lunedì 22 luglio 2024

Colpo di scena annunciato, Biden si ritira

Oggi incipit-anteprima degli editoriali di Felice sulla destra che «ci spinge verso un baratro economico» e di Ponzani sull’invincibilità USA che non c’è più anche se «Trump fa l’eroe», apertura tornata in taglio alto del caporedatòr Ferraresi e Muzio sull’abbandono di Biden, fotonotizia di Tizian & Vergine (anche qui un po’ nomen omen...) su Angelucci offshore tra SpA e Isole Vergini, gli abituali richiami in calce stavolta a De Benedetti sul pestaggio di Casa Pound a un giornalista, Fulghesu sulla «lotteria delle cattedre», D’Angelo sulla moda «non superficiale ma profonda come la filosofia», più la doppia manchette con l’inserzione della Fondazione TOG presieduta dall’editore. 

All’interno le colonne “Italia e Mondo” accanto a Muzio da Milano aprono i Fatti, poi il caporedatòr Ferraresi, De Benedetti (al mattino a Omnibus su la7) e “L’editoriale” interno di Felice, Tizian & Vergine da Roma e Milano, Delogu & Ikonomu, De Monte da Taranto, Guolo, per chiudere con Erler da Trento (che poi è Lavis, ma vabbè). 

5 lettere (senza risposte) e l’altro editoriale interno di Ponzani aprono le Analisi, poi la pagina “Tempo Pieno” con Francesca Fulghesu da Milano e l’insegnante Giovanni Castagno, “La settimana della scienza” curata da Bignami e illustrata da Campagna, infine con Bellutti con trafiletto sul Tour de France. 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con un’intervista domanda-risposta di Insolia ad Amélie Nothomb e D’Angelo. 

In ultima pagina il promo stabile con QR code del supplemento «mensile di cabaret culturale» Finzioni.

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domenica 21 luglio 2024

Complimentoni, siamo già all’incubo finanziaria

200° Domani dell’anno, con incipit-anteprima degli editoriali di Castellani su Meloni «confuso e senza cultura di governo» e di Vian sulla «storia antica tra zar e Chiesa», fotonotizia di Formica, Iannaccone e Preziosi sulla finanziaria che diventa un incubo, apertura tornata in taglio basso di Erler sulle big che tremano dopo il tilt digitale, gli abituali richiami in calce stavolta a Di Giuseppe su Scholz, Martin sulla scienza che non limita l’immaginario, Bazzi sul «falso mito dell’inclusività» di Milano, più la doppia manchette con l’inserzione della Fondazione TOG presieduta dall’editore. 

All’interno Preziosi e “L’editoriale” interno di Castellani avviano i Fatti, poi Formica, Iannaccone, «Ste. Ian.» e Attanasio, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Erler da Trento (che in realtà è sempre Lavis, ma vabbè...), Di Giuseppe e Matteo Miavaldi, per chiudere con Giro. 

Il fisico Piero Martin su Italo Calvino e la Luna (nell’anniversario dello sbarco nel 1969) avvia le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte, con la prima che è un Diritto di replica dall’ufficio stampa di Romano Prodi per una precisazione) accanto al “Cannocchiale” (di nuovo senz’articolo...) di Risso, il domenicale Vian, “Soldi e sentimento” della sempre twittarolissima Pezzali sopra alla striscia Aimone l’airone di Marinaccio, infine con un’intervista domanda-risposta di Federico Ferrari (organizzatore del Festival della Sconfitta) a Thomas Jolly (direttore artistico delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi a Parigi, che iniziano venerdì) con trafiletto ad hoc. 

La pagina degli editor apre come ogni domenica le Idee, con i deliri di Pilotti e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi, concludendo con il racconto sempre tragicomicamente autobiografico di Bazzi. 

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sabato 20 luglio 2024

L’uso di Putin dei giornalisti come arma

Oggi incipit-anteprima degli editoriali di Croce (quasi un nomen omen) sul «ritorno oscurantista dell’uso politico del Padreterno» e di Monaco sui «salotti buoni “traditi” da Meloni», apertura tornata in taglio alto di Holgado, Muzio e Peloso sul giornalista Gershkovich condannato a 16 anni in Russia, fotonotizia di Erler, Malagutti e Martinengo sul «mezzo pianeta in tilt» per un problema di Microsoft, gli abituali richiami in calce stavolta a Preziosi su Renzi, Riva su Macron, Zejjari con Mahdi Fleifel, più la doppia manchette con l’inserzione della Fondazione TOG presieduta dall’editore. 

