martedì 21 marzo 2023

Le priorità in prima pagina (e pure qualche speranza)

Si parte con un editoriale di Cipolletta sulla delega fiscale che «istituzionalizza il sistema delle corporazioni», una grande apertura (molto apprezzata su Twitter) di Cotugno da Milano per il sesto rapporto dell’IPCC sul clima, una fotonotizia (rossobordata) di Bruni sulle banche europee, con richiami in calce a Cocco, Azzollini e Mannino, più la manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne, per fortuna senza filetto né a sinistra né a destra) inframezzate da Iannaccone sulle poltrone nelle commissioni e De Benedetti sui 9 voti che salvano Macron sulle pensioni, poi con Faggionato sul salvataggio di Credit Suisse «saltando tutte le regole» e il diretòr su «L’eredità della crisi 2008 dietro al crollo svizzero», Cocco sull’incontro Xi-Putin e il ritorno (dopo quasi un anno) di Codogno sul rischio di isolare la Cina, Preziosi sulla GPA «problema anche per il PD» e Ricciardi sul sindaco di Piombino anti rigassificatore, Pellegrino sull’ideologia omofobica unico motivo contro la maternità surrogata 

e Merlo sull’assenza di una legge che rimanda ai giudici, per finrie con Trocchia sul CSM che «può salvare l’ex pm in rapporti con l’uomo dei clan». 

Azzollini sul «mandato d’arresto per Putin e le mancanze dell’Italia» apre le Analisi sopra alla mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, poi con 2 lettere (la seconda è un Diritto di replica della Terna, a cui risponde il diretòr scusandosi per un errore e poi l’articolista Sisto dando i giusti dati) e lo storico Michele Battini sulla democrazia in Israele «sull’orlo dell’abisso» con Netanyahu, Bruni sui rischi di contagio anche per le banche dell’Eurozona, 2 interessantissime pagine di Felice sul «canto di lotta universale» non divisivo Bella ciao (in corsivo nel titolo), Tizian sulla Giornata di ricordo delle vittime di mafia «nell’epoca del gossip criminale e del governo Meloni» e infine Bolzoni sull’ingratitudine dei siciliani per i loro scrittori (“Camilleri e Sciascia”, sintetizza l’occhiello).

Un solo articolo ma di un’unica pagina – scelta più unica che rara, in poco più di 900 numeri di Domani – per le Idee, con Giorgio Mannino da Palermo che ricorda fin da giovane cronista i tanti misteri e depistaggi sulla morte di Mattei. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

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