mercoledì 14 dicembre 2022

Ancora caro bollette, ancora la guerra, ancora mazzette

Richiami alti a Trocchia, Grieco e Čizmić, editoriale di Ungaro sul fisco di Meloni «ostacolo alla crescita del Paese», apertura di Faggionato sulle accuse dell’antitrust per gli aumenti illeciti di «Eni, A2A e le altre» (e meno male che al contrario di altri quotidiani Domani scrive A2A con entrambe le A maiuscole...), fotonotizia (bordata di rosso) di De Benedetti sulle mazzette del Qatar (plasticamente mostrate nella foto dai periodici brussellesi Le Soir e Knack), con l’abituale manchette con QR code aggiornamenti e promo Cibo

All’interno si conferma La Giornata in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (purtroppo ancora con la sottotestatina centrata tra le due colonne, che proprio non si può vedere...) fra Trocchia sul processo a Saviano e De Benedetti sull’Europarlamento – che improvvisamente su Domani acquista la maiuscola – nel pieno dello scandalo, poi Tizian sugli incredibili (per di più di anni fa!) elogi di Kaili e Panzeri tradotti dalla stampa araba e Di Giuseppe sui sospetti di Giarrusso, ancora De Benedetti sui fondi a Orbán, «Gio. Fag.» sui ritardi del PNRR ed Erler sul «problema economico» in Corea per il primo dei Bts che inizia il militare (altro che Elvis e Morandi!), Preziosi sul morale del PD che si prepara alla piazza e Iannaccone sugli “emendamenti elettorali” (occhiello sempre eloquente), chiudendo con De Luca sulla festa Fd’I di Atreju sostituita dal ritrovo per il decennale, di nuovo Di Giuseppe — che così uguaglia De Benedetti, De Luca e Faggionato dietro al record di Trocchia e Merlo di 4 articoli in un giorno — sulla Lega sempre più in difficoltà e Assael sul«l’ordinario antisemitismo di Chef Rubio e il sionismo» (che ovviamente ha scatenato le proteste su Twitter). 

Holgado su Macron e D’Aprile sulle trincee russe aprono le Analisi, poi con Peloso sul «Vaticano che indica l’Europa come sede per la pace» e Grieco sull’ambiguo silenzio papale sull’Iran, 6 lettere (senza risposte) e l’intervento dell’europarlamentare Manon Aubry (copresidente del gruppo The Left) su un comitato etico per evitare nuovi scandali, per finire con un’intervista “classica” (con le domande in neretto) ancora di Di Giuseppe al deputato tedesco Lars Castellucci sull’immigrazione. 

Bolzoni sul «monaco buddista della Sicilia prigioniero della collina» avvia le Idee,

poi chiuse da Čizmić sul Marocco calcistico ma non soltanto e il parlamentare PD Stefano Vaccari sui soprusi di re Mohammed VI «dietro al sogno sportivo». Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

Nessun commento:

Posta un commento