mercoledì 10 luglio 2024

Vertice Nato tra Biden e Ucraina in cerca il rilancio

190° Domani dell’anno, con incipit-anteprima degli editoriali di Pasquino sulla lezione francese sull’astensione in democrazia e di Azzollini sul disegno della destra contro il parlamento, apertura come ieri in taglio alto di De Benedetti, De Luca, Martinengo, Merlo, Muzio e Noury sul «sogno difficile di Kiev nella Nato», fotonotizia di Iannaccone sulla rivincita del Cnel con assunzioni e spese, gli usuali richiami in calce stavolta a Preziosi con Calenda, Alemanni sulla crisi infinita del canale di Suez, Marchesi sul film Fly Me To The Moon, più l’ormai abituale doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno De Luca da Kiev e Cristina Martinengo aprono i Fatti, poi Muzio da Milano e Noury di Amnesty, De Benedetti e l’editoriale interno di Pasquino, Merlo e l’altro editoriale interno di Azzollini, Iannaccone e «Ste. Ian.», un’intervista domanda-risposta di Preziosi a Carlo Calenda, le colonne “Italia e Mondo” accanto a «Ne.Tro.», per chiudere con Trocchia e Riera. 

Cotugno e Bosco aprono le Analisi, poi Giro, 4 lettere (senza risposte, la prima è un Diritto di replica dall’avvocato di Maria Saveria Modaffari per l’articolo di Trocchia su Durigon) accanto ad Alemanni, per chiudere ancora con Longhi (probabilmente sempre dagli Europei di Calcio in Germania, ma non è indicato: al contrario dell’orrido termine «cittì» nel titolo...), Burreddu (presumibilmente da Bologna ma non è indicato...) e una colonna del vicedirettò Carotenuto. 

Terzo giorno con 2 articoli in 2 pagine per le Idee, grazie all’anteprima della moldava Tatiana Tibuleac domani sera al festival romano Letterature e la divina Marchesi sul film Fly Me To The Moon con la saleswoman (in corsivo nel sommarietto) Scarlett Johansson. 

In ultima pagina ancora il promo con QR code del supplemento Cibo. 

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martedì 9 luglio 2024

Oltralpe ora il Fronte può spaccarsi su Mélenchon

Oggi incipit-anteprima degli editoriali di Ignazi sulla Francia («Ma l’infantilismo della sinistra può resuscitare l’estrema destra») e di Romano su «come dare più potere ai lavoratori», apertura tornata in taglio alto di De Benedetti, Merlo, Preziosi, Riva e Vergine sulla «strada stretta di Macron», fotonotizia di De Luca e Muzio sull’ospedale pediatrico bombardato a Kiev, gli usuali richiami in calce stavolta a Bettin sui «ragazzi dentro di Treviso», Intrieri sul processo Becciu con la certezza che «la giustizia del Papa deve cambiare», Zejjari con Marco Bellocchio, più l’ormai abituale doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno Riva e l’editoriale interno di Ignazi aprono i Fatti, poi De Benedetti e «F.D.B.», Merlo accanto a Vergine da Milano, l’ennesima intervista domanda-risposta di Preziosi a Luigi Zanda del PD (saltuario contributor e fulmineo consigliere nel primo anno di Domani), le colonne “Italia e Mondo” accanto a Trocchia, un gran reportage di Bettin da Treviso nel «carcere polveriera», l’instancabile De Luca ormai da quasi un anno a Kiev, Muzio e Da Rold come sempre entrambi da Milano, per chiudere con un altro gran reportage Matilde Moro da Masaferyatta in Cisgiordania. 

L’economista Roberto Romano e Azzollini aprono le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte) accanto all’avvocato Cataldo Intrieri, per chiudere con Longhi (probabilmente ancora dagli Europei di Calcio in Germania, ma non è indicato...) e Ciriello (che vive a Napoli ma non è mai indicato). 

Come ieri 2 articoli in 2 pagine per le Idee, grazie al sempre gustoso Ricci e un’altra intervista domanda-risposta di Zejjari stavolta a Marco Bellocchio. 