All’interno Martinengo di fronte a Erler da Trento con Malagutti da Milano “passante” aprono i Fatti, poi Muzio da Milano e “L’editoriale” interno di Croce, Holgado e Peloso, Iannaccone sopra a De Benedetti da Bruxelles, Preziosi e “Il commento” interno di Monaco, Di Giuseppe e un’intervista domanda-risposta di «L.D.G.» da Napoli all’a.d. Roberto Sergio della Rai, Senatore, per chiudere con le colonne “Italia e Mondo” e Orsenigo da Milano. 

Riva apre le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte, a parte la prima che è un Diritto di replica da Cinecittà a cui risponde ringraziando Maniscalco) accanto a Cipolletta, per chiudere con Longhi da Milano e Ciriello.

Quinto giorno di seguito con 2 articoli in 2 pagine per le Idee, insieme a Giurickovic Dato sul libro-conversazione Il mostro è libero (se non è morto) e un’altra intervista domanda-risposta di Zejjari con Mahdi Fleifel. 

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venerdì 19 luglio 2024

Ursula rieletta, FdI vota contro e fa l’ennesima figuraccia

Oggi incipit-anteprima degli editoriali di Siti su violenza e democrazia («Perché viviamo nell’ipocrisia») e di Bolzoni nel ricordo di Paolo Borsellino («Le inutili sfilate per gli eroi già dimenticati»), fotonotizia di De Benedetti, Iannaccone e Malagutti sul «richiamo della foresta» di Meloni che le fa votare contro von der Leyen rieletta in UE, apertura tornata in taglio basso di Giro e Muzio su Biden «arrivato a fine corsa», gli abituali richiami in calce stavolta a Merlo sulla Corte costituzionale «costretta a “legiferare”», Potenza sull’Europa ancora in ritardo sulla trasformazione digitale con fibra e IA, Maniscalco sullo strano caso del film antifascista “perso” sulla via della distribuzione, più l’ormai di nuovo consueta doppia manchette con l’inserzione della Fondazione TOG presieduta dall’editore. 

All’interno De Benedetti da Strasburgo e Malagutti aprono i Fatti, poi Iannaccone e «Ste. Ian.», Muzio da Milano e Giro, Preziosi & Tizian e Merlo, ancora Merlo e Di Giuseppe, Di Girolamo da Trapani e “Il commento” di Bolzoni a 32 anni dalla strage di via D’Amelio, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Riera, per chiudere con Colonna da Parigi e Sebastiani. 

Cocco avvia le Analisi, poi Siti, 3 lettere (senza risposte, a parte la prima che è un Diritto di replica dal Ministero delle Pari Opportunità a cui risponde Senatore) accanto a Ilaria Potenza, per chiudere con Piccioni. 

Quarto giorno di fila con 2 articoli in 2 pagine per le Idee, insieme a Michele Turazzi vincitore dell’Elba Book Festival (con climate fiction in corsivo nel titolo e trafiletto su libro e festival) e Maniscalco da Milano sul nuovo caso del regista Felice Farina. 

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giovedì 18 luglio 2024

«Continuiamo così, facciamoci del male» (cit.)

1380° Domani dall’esordio, con incipit-anteprima degli editoriali di Ignazi sulla Francia «come una maionese impazzita» e di Pellegrino sulla rabbia che «esiste ma non può spiegare tutto», apertura ancora in taglio alto di De Benedetti, Iannaccone e Panzeri sul «gioco delle tre carte» di Meloni che ora rischia l’isolamento in UE, fotonotizia di Bettin e Riera su «Brugnaro e i soldi alla squadra di basket», gli abituali richiami in calce stavolta a Preziosi con Andrea Orlando, Casadio sulla nuova ondata di Covid, Zejjari con Lone Scherfig, più l’ormai di nuovo consueta doppia manchette con l’inserzione della Fondazione TOG presieduta dall’editore. 

