venerdì 24 giugno 2022

La siccità senza misure e il 13° “Scenari”, sulla Nato

Il giorno d’apertura della seconda festa di Domani (in diretta e poi rivedibile su YouTube) si apre in prima con richiami a Morini, Balassone e Bagnoli, un nuovo editoriale di Ignazi (sul lungo declino di Conte) e un’apertura di Iannaccone (sulle mancate misure anti-siccità). In manchette ancora il promo con QR del podcast del diretòr “Appunti” (con la ripresa insieme a Sonia Ricci e Livia Montagnoli per il prossimo supplemento Cibo) e per contro nessuna segnalazione cartacea sui supplementi a richiesta Scenari (che oggi è pure nuovo) e Finzioni (da 20 pagine entrambi) ed è davvero incredibile. 

All’interno La Giornata in 7 news e Da Rold da Milano su Xi Jinping ai Brics contro l’Occidente proseguono i Fatti, poi con De Benedetti sulle spinte di Draghi che in UE non bastano per il gas e Assael contro la preghiera dell’Arcivescovo di Milano contro la siccità, Morini sulla guerra in Ucraina a 4 mesi dallo scoppio e De Luca ancora sulle armi «negli Usa» (quasi miracolosamente non scrivendo «in America»...), ancora Iannaccone sul nuovo scontro al governo nell’eterno «pantano della concorrenza» tra taxi e Ncc più Merlo sulla relazione annuale Anac, di nuovo Merlo ma in coppia con Teoldi sul fantomatico centro che però dati alla mano forse «non esiste più»

e Faggionato su Mps «appesa a 4mila esuberi a tempo record», concludendo con Bolzoni sul neo sindaco di Palermo «fotocopia di Totò Cuffaro».

2 pagine “di quelle belle toste” di Baffi sui gruppi WhatsApp, Telegram e Kik pro anoressia «dove la fragilità è indifesa» e Di Giuseppe in un quartino di pagina su due blogger antifemministi in Commissione Giustizia al Senato aprono le Analisi, poi con 2 lettere (il primo è un Diritto di replica da Ita a cui risponde Martini dopo il suo articolo sul volo da New York) e un sempre acuto Balassone sulle «crisi parallele della disintermediazione» di criptovalute e M5s nati in reazione alla crisi del 2008, Azzollini sul parlamento italiano che «continua a contare troppo poco» per la guerra e ancora Faggionato su Giorgetti che «prepara la battaglia contro la fine del diesel», per chiudere con D’Aprile sulle prime crepe fra Kiev e Occidente e il programma della festa modenese. 

Bagnoli (che domenica sarà alla festa di Domani) su un’interessante mostra a Bogotà e Antonelli sulle sfilate milanesi aprono le Idee, di fronte alla poetessa e fotografa Rachel Eliza Griffiths (che domani è al festival “Le conversazioni” di Capri) illustrata dal Pericoli del solito Robinson Crusoe contro «l’illuzione impietosa di poter vivere altre vite» e infine Giurato sulla sua esperienza nel «diritto all’oblio, nemico della società iperconnessa» in anteprima per la Milanesiana.

In ultima pagina, il promo con la copertina di Michela Rossi alias Sonno del nuovo supplemento mensile Cibo «su tutto il commestibile umano» da domani in edicola a richiesta.

Allegato a richiesta per una settimana da oggi a 2,50 euro (confermando la grafica con la testata madre Domani e i 3 richiami come il quotidiano, non più in calce e ad Amendola, Pontecorvo e Klympush-Tsintsadze), il succoso 13° supplemento Scenari (non più indicato come «mensile» ma «periodico» e ancora senza correggere l’errore di numerazione che dopo il doppio n.5 lo fa indicare con il n.12...), curato dal caporedatòr Ferraresi su “L’alba di una nuova Nato” verso il vertice di Madrid, con in quarta di copertina né una foto a tutta pagina ma ancora la pagina di promo del supplemento Cibo. 

