venerdì 6 gennaio 2023

Epifania con 40 pagine nel 40° “DopoDomani” cartaceo

Si parte con editoriale di Urbinati sul nuovo liberismo del “me ne frego”, fotonotizia su Ratzinger all’Ucraina e apertura in taglio medio di De Luca sulla proposta putiniana di tregua natalizia, poi richiami a Trocchia, Ciarrocca e Antonelli, più usuale manchette con QR code aggiornamenti e promo abbonamento. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che la rende meno fastidiosa...) inframezzate ancora da De Luca sul mancato risarcimento alla morte sul lavoro di settembre, un articoletto di Redazione sull’arresto dei ladri del figlio di Salvini e Holgado sulla crisi di Amazon, poi con Peloso sui funerali del papa emerito e Grieco (dal Vaticano, accanto a Peloso da Roma...) sul «difficile rapporto di Benedetto XVI con gli scienziati», un articoletto di redazione sul sostegno di Ratzinger a Kiev, Iannaccone sullo spoils system e il diretòr sul «problema delle accise spiegato a Pichetto», per finire con Trocchia ancora sul “pestaggio di stato” nel 2020 (con parte della nota illustrazione di Costantini) e Merlo sull’autonomia differenziata di Calderoli «spina nel fianco del PD». 

4 lettere (all’ultima delle quali risponde il diretòr, ancora sugli attivisti del clima) e Pellegrino ancora sulla «vera sfida dell’attivismo ambientale» aprono le Analisi, poi con Passarelli sull’inesistente presidenzialismo che immagina Meloni e una lettera a Mattarella di 15 psicoterapeuti di tutto il mondo sulla disperazione degli attivisti, Carroccia su come poteva andare alla peggio l’assalto al Campidoglio 2 anni fa («con un disastro nucleare», nientemeno), Alfredo Roma sulle app ormai un problema per gli anziani, Balassone sul free speech nei social (in corsivo nel titolo!) e infine Cappuccio sul liberalismo di Croce (ritratto da Pericoli nel 2006). 

Una pagina di promo e anteprima (che lascia bianca addirittura mezza colonna...) del nuovo Fumetti da domattina in edicola apre le Idee,

poi con Antonelli da Cortina d’Ampezzo (BL, ma la provincia non viene indicata...) su chi la frequenta vista come un acquario e con un’intervista “classica” (con le domande in neretto) a Massimiliano Valerii del Censis,

concludendo con Giovanni Scipioni sul cinema anni Settanta il cui meglio e peggio racconta l’Italia. 

In ultima pagina, il promo con codice QR del supplemento DopoDomani disponibile da oggi. 

Allegato infatti a richiesta, il 40° DopoDomani cartaceo e digitale (dei 48 finora realizzati, anche se dopo i primi esperimenti sotto la testata si legge “Speciale 45”) raccoglie soprattutto articoli già editi, con copertina di Dina Olga Omut (a rappresentare anche altri 9 colleghi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna coordinati da Luigi Raffaelli con Enrico Fornaroli e organizzati da Sonno che illustrano il supplemento: Sara Antimi, Rodolfo Baldanzi, Francesco Caprio, Lucien, Micol Guandalini, Cristina Mion, Susanna Quartesan, Stefania Sbrighi e Gaia Tripodi) su “Pedofilia e violenze - Gli scandali della Chiesa” con in prima un editoriale del diretòr che spiega la serie di inchieste sostenute dai lettori. 

All’interno 2 articoli di Marzano, un estratto del podcast “La bomba” di Alvise Armellini & Iacopo Scaramuzzi (con trafiletto ad hoc), 14 articoli (comprese 2 interviste “classiche”) di Tourn da Torino, 4 di Peloso, uno di Anna Foa & Lucetta Scaraffia, Fernanda Alfieri, Grieco, il caporedatòr Ferraresi, 2 di padre Prezzi, più una mappa su 2 pagine di Mannucci e 2 di Mazzali. In ultima pagina, il promo con QR code del supplemento mensile Politica

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

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