All’interno De Benedetti da Strasburgo e “L’editoriale” di Ignazi aprono i Fatti, poi Iannaccone e “Il commento” di Davide Panzeri (responsabile del programma Europa di ECCO), Bettin da Venezia e Riera, un’intervista domanda-risposta di Preziosi ad Andrea Orlando, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Di Giuseppe, Merlo accanto a Mastrodonato da Milano, Lorenzo Bagnoli da Tripoli e Holgado, chiudendo con “Il reportage” di De Luca da Kiev (dove vive ormai da un anno: massima stima per la scelta e il lavorone continuo). 

Pellegrino accanto a Muzio da Milano aprono le Analisi, poi Casadio sul nuovo Covid (con l’incongruo titolo “per fortuna non siamo più indifesi”: come dice giustamente una giusta risposta su X, “La fortuna non c’entra, è scienza”...), 3 lettere (senza risposte) accanto ad Azzollini, per chiudere con Cimbrico da Genova e Russo da Firenze. 

Terzo giorno di 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con RAV alias Ventura su Simone Weil citato anche da Radio 3 e un’altra intervista domanda-risposta di Zejjari alla regista danese Lone Scherfig. 

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mercoledì 17 luglio 2024

Ecco perché Brugnaro ce l’aveva con “Domani”

Oggi incipit-anteprima degli editoriali di Intrieri sul «confine sottilissimo del primato della politica» e di Pasquino sulla «democrazia non muore: è uccisa dalle élite», apertura in taglio alto di Bettin e Tizian, fotonotizia di Bragantini, Da Rold, Erler e Peloso su Trump alla conquista della Silicon Valley, gli abituali richiami in calce stavolta a Preziosi con Pier Luigi Bersani, Di Giuseppe sui 70 anni di Angela Merkel, Palermi sulla «sfida impossibile» (che poi dentro e sul sito diventa «difficile»...) di riportare in vita la rivista Life, con la conferma del ritorno della doppia manchette con l’inserzione della Fondazione TOG presieduta dall’editore. 

All’interno Da Rold da Milano e Bragantini aprono i Fatti, poi Peloso e “L’editoriale” di Pasquino, Erler da Trento, Cocco e Giro, De Benedetti da Strasburgo e Bevilacqua, Iannaccone e Merlo, un’intervista domanda-risposta di Preziosi a Pier Luigi Bersani, Bettin da Torino e “Il commento” di Tizian, chiudendo con le colonne “Italia e Mondo” accanto a Riera. 

Di Giuseppe apre le Analisi, poi 4 lettere (senza risposte) di fianco a Intrieri, per chiudere con Giardini da Bologna. 

Come ieri 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con un’altra intervista domanda-risposta di Sofia Mattioli da Milano e Palermi da Bangkok. 

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martedì 16 luglio 2024

Chi semina odio e chi cerca di pacificare

195° Domani dell’anno e prima pagina tornata “canonica”, con incipit-anteprima degli editoriali di Croce sulla «mancata promessa della democrazia» e Rodrik sulle tre mosse perché vinca la sinistra, apertura in taglio alto di Bevilacqua, Da Rold, Ferraresi, Martinengo e Muzio su Trump che vince anche in tribunale e la tattica da “pacificatore” di Biden, fotonotizia di Holgado & Ikonomu su terrore e morte nei “Paesi sicuri” secondo il governo, gli abituali richiami in calce stavolta a Iannaccone sulle «politiche restrittive» chieste dall’UE, Maccario sul silenzio sulle gravidanze perse, Palandri su Napoli che «riesce sempre a riemergere. Anche dal potere dell’omologazione», più il ritorno dopo poco più di 2 mesi della doppia manchette con l’inserzione della Fondazione TOG presieduta dall’editore. 

All’interno Muzio da Milano e Flavia Bevilacqua danno il via ai Fatti, poi Da Rold da Milano e Martinengo, il caporedatòr Ferraresi (che ha vissuto a New York per quasi 10 anni) e “L’editoriale” di Croce, Merlo accanto a De Luca da Kiev, Iannaccone e De Benedetti, Zanchini e Azzollini (con l’occhiello “In punta di diritto” che potrebbe essere una sua rubrica, anche saltuaria), le colonne “Italia e Mondo” di fianco a Olivelli da Catania, chiudendo con la coppia Holgado & Ikonomu. 

