina, Russo da Firenze sulla crisi juventina che parte da Ronaldo e Mastrodonato da Milano sulle munizioni italiane contro i manifestanti iraniani, La Giornata in altre 7 news e Cocco sullo scomparso Jiang Zemin, il vicedirettò Fittipaldi sul processo Becciu (dove fin dal titolo si usa curiosamente l’articolo “la” parlando di Francesca Immacolata Chaouqui, pressoché mai avvenuto su Domani...) e Grieco dal Vaticano sui preti gay che «non vogliono più nascondersi», per chiudere con un’altra intervista “classica” (con le domande in neretto) di Preziosi, stavolta al presidente Filippo Muraglia dell’Arci (con un trafiletto come «Da. Prez.» sul congresso nazionale), segnalata anche su Radio 3.

3 lettere (alle cui prime due rispondono brevemente il caporedatòr Ferraresi e Meletti) accanto a Zanchini sulla dipendenza da gas nella legge di Bilancio aprono le Analisi, poi con Iervolino dei Radicali Italiani sul referendum per il termovalorizzatore romano e l’urbanista Alessandro Coppola su Ischia, la pagina del giovedì “European Focus” con Farangies Ghafoor di Tagesspiegel, Michał Kokot di Gazeta Wyborcza e Alicia Alamillos di El Confidencial più il codice QR per ricevere la newsletter paneuropea ogni mercoledì e infine un articolo per il terzo giovedì di fila in anteprima dal supplemento settimanale Scenari disponibile da domani (stasera per gli abbonati, con trafiletto ad hoc) del ricercatore Matteo Mazziotti de Celso sulla forza militare «non solo questione di percentuali del Pil».

Altri 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con la scrittrice Anna Galvagno sul piantare più alberi (verso l’evento di Domani a Torino nel weekend, con il programma completo in ultima pagina) e De Monticelli sulla pietas (in corsivo nel titolo!) «per far rinascere la civiltà», concludendo con la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.