mercoledì 15 marzo 2023

Complottismo al governo e attacchi alla stampa, allegria!

Riecco i richiami in taglio alto, a Fittipaldi, diretòr e Tornielli, poi editoriale di Urbinati sul «complottismo per coprire le incapacità del governo», apertura di De Benedetti sulle denunce di europarlamentari degli attacchi a Domani e fotonotizia (rossobordata) di Poti sul drone abbattuto nel Mar Nero, con usuale manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne, con l’infuasto ritorno del filetto fra quelle di sinistra...) inframezzate da Zini sulla direttiva europea per le case “green” e Poti sul drone sopra il Mar Nero, poi gran pezzo di Ricciardi (citato anche dal podcast “Morning” de Il Post) sui 16 anni d’inutili finanziamenti per la Guardia costiera libica e Merlo sulla colpa a Putin per i migranti, Azzollini (nella rassegna “Stampa e regime” stamattina definita da Flavia Fratello «giurista dalla precisione millimetrica») sulla presunta caccia ai presunti scafisti, Preziosi sui cacicchi nel PD 

e l’intervento di Virginio Merola sui figli delle coppie gay («serve la legge, non i prefetti»), concludendo con il vicedirettò Fittipaldi sulla guerra Meloni-Crosetto per i vertici di Leonardo. 

3 lettere (senza risposte) e Pasquino su «Come cambiare davvero l’organizzazione del PD per renderlo democratico» inizia le Analisi,

poi con il diretòr sulla «battaglia tra fuoco e ghiaccio delle banche centrali», Faggionato sulla (incredibile) verità dell’intesa sui balneari preparata dall’Europa e rifiutata dal governo, Paparoni sulla contestata caricatura di Schlein su Il Fatto Quotidiano («Il codice visivo dell’antisemitismo e la libertà di stampa»), Novelli sulla pessima comunicazione del governo «questione politica»

e Pellegrino sul «Soccorrere le persone in mare è un principio di moralità» (ed è imbarazzante si debba scriverlo, fra l’ideologia che sforna paraocchi a destra e sinistra), per finire con Sebastiani sul Regno Unito e Noury di Amnesty sulla condanna di Iwao Hakamada

Tornielli sulla madre di Leonardo nel romanzo storico Il sorriso di Caterina apre le Idee, poi con un estratto da Profeti, oligarchi e spie di Franco Bernabè e Massimo Gaggi,

chiudendo con il ritorno della valente Frisa su Amanda Lear «opera d’arte vivente destinata a essere triste». Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni e ancora senza altre dirette con i lettori (probabilmente in base alle lettere e gli scambi in redazione), si preparano nuove inchieste “partecipate”:

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