giovedì 10 novembre 2022

Midterm, migranti e scuola (di tutto un po’, in ogni senso)

310° Domani dell’anno (e 775° di sempre), aperto dallo spietato editoriale del diretòr sul PD «ridotto a partito kebab», con apertura di De Luca sulla “memoria selettiva” (abituale occhiello fulminante) del ministro dell’Istruzione – o forse meglio, Ostruzione – e fotonotizia firmata per la prima volta da ben tre nomi anzi cognomi: Muzio, Giro e Diletti, con in calce richiami a Urbinati, Cotugno e Batilla: si tratta quindi della prima pagina più ricca di sempre (all’opposto dell’altro record con rarissimi casi del solitario diretòr: qui le firme sono addirittura 8), il che ci colpisce per il ravvedimento rispetto alla posizione iniziale ma ci fa molto piacere. In manchette ancora QR code aggiornamento e promo podcast “Appunti”. 

All’interno “Forse non tutti non sanno che” e l’intervista “classica” (con le domande in neretto) di Preziosi al presidente Gianfranco Pagliarulo dell’Anpi proseguono i Fatti, poi con Holgado sulla linea «inaccettabile» per la Francia sui migranti accanto a Urbinati sul «“male da scrivania” da Eichmann a Piantedosi», Merlo sui casi Osnato e Mangialavori «riciclati per le commissioni» e Faggionato sulle risorse contro i rincari che coprono solo 4 mesi, ancora Preziosi sul Lazio («Dopo Zingaretti il caos» e la tentazione Conte) e Di Giuseppe sul M5s senza classe dirigente – ma che strano – per Copasir e Vigilanza, La Giornata in 7 news e De Benedetti sulla riforma del Patto di stabilità europeo «monca fin dall’inizio», Muzio da Milano sull’esito delle elezioni USA di midterm che «fa sorridere Biden e seppellisce i sogni di Trump» e Giro sul «lento ritorno degli elettori verso il centro», concludendo con Tizian & Trocchia sull’inchiesta antimafia a Roma e «Ne. Tro.» sull’arresto di tre agenti per le torture nel carcere di Bari. 

Cotugno dalla Cop27 a Sharm el-Sheikh (scritto però all’inglese) apre le Analisi, sopra ad ancora Faggionato su Meloni che «invita l’Ugl dei contratti ma non dà risposte», poi con 4 lettere (senza risposte) e Diletti su Biden che «vince il referendum dei due presidenti», Di Giuseppe con un’intervista “classica” allo storico tedesco Norbert Frei, l’ormai tradizionale pagina “European Focus” del giovedì che vede Boróka Parászka del settimanale ungherese Hvg, Sinisa-Jakov Marusic di Balkan Insight e Michal Kokot di Gazeta Wyborcza, più il codice QR per ricevere al mercoledì la newsletter paneuropea e infine un articolo dal supplemento settimanale a richiesta Scenari da domani in edicola impaginato tale e quale con tanto di trafiletto biografico dell’autore (in pratica si capisce dal solo occhiello...). 

Tornano i 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con il brand strategist Batilla sull’«Ascesa e caduta di Kanye West» e Scarpa sugli attivisti che «sfruttano la forza dei reati simbolici», citato anche a Radio 3.

In ultima pagina, unico cenno cartaceo ai supplementi, consueto promo con codice QR di Cibo

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

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