All’interno articoli tutti inediti (ognuno con i brevi trafiletti biografici degli autori) aprendo con il ritorno dei gemelli Gilli (Andrea alla Nato e Mauro al Politecnico di Zurigo) insieme alla collega Lucrezia Scaglioli, Natalizia e il sottosegretario Amendola, il politologo Andrea Locatelli, Dell’Era, Pontecorvo (ultimo intervistato finora dal diretòr nel suo podcast), per la prima volta sul supplemento il diretòr (bio compresa), intervista “classica” (con le domande in neretto) di Muzio a Gary Gerstle, docente di storia a Cambridge, Eleonora Tafuro Ambrosetti dell’Ispi, la deputata ucraina Ivanna Klympush-Tsintsadze (con un trafiletto sui recenti “Security and Defense Days” della fondazione De Gasperi), Graziano e gli analisi Adam Balcer & Zsuzsanna Végh, più una mappa di Mazzali, una del collega Mannucci (ancora di 2 pagine) e una di Dapiaggi, per concludere con le consuete infografiche «I dati di Scenari» e i sempre apprezzati suggerimenti «Per capire» con l’indicazione di tre libri, un podcast e una serie tv.

Lungo la giornata, oltre alla diretta streaming della festa a Modena altri spunti e nostre segnalazioni.

giovedì 23 giugno 2022

«Prima un’idea d’Italia, la coalizione viene dopo»

Tornano i richiami in alto, a Cotugno, Faggionato e Andrea Moro, poi un editoriale di Giro sulle scissioni che favoriscono soltanto l’astensione e un’apertura di Preziosi sull’“effetto 5 stelle” per cui «Draghi sopravvive, l’alleanza giallorossa no». In manchette il promo con QR del podcast del diretòr “Appunti” (con la ripresa dopo due settimane intervistando Sonia Ricci e Livia Montagnoli per il prossimo supplemento Cibo) e anche stavolta nessuna segnalazione cartacea sui supplementi a richiesta Scenari e Finzioni (20 pagine entrambi) e soltanto all’interno – come peraltro la pagina del programma della festa di Domani questo lungo weekend a Modena – ma solo con la foto in prima del nuovo Scenari in edicola da domani (e stasera per gli abbonati). 

All’interno La Giornata in 7 news e Da Rold da Milano su Putin con i “Brics” «per dire all’occidente che non è affatto isolato» proseguono i Fatti, poi con Tizian sui dialoghi tra Sala e i “dimaiani” avviati prima della scissione accanto a Novelli sui “futuristi” confusi già nel nome,

Cotugno da Milano su Conte che «può utilizzare il clima per risorgere» e De Benedetti sui grillini «invisibili» dopo la scissione a Bruxelles e ancora De Benedetti sulla “maggioranza Ursula” nel Fit for 55 e De Luca sull’analisi di Inps e Upb su Quota 100, Merlo sul centrodestra che «scricchiola ma nessuno vuole romperlo», Faggionato sull’ammissione USA di recessione e infine Ricciardi sulla Russia che «potrebbe togliere del tutto il gas dell’Europa». 

5 lettere (senza risposta) e Barca in risposta all’editore De Benedetti per «scelte radicali sulla disuguaglianza» aprono le Analisi,

poi Lerner sul “cacciatore di nazisti” americano che indaga sui crimini di guerra in Ucraina con un mini-promo sul nuovo Scenari, Giro sull’antica guerra tra Congo e Ruanda «alimentata da nuovi interessi» ad “Afriche” di Attanasio da Bamenda (Camerun), Signorelli sui rischi dei Bitcoin acquistati da El Salvador, RAV alias Ventura sul nuovo regolamento di Facebook,

Faggionato sull’acquisto di Will da parte di Chora («la fusione tra i podcast e Instagram») per concludere con la giurista Elisa Bertolini sui manga (dopo i supereroi) che «ci parlano di diritto rifiutando l’omologazione». 

2 articoli in 2 pagine per le Idee con Marzano sulla visione del Vaticano «distante dalle coppie reali» e il linguista e neuroscienzato Andrea Moro sul tema del libro scritto con Noam Chomsky che presentano domani a Pavia.