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lunedì 8 luglio 2024

Flop Le Pen, la destra si può battere (con intelligenza, se c’è)

1370° Domani dall’esordio, con incipit-anteprima degli editoriali d’inizio settimana di Castellani sul «doppio arrocco contro Meloni. Ora punti sui Popolari» e di Ponzani su «Almirante, gli underdog e i fascisti di FdI» (con il corsivo nel titolo e la curiosa “i” finale minuscola...), fotonotizia di De Benedetti e Riva sul trionfo del Fronte popolare alle elezioni francesi, apertura tornata in taglio basso di Iannaccone sulla contraddizione sulle «Auto blu, i sovranisti viaggiano straniero», gli usuali richiami in calce stavolta ad Attanasio su Gaza dove si gioca tra le bombe, Grisendi sulla cultura «non gratis nemmeno per chi dovrebbe diffonderla», Maccario sulla docuserie Netflix sull’uomo con mille figli, più l’ormai abituale doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno Riva e l’editoriale interno di Castellani aprono i Fatti, poi De Benedetti, Iannaccone, Erler da Trento e “Areale” di Cotugno da Milano, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Holgado, un’intervista domanda-risposta di Attanasio a padre Gabriel Romanelli a Gaza, Alessandra Vescio, per chiudere con Casadio. 

3 lettere (senza risposte) accanto a Ponzani apre le Analisi, poi la pagina “Tempo pieno” con l’insegnante e scrittrice Giorgia Grisendi e i docenti Stefano De Cenzo & Roberto Monicchia, “La settimana della scienza” curata da Bignami e illustrata da Campagna, per chiudere con Bellutti a -18 giorni dall’Olimpiade a parigina (come ricorda l’occhiello: forse da oggi con un articolo sul tema?). 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Maccario da Torino sulle frodi della fertilità e Giossi sulla mutazione dell’intellighenzia (in corsivo nel titolo). 

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domenica 7 luglio 2024

Vabbè, sì e no su Le Pen: ma soprattutto, poi chi governa?

Oggi incipit-anteprima degli editoriali domenicali di Damilano sul cambiamento che serve («il contrasto alle disparità» su cui Domani ha sempre insistito fin dai primi anni tuttora inascoltato) e di Rampoldi sul rischio di “declassare” il genocidio, apertura come ieri in taglio alto di De Benedetti, Felice, Formica e Riva sul «referendum su Le Pen» e i timori UE d’ingovernabilità, fotonotizia di Trocchia su «Durigon, la SpA inglese e l’affarista» (con «spa» senza maiuscole che fa pensare a una sauna, ma vabbè...), gli usuali richiami in calce stavolta a Peloso su papa Francesco «in sintonia con Mattarella» contro il dirigismo e il populismo, Pezzali sul «fascino terribile della negazione» («strumento sottovalutato»), Didino sulla storia delle emozioni, più l’ormai abituale doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno Riva e Felice avviano i Fatti, poi De Benedetti e un “Editoriale” (incomprensibilmente senza articolo: bastava il più classico copia-incolla...) interno di Damilano, l’immarcescibile Formica, Trocchia, le colonne “Italia e Mondo” di fianco a Peloso, Rampoldi, per chiudere con Mazzonis. 

Giro avvia le Analisi, poi 4 lettere (senza risposte) di fianco al “Cannocchiale” (tornato senza articolo...) di Risso, il sempre interessante festivo Vian, “Soldi e sentimento” della sempre twittarolissima e autoreferenziale Pezzali sopra al sempre tristanzuolo Aimone l’airone di Marinaccio, per chiudere con Ciriello (presumibilmente da Napoli) e Cimbrico (presumibilmente da Genova, ma non è indicato). 

L’usuale pagina degli editor con Pilotti e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi apre le Idee, poi un intervento dello scrittore Gianluca Didino attorno a un paio di volumi sulle emozioni (e in contemporanea con il clamoroso successo di Inside Out 2 nei cinema, anche se non lo si dice...). 