L’intervento dell’economista Dani Rodrik (una settimana fa in inglese su Project Syndicate) e Monaco aprono le Analisi, poi Maccario da Torino su Rompere il silenzio di Jessica Zucker (con trafiletto ad hoc, dove però manca palesemente un “di”...), 4 lettere (senza risposte) accanto al “Cannocchiale” (purtroppo ancora senz’articolo..) di Risso, per chiudere con Ciriello e Caremani (senza indicazioni geografiche: saranno in villeggiatura...). 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con la divina Marchesi sul film Gli indesiderabili (in corsivo nel titolo) e lo scrittore Enrico Palandri. 

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lunedì 15 luglio 2024

L’incubo americano è sempre peggio

Oggi prima pagina inevitabilmente sconvolta dopo l’attentato a Trump, con fotonotizia-apertura di Da Rold, Muzio e Riva sull’«incubo americano» e incipit-anteprima del caporedatòr Ferraresi sul ciclo senza fine della «retorica vittimista che alimenta la logica della fazione» e di Urbinati sulla violenza come arma politica dei «sacerdoti della rabbia» (entrambi poi su Radio 3), senza richiami in calce (introdotti il lontano 29 novembre 2021, quando ancora si muovevano anche in alto: il 1° agosto ricorre il primo anniversario della nuova impostazione fissa) e con usuale doppia manchette dell’UNHCR. 

All’interno Muzio da Milano e il caporedatòr Ferraresi danno il via ai Fatti, poi Urbinati, Da Rold da Milano e Castellani, Riva, Delli Santi, Preziosi, chiudendo con le colonne “Italia e Mondo” di fianco ad “Areale” di Cotugno da Milano. 

Franzini & Raitano sul sistema pensionistico in difficoltà aprono le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte) accanto a Ponzani, la pagina “Tempo Pieno” con l’insegnante Valerio Cuccaroni e il pedagogista Dario Ianes, “La settimana della scienza” curata da Bignami e illustrata da Campagna, per chiudere con Longhi e Burreddu (senza indicazioni geografiche: saranno in villeggiatura...). 

L’anteprima dell’intervento della scrittrice A.K. Blakemore al festival romano Letterature apre le Idee, poi Oliveri sulle creme solari (con nel titolo il termine “ossessione” che scatena indignate e veementi reazioni social, spingendo la redazione a cambiare online in “passione”...)

e un interessante intervento (chiesto sicuramente dall’editor Cottafavi) del booktoker Carmelo Maria Romano. 

In ultima pagina torna il promo con QR code del supplemento «mensile di cabaret culturale» Finzioni. 

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domenica 14 luglio 2024

Ennesima strage a Gaza, tra Hamas e scudi umani

Oggi incipit-anteprima con editoriali di Assael sulla «“nebbia” di Hamas nascosta dietro gli scudi umani» e del domenicale Damilano sulla democrazia che «non si difende arroccandosi», apertura tornata in taglio alto di Da Rold e Muzio sul raid di Israele contro i capi di Hamas con almeno 90 morti, fotonotizia di Iannaccone sull’ineffabile ministro Sangiuliano che «promuove i “film italici”», gli abituali richiami in calce stavolta a Senatore sugli «uomini come merce» nel «favore del governo a trafficanti e caporali», Ciriello sulla finale agli Europei di Lamine Yamal, «il ragazzo che ha fatto invecchiare il calcio», Zejjari con Vincent Cassel, più l’ormai usuale doppia manchette dell’UNHCR. 

All’interno le colonne “Italia e Mondo” di fianco a Muzio da Milano aprono i Fatti, poi Da Rold da Milano e l’editoriale interno di Assael, Cocco, Iannaccone, una curiosa inserzione “Giù le mani della Dieta Mediterranea!”, chiudendo con Tommaso Panza da Napoli accanto a Senatore. 

Lo storico Maurizio Ridolfi apre le Analisi, poi il “Diario europeo” di Saraceno, 3 lettere (senza risposte) accanto all’altro editoriale interno di Damilano, il festivo Vian, “Soldi e sentimento” della sempre twittarolissima Pezzali sopra a Conversazione con l’alieno di Sonno, per chiudere con Ciriello e Valesio. 