Lungo la giornata, altri spunti e nostre segnalazioni.

mercoledì 22 giugno 2022

«Ampio coinvolgimento» è la chiave (e dipende dalle porte)

170° Domani dell’anno (e 635° di sempre per noi feticisti) con subito sotto la testata l’editoriale del diretòr sulla fine della fase di protesta «ma non quella della radicalità» nel M5s (che inevitabilmente monopolizza la prima pagina) e l’apertura di Preziosi sul governo che «resiste, fino alla prossima turbolenza», con richiami in calce a Fittipaldi, Iannaccone e Petrignani. In manchette il promo con QR del podcast del diretòr “Appunti” (da quasi 2 settimane in pausa) e anche stavolta nessuna segnalazione cartacea sui supplementi a richiesta Scenari e Finzioni (20 pagine entrambi) e soltanto all’interno la pagina con il programma della festa di Domani questo lungo weekend a Modena. 

All’interno una pagina di confronto quasi “speculare” tra Di Maio e Conte in due articoli verticali uno di fronte all’altro firmati Ricci e Merlo prosegue i Fatti, poi con il vicedirettò Fittipaldi sull’inchiesta dell’Acqua Marcia di Caltagirone che aspetta ancora i documenti da Conte accanto a Pasquino giustamente sul «Parlamento e governo per me pari non sono», poi con La Giornata in 7 news e Holgado sul blocco di Kaliningrad e il “Bollettino di guerra” di De Luca, De Benedetti sulla trappola dei governi europei di «Allargarsi senza riformarsi» accanto a Ricciardi su Piombino in rivolta contro il nuovo rigassificatore, Martini sull’incredibile urto al JFK Airport di New York di un aereo italiano senza controlli e ancora Merlo sui «parlamentari in fibrillazione» per andare al Csm, Faggionato sulla «delega fiscale mutilata dagli interessi del centrodestra» per chiudere con Bragantini sulle «Tante parole e zero idee nella Consob di Savona». 

Lerner sul piano di Netanyahu per tornare al governo e Balassone sui due ultra novantenni Chomsky e Habermas alle prese con i social aprono le Analisi, poi con 2 lettere (la seconda con risposta di RAV alias Ventura) e Azzollini sulla candidatura ucraina in UE «anche questione di diritto»,

Tarchi sulla «dinamica inedita a sinistra» che Oltralpe ha permesso la rivincita di Le Pen, Cotroneo da Rio de Janeiro dopo le elezioni in Colombia e Cile sulla sinistra sudamericana che «per vincere deve rimuovere il suo passato», concludendo con Iannaccone sul ritorno di Lukaku all’Inter (il titolo spiega «con lo sgravio risparmia due milioni di euro all’anno», l’occhiello commenta «il decreto Crescita a beneficio dei milionari») e la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni.

Un’intera pagina di pubblicità legale (a memoria se non la prima al massimo la seconda mai uscita su Domani) affianca una solitaria pagina della sezione Idee (questa sì, una prima volta... forse), con un’intervista “classica” (con le domande in neretto) dello scrittore Paolo Di Paolo (all’esordio su Domani) al poeta Ilya Kaminsky nato a Odessa e il ricordo di Patrizia Cavalli affidato a Petrignani.

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

In serata, prima diretta Facebook da Trame Festival (qui il filmato integrale).

martedì 21 giugno 2022

C’è sempre chi fa ben figurare l’Italia

Nuovi richiami a De Benedetti, Pisauro, Insolia, poi editoriale di Ignazi sulla «corsa al centro che finisce con le barricate» come insegna il flop di Macron e apertura di Preziosi su Conte che «voleva spaventare Draghi invece spacca i suoi 5 Stelle». In manchette il promo con QR del podcast del diretòr “Appunti” (da quasi 2 settimane in pausa), anche stavolta nessuna segnalazione cartacea sui supplementi a richiesta Scenari e Finzioni (20 pagine entrambi) con l’ultima pagina ancora dedicata al gran programma della festa di Domani questo weekend lungo a Modena. 

