mercoledì 9 novembre 2022

Finalmente tutti sbarcati, ma sui pestaggi in carcere...

Editoriale di Ignazi sulla «differenza tra chi vuole la pace e chi tifa per la guerra», apertura di Trocchia sul sottosegretario che «voleva premiare gli agenti del pestaggio in carcere», fotonotizia di Faggionato sulle «manovre parallele di Salvini e Meloni sulla legge di Bilancio», richiami a Preziosi, Dato e il diretòr, con in manchette il conuseto QR code aggiornamenti e il promo del podcast “Appunti”. Sul sito continua la presentazione della prima pagina.

All’interno “Forse non tutti sanno che” e Merlo sul fedelissimo di La Russa che «scippa a Tremonti la commissione Finanze» proseguono i Fatti, poi con Iannaccone su Meloni che «vuole inchiodare gli alleati con il decreto Armi» e Bragantini sulla «grande illusione del camaleonte che guida il M5s», Merlo sull’ergastolo ostativo che resta irrisolto e Pasquino sul PD in cerca del segretario «Ma per quale partito?», Preziosi su Conte contro il PD per costruire un «polo progressista» e un editoriale interno del diretòr sul caso Moratti e candidature da decidere con primarie, La Giornata in 7 news e Muzio da Milano sul midterm «un prequel delle presidenziali 2024», Faggionato sulla legge di Bilancio tra Salvini e Meloni, Ricciardi sui migranti sbarcati stremati, per finire con Cotugno dalla Cop27 a Sharm El Sheikh (sempre scritto all’inglese) e ancora Faggionato sulla FCA che «mostra un’UE senza armi contro l’elusione». 

Tarchi sul “modello Meloni” che forse non esiste apre le Analisi, poi con 4 letture (senza risposte) e Risso in una sorta di “Il cannocchiale” extra sui giovani «non risorse ma diventano fuorilegge» in quel Paese di vecchi che è ormai l’Italia, De Luca su «come non strumentalizzare la storia» al ministero e Di Giuseppe sul governo di Scholz contro Scholz nell’alternativa alla Cina, il ricordo del boiardo Giuseppe Bono da parte di Meletti

e in conclusione Seghezzi sui navigator.

Piccinini sul cantante-musicista-attivista Bono degli U2 (rispetto al boiardo dirimpettaio solo uno pseudonimo, peraltro nel testo e nella dida con la solita aggiunta tutta italiana “Vox” che non figura in nessuna pubblicazione ufficiale...) che ha pubblicato l’autobiografia Surrender apre le Idee «fra saggezza boomer e spirito rastafariano» (per una personalità così complessa tutto sommato una disamina un po’ frettolosa, forse dovuta al dover leggere 700 pagine in meno di una settimana...), poi un estratto da Lenin ha camminato sulla Luna di Michel Eltchaninoff e ancora il diretòr “di persona personalmente” su Tasmania di Paolo Giordano... curiosamente senza nessun sommarietto! 

In ultima pagina, unico cenno cartaceo ai supplementi, consueto promo con codice QR di Cibo

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

c

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