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sabato 6 luglio 2024

Ed ecco il solito vicepresidente indebolire la titolare

Per il 185° Domani dell’anno riecco una prima più tradizionale, con incipit-anteprima degli editoriali di Trigilia sul riformismo dei Labour non l’unico a poter vincere e di Serughetti sul patriarcato «davvero come la mafia» per l’incredibile nuovo femminicidio a Roma, apertura in taglio alto di Bosco, De Benedetti, Iannaccone, Pasquino, Preziosi e Sebastiani su «In Europa Meloni resta senza Vox», fotonotizia di Dominese sul dramma degli orfani dei femminicidi, gli usuali richiami in calce stavolta a Muzio sui finanziatori che mollano il traballante Biden, Iannaccone sullo scontro totale Coldiretti-UnionFood (con social washing in corsivo nel titolo), Lamberti su «Mendelsohn e i classici greci tra noi» (con Breaking Bad in corsivo nel titolo), più l’ormai abituale doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno Preziosi e Trigilia avviano i Fatti, poi Iannaccone e “Il commento” di Pasquino, De Benedetti e Bosco, Sebastiani, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Cocco, Dominese da Torino e “L’editoriale” interno di Serughetti, Trocchia e Rosaria Capacchione (con “Sandokan” tornato senza virgolette nel titolo, ma vabbè), Muzio da Milano e Giro, per chiudere con Francesca Canto. 

Ancora Iannaccone con un’intervista domanda-risposta al presidente Ettore Prandini di Coldiretti avvia le Analisi, poi 4 lettere (senza risposte) di fianco a Peloso, per chiudere con Russo da Firenze. 

Antonelli (di solito da Milano, ma non è indicato) su Il Paradiso di Michele Masneri e Ricci in anteprima da La Milanesiana (testo che leggerà lunedì a Cesano Maderno) aprono le Idee, poi con un’altra intervista domanda-risposta di Lamberti allo scrittore Daniel Mendelsohn (con Breaking Bad in corsivo nel titolo). 

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venerdì 5 luglio 2024

Rivoluzione qui, rivoluzione là (ma quando mai)

Oggi apertura in taglio altissimo senza foto di Bisogni, Iannaccone, Merlo, Monaco e Preziosi su «Fitto a un passo dall’UE» (e l’Italia dal baratro, verrebbe da dire), incipit-anteprima degli editoriali di Müller su Macron «un re che dà benzina ai populismi» e di Ponti sulla rivoluzione dei trasporti con il papocchio dell’autonomia differenziata, fotonotizia di De Benedetti e Sebastiani sull’altra (in genere non si usa la stessa parola in due titoli affiancati...) «rivoluzione Starmer il laburista riluttante», gli usuali richiami in calce stavolta a Ikonomu sul patriarcato che usa la lupara come la mafia nell’atroce femminicidio di Roma, Carrer sulla class action contro Clearview AI, Ercoli sulla filosofia di Raffaella Carrà scomparsa 3 anni fa (che portò all’unico Domani a 32 pagine senza inserti!), con l’abituale doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno De Benedetti e Sebastiani aprono i Fatti, poi Iannaccone e ancora De Benedetti (in genere con le iniziali in due articoli affiancati...), un’intervista domanda-risposta di Preziosi al costituzionalista Massimo Villone accanto a Monaco, Merlo e “Il commento” di Marco Bisogni (consigliere togato del CSM), le colonne “Italia e Mondo” di fianco a Holgado, Ikonomu e Pietro Comito da Vibo Valentia, Muzio e Da Rold come sempre entrambi da Milano, per chiudere con Simone Gavazzi & Carola Speranza da Nairobi sulle proteste in Kenya. 

Carrer da Milano apre le Analisi, poi Ponti dell’onlus BRT accanto a Matteis da Torino, 4 lettere (senza risposte) accanto al politologo Jan-Werner Müller, finendo con Burreddu da Bologna e Di Giuseppe. 