La pagina degli editor Pilotti e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi apre le Idee, poi un’altra interessante intervista domanda-risposta di Zejjari a Vincent Cassel. 

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sabato 13 luglio 2024

“Finzioni” e “Fumetti”, ma è (quasi) tutto vero

1375° Domani dall’esordio, con incipit-anteprima degli editoriali di Passarelli su Meloni, le riforme e il fascino del plebiscito e poi di Azzollini sulla politica lenta con il giudice tuttora mancante da 8 mesi alla Corte Costituzionale, fotonotizia di Iannaccone, Merlo e Roma su «Meloni adesso apre a von der Leyen» all’«ultima chiamata per contare in UE», apertura tornata in taglio basso di Holgado sul sopravvivere a Gaza nella guerra del cibo che «costa sempre di più», gli usuali richiami in calce stavolta a Preziosi su Schlein vittoriosa sulle correnti PD, Valesio sulla fenomenologia di Jasmine Paolini, Cottafavi sul «romanzo più bello del secolo» di Elena Ferrante per The New York Times, più l’ormai abituale doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno Iannaccone e «Giu.Me.» aprono i Fatti, poi Merlo e Roma, le colonne “Italia e Mondo” di fianco a Di Giuseppe, Preziosi sopra alla sua intervista domanda-risposta come «Da.Prez.» a Pina Picierino del PD, Trocchia e Danilo Lupo, Cotugno e Mastrodonato entrambi da Milano, Muzio pure da Milano e Sebastiani, per chiudere con Holgado accanto a Da Rold sempre dal capoluogo lombardo. 

Federico Anastasi e un nuovo reportage di Gavazzi & Speranza da Nairobi aprono le Analisi, poi gli editoriali interni (per la prima volta nella stessa pagina) di Passarelli e Azzollini, 3 lettere (senza risposte) accanto ad Aime, per chiudere con Valesio sulla meravigliosa Paolini e una colonna di Russo da Firenze. 

Zornetta da Newcastle e inevitabilmente l’editor Cottafavi su L’amica geniale della “scrittrice che non esiste” consacrata dal referendum tra autori del New York Times aprono le Idee, poi un’altra intervista domanda-risposta di Insolia al collega francese Laurent Petitmangin (pochi giorni fa al festival romano Letterature). 

In ultima pagina l’opportuno promo con QR code (anche se vuol dire che non c’erano inserzionisti...) del supplemento «mensile di cabaret culturale» Finzioni. 

Allegato a richiesta per un mese da oggi a 2,50 euro è infatti disponibile il 27° supplemento Finzioni («Anno III N.7»), 24 pagine con copertina ormai stabilmente senza incipit o editoriale, né titolo e sommarietto ma solo un’illustrazione di Michele Rech in arte Zerocalcare con le scritte di pari grandezza «Finzioni» e «Fumetti». 

All’interno articoli (ognuno con trafiletti biografici degli autori) firmati da Corsalini (con un’illustrazione dell’IA GenCraft), Durastanti (pure illustrata da GenCraft, entrambi decenti ma che anziché risparmiare avremmo preferito in foto o affidati a un illustratore...), Mencarelli, Scarpelli sul padre con Age e Hitchcock (in due grandi foto!) e la solita colonna (infilata come sempre dove c’è spazio...) con le biografie dei fumettisti ospiti, Moca (con un’immagine GenCraft), il prosieguo del feuilleton di D’Orrico alla nona puntata, le 4 pagine extra di Fumetti (di fatto inserto gratuito di Finzioni, sempre curato da Sonno) firmate da Majid Bita, Yuri Petrilli, Alterales alias Alessia Iotti ed Elisa Terranera, un estratto da Donne di tipo 1 di Roberta Casasole con lungo trafiletto ad hoc (e un’illustrazione dell’IA Dall-E, giusto per cambiare...), la divina Marchesi su Françoise Hardy & Anouk Aimée, un estratto da Konrad di Ilona Jerger, Enrico Palandri su Caravaggio (ancora illustrato da GenCraft), Insolia e per finire De Luca: stavolta un’abuso di IA nelle illustrazioni (che nei primi Finzioni erano nientemeno che di Tullio Pericoli...), ma ancora un gran numero. 