All’interno La Giornata in 7 news e De Luca sull’inchiesta del New York Times sulle armi proibite usate in Ucraina proseguono i Fatti, poi con De Luca & Ricciardi sul M5s che abbandona Di Maio e Martini sui parlamentari al voto su leggi secretate (ebbene sì), De Benedetti su Macron che approfitta dell’opposizione bifronte di Mélenchon e Le Pen a fianco al ritorno della colonna di Formica sulla guerra che «mette in crisi tutte le classi dirigenti», Tarchi sul «rischio ingovernabilità in Francia già scongiurato», Faggionato – tornata dallo Stigler Center di Chicago dopo quasi tre mesi – su Lagarde al sostegno delle banche italiane e Da Rold da Milano sul ritorno dello psicodramma del fondo Mes, per chiudere con l’incontro di Manes (al rientro dopo un mese) con l’avvocato statunitense Steven Donziger (però nel sommarietto e nella dida mal scritto Dozinger...) celebre sfidante della Chevron,

per chiudere con la rientrante “La politica in versi” di Cornaglia (sempre brillante ma ormai forse un po’ stucchevole). 

3 lettere (con risposte alle prime 2, di RAV alias Ventura e Siti) e Graziano sul possibile «autunno freddo» per l’economia occidentale avviano le Analisi, poi con Pisauro sull’autonomia differenziata con cui «rischiamo 20 regioni a statuto speciale»

e una doppia razionae (leggasi riga) della mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, una versione sintetica dell’articolo di Morini sulla guerra «punto di non ritorno del rapporto tra Italia e Russia» su il Mulino, Pellizzari sulla Cina bisognosa «anche dell’amicizia imperfetta con la piccola Cambogia», Franzini & Raitano sui lavoratori che rischiano una “pensione da fame” concludendo con Giro sulla deglobalizzazione che aggrava la crisi dell’Africa. Cuperlo sulla «poesia del calcio che unisce Pasolini e Maradona» (e un trafiletto che ricorda il QR code su Finzioni per vedere con la password il docufilm 120 contro Novecento) apre le Idee accanto allo scrittore Alessio Forgione che anticipa il testo che leggerà questa sera a Seregno (MI) per la Milanesiana, poi con lo scrittore Errico Buonanno che racconta la storia di Norton I dal suo nuovo L’Imperatore d’America (con un altro refuso nel sommarietto, «molto mano matto»...) e infine un’intervista “classica” (con le domande in neretto) di Insolia al best seller Joël Dicker. Lungo la giornata, oltre al liveblog su Draghi in parlamento più altri spunti e segnalazioni.

In serata il diretòr torna a Otto e mezzo su la7 (qui la puntata integrale).

lunedì 20 giugno 2022

Si ride (a denti stretti) per non piangere (a bocca larga)

Curiosi richiami a Francesca De Benedetti e l’editore Carlo De Benedetti (non parente, è sempre bene ricordarlo: peraltro Domani è colmo di omonimi non prenti, dal direttore in giù) più Ruotolo, poi editoriale di Bragantini sul PD che saggiamente «torni ai fondamentali per salvarsi dalla crisi del M5s» e fotonotizia di Tizian su Salvini «arrivato alle comiche finali». In manchette il promo con QR del podcast del diretòr “Appunti” (ancora in pausa da 10 giorni), stavolat nessuna segnalazione cartacea sui supplementi a richiesta Scenari e Finzioni (entrambi da 20 pagine) con l’ultima pagina ancora dedicata al gran programma della festa di Domani il 24-26 giugno a Modena. 

All’interno la cover story di Tizian con trafiletto sugli «altri fallimenti di Matteo» e due colonne di Zini su Conte contro Di Maio proseguono i Fatti, poi con La Giornata in 6 infografiche del data editor Teoldi e “Il filo di Piero” con Ignazi illustrato da Campagna, Francesca De Benedetti sulle elezioni francesi e Carlo De Benedetti (con la dicitura «editore di Domani») che scrive un’apprezzabile lettera aperta a Enrico Letta, che presumibilmente risponderà sabato 25 ospite della festa di Modena,

Cecilia Ferrara prosegue l’inchiesta sostenuta dai lettori sulle badanti moldave e la geografia dello sfruttamento (con trafiletto sulle inchieste “partecipate”), concludendo con un’intervista “classica” (con le domande in neretto) di Preziosi a Maria Latella. Un’altra straordinaria pagina intera di infografiche del “datificatore” (come lo chiama il caporedatòr nella newsletter ora sospesa “’Merica”) apre le Analisi, poi con Malan da Milano sui ritardi di Stellantis nell’auto elettrica che ora sono un problema per l’Italia, 3 lettere (senza risposte) e Pezzali sul bodyshaming, Cocco sugli annuali Monterey Talks tra USA e Taiwan, il ritorno dopo oltre 3 mesi del duo Almagisti & Graziano sul Nordest a partire dal loro nuovo libro-ricerca-convegno, RAV alias Ventura su «Quanto è difficile trovare un libro per mia figlia» (e l’occhiello parla di “babyshaming”, che pare una nuova rubrica ad hoc) con l’immagine-logo di Campagna e infine “La settimana della scienza” curata da Bignami e illustrata da Campagna.