La filosofa Lucrezia Ercoli sul “fare spettacolo, senza dare spettacolo” (grande occhiello!) della Raffa nazionale apre le Idee, poi con Maderna accanto a Erler da Trento (che poi sarebbe in provincia, a Lavis...) sull’IA (ancora dannatamente scritta maiuscolo/minuscola, ma vabbè). 

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giovedì 4 luglio 2024

Trattativa in salita con la UE, chi l’avrebbe mai detto

Oggi incipit-anteprima degli editoriali di Assael sul «perché FdI non riuscirà a liberarsi degli antisemiti» e di Riva su «welfare e ricchi» con tutti gli errori di Macron che l’hanno portato al ballotaggio, fotonotizia di De Benedetti, Iannaccone, Peloso e Preziosi su «Meloni paria in UE», apertura tornata in taglio basso di Cotugno sul governo che “normalizza” la crisi climatica, gli usuali richiami in calce stavolta a Trocchia su “Sandokan” (tra virgolette come chiedevamo da tempo: grazie, redazione!) tornato al 41 bis, Codrignani sulla linguistica e il senso dell’esperimento inclusivo del femminile sovraesteso all’Università di Trento, Siti sull’omologia tra calcio e politica per «tifo, insensatezza e patriarcato», con l’abituale — da 2 mesi oggi — doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno Iannaccone e “L’editoriale” interno di Assael aprono i Fatti, poi De Benedetti e “Il commento” di Riva, le colonne “Italia e Mondo” accanto di nuovo a Iannaccone, Preziosi e Peloso, Merlo e Trocchia, Cotugno da Milano e Ikonomu, Sebastiani, Da Rold da Milano e Tourn da Torino, chiudendo con Cocco e Attanasio. 

Giancarla Codrignani apre le Analisi, poi 5 lettere (senza risposte) accanto al filosofo Eugenio Mazzarella, per finire con Ciriello e Caremani (senza l’abituale indicazione da Arezzo). 

Come ieri 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Siti e un’immagine IA da GenCraft (sopra alla mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni) segnalato anche da Radio 3

e un estratto da Il figlio peggiore di Peter D’Angelo & Fabio Valle. 

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mercoledì 3 luglio 2024

Ma guarda, sui neofascisti c’è chi nega l’evidenza

1365° Domani dall’esordio, con incipit-anteprima degli editoriali di Pasquino sul salvare la République (in corsivo nel titolo) dopo la non vittoria di Le Pen e di Urbinati sulla doppia morale dei liberali italiani («No al Pci, sì a FdI»), apertura come ieri in taglio alto (firmata Colonna, De Benedetti, Giro, Iannaccone e Preziosi) su Meloni che nega l’evidenzia sui fascisti in casa sua, fotonotizia di Malagutti su «Mr Unipol incassa milioni e punta a MPS», gli usuali richiami in calce stavolta a Da Rold sulle zone di Gaza “Hamas free”, Pellegrino sulle patologie social di Filippo Turetta, Pannofino sulla «spietata legge della logistica», con l’abituale ormai da 2 mesi doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno De Benedetti e Giro aprono i Fatti, poi Colonna e l’editoriale interno di Pasquino, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Preziosi, Iannaccone e Holgado & Leo, Malagutti e Vergine entrambi da Milano, Trocchia e Riera, Muzio da Milano e Martinengo, chiudendo ancora con Da Rold da Milano e Cipolletta. 

Vincenzo Leone (con glide bombs in neretto nell’occhiello) apre le Analisi, poi Pellegrino e Croce, 4 lettere (senza risposte) accanto a “L’editoriale” interno di Urbinati, per finire con Valesio sullo storico match Sinner-Berrettini a Wimbledon e Burreddu da Bologna. 

Tornano i 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con un curioso pezzo di Marco De Vidi da Milano

e uno di Angelo Pannofino su La signora delle merci (in corsivo nell’occhiello, con il nostro titolo errato nel tweet qui sotto...) di Cesare Alemanni citato anche da Radio 3.

