sabato 11 febbraio 2023

Un po’ di “Politica” oltre alle canzonette

865° Domani dall’esordio, con editoriale di Sinisi su «l’omelia laica» che a Sanremo berlusconianamente «celebra soltanto i vincenti», apertura di De Benedetti sul «grande bluff della vittoria di Giorgia Meloni in Europa» e fotonotizia di Zini sull’arresto di Cozzolino, con richiami in calce a Merlo, Penati, Venezia più la manchette di QR code aggiornamenti e promo di Scenari

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Zini sull’arresto di Cozzolino, Di Giuseppe in calce sul Giorno del Ricordo e Poti sulla Moldavia, poi con Merlo sul 41 bis a Cospito, Risso sulla “strategia della tensione” della destra, Tizian & Trocchia su Nordio, una doppia razione (2 righe) della mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, ancora Merlo sull’autonomia fra ricorsi del Tar e ancora Trocchia sull’indecisa Bianchi alle regionali nel Lazio, concludendo con Cotugno sulla Pedemontana in Lombardia

Penati sulla poco trasparente rete di Tim apre le Analisi, poi con Cipolletta su «Crisi climatica e denatalità» e il presidente Walter Massa dell’Arci su «Quali sono i punti fermi del PD?», 4 lettere (senza risposte) e Bazzi sul potere che anche a Sanremo «resta un affare da maschi», chiudendo con il “Faccio cose, vedo gente” di Annalia Venezia da Sanremo e il filosofo Sergio Labate sul festival «unico ponte rimasto tra le generazioni». 

Un’intervista “classica” (con le domande in neretto) ancora di Venezia — inevitabilmente molto attiva dalla riviera, anche in filmati da un quarto d’ora su Instagramal favorito Marco Mengoni apre le Idee, poi con “Cose da maschi” di Giammei sempre con una raffinatissima illustrazione del grande Falzone e infine D’Antona sulla nuova traduzione e l’adattamento Netflix di Rumore bianco (con divertente refuso nell’articolo iniiziale della didascalia del fotogramma). 

In ultima pagina, come ieri il programma della 3 giorni a Pesaro per Scenari.

Allegato a richiesta per un mese da oggi a 2,50 euro torna infatti l’ottimo supplemento mensile Politica curato da Damilano per questo 6° numero (in realtà indicato come “Anno II N.2”) dal titolo “Riluttanti” (di nuovo una sola parola, come per i titoli delle puntate nel suo programma tv La torre e il cavallo) con copertina sempre illustrata da Nardi e il nome del curatore ben evidenziato in copertina, anche se più defilato rispetto al risalto iniziale di Scenari con l’allora curatore Dario Fabbri (rimasto collaboratore, ma ormai assente da tempo). 

All’interno, oltre alla curiosa pagina-riempitivo che ripete — di nuovo in stile Andy Warhol — l’immagine in cover dell’illustratrice, articoli inediti (ognuno con brevi trafiletti biografici degli autori) di Genna (quello già in anteprima sul Domani di ieri), Sofia Ventura, la Fondazione Friedrich-Ebert-Stiftung Italia, Michele Nicoletti, Gerbaudo, Brunelli, Damilano, Giro, Max Collini, la rubrica “L’origine della specie” di Follini (come sempre illustrato da Emanuele Fucecchi), Brandolini, Elena Testi e ancora in conclusione il “Diario presente” di Mencarelli: sempre squadra di eccellenza, per letture molto interessanti. 

In ultima pagina, il promo con codice QR di Finzioni.

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

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