Ruotolo su come «I supereroi hanno anche il potere di spiegare il diritto» (con trafiletto sul Convegno nazionale Dpce a Foggia il 23-24 giugno) apre le Idee, di fronte alla divina Marchesi sull’addio a Jean-Louis Trintignant e Maltese sui testi di Paolo Conte «porte che si spalancano verso il sogno». 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

domenica 19 giugno 2022

“Antò, fa caldo...” (e andrà sempre peggio)

Domenica con richiami a Preziosi, De Luca e Antonelli, editoriale del diretòr sulla ricetta di Draghi che «può ridurre i prezzi» e apertura di Cotugno sul caldo «arrivato prima ed è solo un anticipo della crisi che ci attende». In manchette il promo con QR del podcast del diretòr “Appunti” (sempre in pausa), stavolat nessuna segnalazione cartacea sui supplementi a richiesta Scenari e Finzioni (entrambi da 20 pagine) con l’ultima pagina ancora dedicata al – succoso – programma completo della seconda festa di Domani il 24-26 giugno a Modena. 

All’interno le 7 news per La Giornata e Tizian su Renzi pronto a scommettere sul partito di Sala proseguono i Fatti, poi con De Luca su Di Maio contro Conte e ancora Cotugno da Milano con “Areale”, Preziosi su Urso del Copasir «volto presentabile che serve a Giorgia Meloni» con trafiletto sul ballottaggio a Verona e dopo un anno e mezzo il ritorno di Panza da Lecce sull’omicidio Basile senza colpevoli, Tarchi sull’ansia per i ballottaggi che «unisce Macron e Le Pen», concludendo con D’Aprile sull’export delle armi «ostacolo principale alla difesa europea». 

5 lettere (alla prima risponde spiritosamente RAV alias Ventura) e Zanchini di Legambiente (definito genericamente «ecologista») sull’esperimento della Transizione ecologica che «non sta funzionando» danno il via alle Analisi, poi ancora con un sempre lucidissimo De Luca su come «I Radicali hanno creato i referendum. Ma forse li hanno anche distrutti», “Diario europeo” di Saraceno

e “La malafede” di Cacciola con immagine-logo di Campagna, per chiudere con RAV alias Ventura sull’antinomia del decennio «Tra woke e anti woke voi dove avete deciso di stare?» (con un incomprensibile spazio prima del punto di domanda...). Un’intervista “classica” (con le domande in neretto) di Antonelli all’amico Guadagnino che disegna mondi «Dal cinema agli arredi» apre le Idee, seguito da “Genitori e non solo” di Pezzali con immagine-logo di Campagna, Cappuccio sulla Sala dello Scrutinio nel Palazzo Ducale a Venezia coperta nelle pareti da Anselm Kiefer, finendo con la pagina degli editor insieme a “La posta del cuore” curata da Pilotti e illustrata da Campagna (compreso il caratteristico tocco di rosso nel titolo, quello sotto al disegno a mo’ di dida e il disegnino delle buste)

e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi con l’immagine-logo di Campagna. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

sabato 18 giugno 2022

Il secondo supplemento “Finzioni”, più snello

115° giorno (e notte) di guerra in Ucraina, con in prima richiami a Merlo, Penati e Anilda Ibrahimi, poi editoriale del diretòr sul limite del doppio mandato per il M5s e apertura di Tizian sui piani segreti per il partito centrista guidato da Beppe Sala, con il ritorno (stavolta ufficiale della «Elaborazione grafica Domani» dell’affiancare diverse foto sul fondino del colore della sezione, in questo caso il rosso dei Fatti) In manchette il promo con QR del podcast del diretòr “Appunti” (di nuovo in pausa), all’interno ben due segnalazioni cartacee in inserti di quartini verticali sui supplementi a richiesta Scenari (20 pagine, da ieri per una settimana) e Finzioni (pure lui 20 pagine) perché l’ultima pagina segnala nel dettaglio la festa di Domani salita a 3 giorni in programma il 24-26 giugno al Teatro della Fondazione Collegio San Carlo di Modena. 