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venerdì 12 luglio 2024

Favori agli amici e case ai boss, altra bella riforma

Oggi incipit-anteprima degli editoriali del direttò sulla grande opportunità di Meloni «che non coglierà» e di Borrelli sull’attacco del governo ai diritti trans, apertura tornata in taglio alto di Capacchione, Castelli, Merlo, Riera e Trocchia sugli impuniti della riforma Nordio («Favori agli amici e case ai boss»), fotonotizia di Morini e Muzio su Biden in bilico e l’incontro Trump-Orbán, gli usuali richiami in calce stavolta a Preziosi sulla mobilitazione PD voluta da Schlein, Bellutti con Giovanni Malagò, Rossi con Zerocalcare, più l’ormai abituale doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno l’intervista domanda-risposta di Merlo al giurista Gian Luigi Gatta e l’ex magistrato Claudio Castelli avviano i Fatti, poi Trocchia e Capacchione, le colonne “Italia e Mondo” come ieri accanto a Riera, Iannaccone sopra a se stesso come «Ste. Ian.», Preziosi e Grandi, Pennelli da Padova, Maccario (probabilmente dalla sua Torino, anche se non è segnalato...) e Isa Borrelli (con un incomprensibile asterisco dopo “Trans” nell’occhiello...), Muzio da Milano e Flavia Bevilacqua, per chiudere con Mara Morini accanto a Da Rold da Milano. 

Erler da Trento (con climate change in corsivo nel titolo) e la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni aprono le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte) accanto all’editoriale interno del direttò, per chiudere con un’altra intervista domanda-risposta di Bellutti al presidente Giovanni Malagò del Coni a due settimane dalle Olimpiadi (con l’introduzione inopinatamente tutta in neretto...). 

Quinto giorno di fila con 2 articoli in 2 pagine per le Idee, grazie a Rossi (alias Sonno quando scrive anziché disegnare) in una intervista domanda-risposta a Zerocalcare (al secolo Michele Rech) accanto al trafiletto sul supplemento del nuovo Finzioni da domani in edicola (e già stasera per gli abbonati) con una sua copertina

e Robertini sulla “Vera baddie” (occhiello in corsivo, dal titolo del nuovo album) Anna Pepe. 

In ultima pagina ancora il promo con QR code del supplemento Cibo. 

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giovedì 11 luglio 2024

Ennesimo favore del governo a politici e corrotti

190° Domani dell’anno, con incipit-anteprima degli editoriali di Monaco su Meloni «più scarsa che scaltra» autosabotatasi in Europa e di Seghezzi su due idee per salvare le pensioni, fotonotizia di Merlo e il rientrante Tizian sull’addio all’abuso d’ufficio e bavaglio «favore di Nordio a politici e corrotti», apertura tornata in taglio basso di Cocco, Da Rold, De Benedetti, De Luca e Muzio sulla «doppia mossa anti Trump» di Nato e Biden, gli usuali richiami in calce stavolta a Preziosi con Francesco Boccia, Massaro sui nuovi contratti dei ricercatori «in direzione opposta all’UE», Antista su com’è morta l’utopia digitale di Internet, più l’ormai abituale doppia manchette sull’UNHCR. 

All’interno Da Rold da Milano e Cocco aprono i Fatti, poi Muzio da Milano e De Luca di Kiev, De Benedetti e «F.D.B.», Monaco e Iannaccone, un’intervista domanda-risposta di Preziosi a Francesco Boccia del PD, Merlo e “Il commento” di Tizian, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Riera, Di Girolamo da Partinico (PA) e Bolzoni, per chiudere con Simone Olivelli da Catania e Pennelli da Padova. 

Lucandrea Massaro e l’altro editoriale interno di Seghezzi aprono le Analisi, poi 4 lettere (senza risposte) accanto a Pellegrino, per chiudere con Valerio Piccioni accanto a Cimbrico da Genova. 

Quarto giorno con 2 articoli in 2 pagine per le Idee, insieme a Sinisi di fronte ad Antista da Milano (segnalata anche a Radio 3).

In ultima pagina ancora il promo con QR code del supplemento Cibo. 

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