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martedì 2 luglio 2024

«La Francia rischia l’ingovernabilità»

Oggi incipit-anteprima degli editoriali di Ignazi sui limiti delle classi dirigenti europee e di Riva sulle giravolte della Macronie al tramonto, apertura tornata in taglio alto di De Benedetti, Giro, Iannaccone e Malagutti su Macron che sbanda sul muro anti Le Pen, fotonotizia di Muzio sulla Corte Suprema USA che soccorre Trump con l’immunità, gli usuali richiami in calce stavolta a Ikonomu sugli «obiettori con pochissima coscienza» nella mappa dell’aborto negato, Signorelli sull’IA (purtroppo ancora scritta maiuscolo/minuscolo dall’inattaccabile “manuale Ferraresi”...), Moca sulla «prodigiosa inattualità di Calasso», con l’abituale da quasi 2 mesi doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno un’intervista domanda-risposta di De Benedetti al direttore di ricerca Mathieu Gallard di Ipsos France e l’editoriale interno di Ignazi aprono i Fatti, poi «F.D.B.» e “Il commento” di Riva, Malagutti da Milano e Giro, Iannaccone, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Trocchia (finalmente con l’ultras “Diabolik” scritto tra virgolette: grazie, redazione!), Ikonomu con la situazione dell’aborto negato nelle regioni italiane (dalla mappa interattiva sul sito), Muzio da Milano e Roberto Brunelli, Cocco, per chiudere con Holgado. 

Signorelli apre le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte) accanto a Monaco, per finire con Bellutti. 

Il cantautore Paolo Benvegnù e il ricercatore Adriano Solidoro apre le Idee, chiudendo con Moca su Opera senza nome di Calasso (e trafiletto ad hoc). 

In ultima pagina il promo con QR code del nuovo supplemento Cibo, in edicola da sabato scorso (finalmente con il testo corretto «Anche oggi»...). 

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lunedì 1 luglio 2024

Cercasi intese in Francia, tra desistenze e fronti popolari

180° Domani dell’anno, con incipit-anteprima degli editoriali d’inizio settimana di Penati sui «rischi di vittorie populiste» per «mercati e crisi di competitività» e di Castellani sui volti della Meloni «una e trina» che «non possono più convivere», fotonotizia di De Benedetti e Riva su Le Pen che «vince ma non può governare», apertura tornata in taglio basso di Muzio su «Biden accerchiato dai suoi stessi alleati», gli usuali richiami in calce stavolta a Di Giuseppe sul trend di Francia e Germania dove i giovani vanno a destra, Carotenuto sul naufragio della Nazionale nei mali del calcio italiano, Lamberti sul «concerto venuto da lontano» dei CCCP, con l’abituale da quasi 2 mesi doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno Riera e l’editoriale interno di Castellani aprono i Fatti, poi De Benedetti e «F.D.B.», Di Giuseppe, Zanchini e “Areale” di Cotugno da Milano, le colonne “Italia e Mondo” come ieri di fianco a Muzio da Milano (con però la località in neretto...), per chiudere con Lorenzo Farrugio sulla partita inglese (in realtà britannica, ma vabbè...) «già scritta» delle elezioni. 

Un trittico di autori (Lacetera & Marasti con Silvia Pareschi) sull’IA segnalato anche da Radio 3 apre le Analisi, poi Penati sui mercati se vincono Le Pen e Trump, 3 lettere (senza risposte) accanto a “Grand’Angolo” di Segre, la pagina sulla scuola “Tempo pieno” con i già noti Giusti e Castagno, “La settimana della scienza” curata da Bignami e illustrata da Campagna, per finire con il vicedirettò Carotenuto. 

Tornano i 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Petrignani che racconta il suo (con trafiletto) e Lamberti su «sua madre, santa Rita e i CCCP». 

In ultima pagina il promo con QR code del nuovo supplemento Cibo, in edicola da sabato (ma senza la correzione nel testo, che anche oggi continua a dire «oggi»: sciatteria, fretta o rinuncia?...). 

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