All’interno La Giornata in 7 news e Holgado sul discorso di Putin proseguono i Fatti, poi con Iannaccone su come Di Maio «ha creato il Conte che oggi vuole scaricare» e Preziosi sulla sua sponda che cresce nel PD di Letta, ancora Holgado sulla spinta per Ucraina e Moldavia verso l’UE, di nuovo il diretòr sul piano di Draghi per bloccare il prezzo del gas nell’UE e Ricciardi sul tavolo d’emergenza, Merlo sulla «giustizia secondo Cartabia» con un trafiletto sull’estradizione di Assange e infine Trocchia sulla morte di una testimone legata al giudice Borsellino. 

4 lettere (la prima un Diritto di replica del giudice Guido Salvini, a cui risponde sbrigativamente il vicedirettò Fittipaldi) e una presentazione non firmata della festa modenese apre le Analisi, poi con Follini sui leader che «davanti alla crisi del sistema si accontentano di qualche voto in più» e la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, Penati sull’aver «sopravvalutato le capacità delle banche centrali» con un’altra mini-sezione (per la prima volta in due pagine anziché su due righe una sopra l’altra: una piacevole variazione stante la lunghezza degli articoli), il sociologo Marcello Musto (con dopo quasi 3 mesi un trafiletto biografico) sul pacifismo di facciata e «La via a sinistra per invocare la pace e poi non disprezzare la guerra», concludendo con Deaglio da San Francisco sulle audizioni alla Camera per l’attacco di un anno e mezzo fa a Capitol Hill che «hanno già incoronato Mike Pence». 

Il fotografo Marco Peliti sul suo lavoro a Venezia (che oggi tiene un incontro a Lignano Sabbiadoro e riceve con il Premio Hemingway) apre le Idee, poi con la presentazione della scrittrice Amilda Ibrahimi «orfana del socialismo» del suo nuovo Volevo essere Madame Bovary.

Allegato a richiesta per un mese da oggi a 2,50 euro (sceso a 20 pagine, con la grafica a seguire la testata madre ma senza richiami in prima, dove trova posto un Fruttero & Lucentini da La stampa di san Valentino del 1988 e un Proust di Pericoli del 2009) riecco il secondo (stavolta era impossibile sbagliare il numero...) supplemento Finzioni curato da Cottafavi e progetto grafico di Imberti. 

All’interno articoli quasi tutti inediti (ognuno con i brevi trafiletti biografici degli autori) di Sinisi, Lamberti, Siti, Guglieri, la traduttrice Susanna Basso, Valerio, Atwood, Bazzi, Pacifico, Laura Tripaldi senza trafiletto e in collaborazione con il Tascabile, Carlo Fruttero, un estratto da Libera di Lea Ypi, un racconto di Mencarelli un’intervista “classica” (con le domande in neretto) di Marcello Macchia alias Maccio Capatonda ad Alessandro Gori alias lo Sgargabonzi, il «tautogramma prodigioso» Povero Pinocchio di Eco presentato da Cottafavi himself, Sibilla Aleramo raccontata da Giulia Caminito, Alessandro Di Nuzzo sul suo docufilm Centoventi contro Novecento (visibile inquadrando il QR code in calce e inserendo la password indicata), un contributo delle Eterobasiche alias le poco più che ventenni Maria Chiara Cicolani e Valeria De Angelis, una riflessione di Edoardo Ferrario e la top 3 degli Adelphighetti con un codice QR per scoprirli nel dettaglio sulla pagina Instagram del progetto. A condire meravigliosamente il tutto, altri 5 ritratti dall’archivio di Tullio Pericoli (spesso e volentieri indicati in dida del 2009 anche se è chiaramente visibile la firma in un altro anno, classico problema da copia-incolla...). Un gran numero, seppur in tono minore rispetto al più lungo numero d’esordio. Ma la formula convince e fa ben sperare nel prosieguo. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.