giovedì 23 marzo 2023

Come al solito un po’ di qua e un po’ di là, su tutto e tutti

905° Domani dall’esordio, ancora con richiami in taglio alto a Fittipaldi, Ciconte e Silvestri, poi editoriale di Ignazi su con chi sta Meloni «tra Bruxelles e Varsavia», apertura di Merlo sulla Lega in maggioranza che lascia sola la presidente e fotonotizia del diretòr sulla Fed tra banche e inflazione (tema del suo nuovo libro e del prossimo Scenari) più la manchette di QR code aggiornamenti e il recente promo di Finzioni. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne, grazie al cielo ancora senza filetto né a sinistra né a destra) inframezzate ancora da Merlo su Forza Italia con il “piano di pace” cinese e Peloso su Ratzinger, poi con De Luca sull’Ucraina a corto di munizioni, Faggionato su Meloni affidatasi «all’odiata BCE» e Ciarrocca su Credit Suisse, per finire con il vicedirettò Fittipaldi sul «rush finale sulle nomine», un trafiletto per la truffa record «sui soliti bonus edilizi» e una colonna del diretòr sul difficile momento della Fed. 

3 lettere (senza risposte) e Testa su Netanyahu danno il via alle Analisi, poi con Ogno di ReCommon sulla Sace

e Ciconte sugli attivisti climatici, Pellegrino sulle contraddizioni di Meloni riguardo ai migranti e Bolzoni sul “processo” al maxi processo (“Neppure Falcone è più intoccabile”, avvisa l’occhiello!), De Benedetti sull’insurrezione francese accanto a Paolo Valenti da Parigi sul “combattere la «deriva monarchica»”, Alfredo Roma sulla riforma fiscale senz’alcuna logica economica e sociale (con una foto curiosa di Meloni alla Camera apparsa su diversi giornali), la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni e per concludere la pagina “European Focus” con De Benedetti che racconta il retroscena dei Carabinieri in redazione il 3 marzo, Holger Roonemaa di Delfi, Léa Masseguin di Libération, Viktoria Serdult di HVG, Teresa Roelcke di Tagesspiegel e il codice QR per ricevere la newsletter paneuropea ogni mercoledì.

Di nuovo 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Moca sui «treni di carta» (con l’ennesimo titolo inutilmente “sospeso”...) della letteratura e la scrittrice Raffaella Silvestri su Cose che non si raccontano di Antonella Lattanzi. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

mercoledì 22 marzo 2023

A momenti non c’è neanche più l’acqua per piangere

80° Domani dell’anno, che inizia con i richiami in taglio alto a Fittipaldi & Tizian, Casadio e Marchesi, editoriale di Pasquino sulle battaglie per i diritti («si combattono sempre»), fotonotizia di Cotugno sulla Giornata mondiale dell’acqua «celebrata con una siccità globale», apertura di Cocco sull’abbraccio Putin-Xi «guerra all’Occidente», più la manchette di QR code aggiornamenti e – dopo quasi un mese del promo del supplemento Cibo – il promo di Finzioni. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne, grazie al cielo ancora senza filetto né a sinistra né a destra) inframezzate da Merlo su Cospito a rischio e De Benedetti sulle tattiche alla Orbán di Meloni a congelare diritti, Iannaccone sulla battaglia in Rai e De Luca sul canone e il rischio di sciopero, Cotugno da Milano sull’acqua e Di Giuseppe sul «metodo Meloni per non affrontare il problema idrico», il vicedirettò Fittipaldi con Tizian sugli affari di Renzi & Presta e infine Malan da Milano sul rilanciato scandalo Diesel e Briganti da Bruxelles sull’accordo Serbia-Kosovo che «rivela l’impotenza dell’UE».

4 lettere (senza risposte) e Taddei su come la cittadinanza più facile porti benefici economici a tutti aprono le Analisi,

poi con Petrillo sulla commissione sul degrado delle periferie che «può ridare dignità anche al parlamento» e lo storico Maurizio Ridolfi sulla toponomastica bolognese che ha preferito «partigiano» a «patriota», 2 pagine di Casadio sull’influenza aviaria a rischio pandemia, concludendo con Claudio Fontana della fondazione Oasis sulla pace arabo-iraniana «fine del mondo post Guerra fredda».

Un ricchissimo ricordo della divina Marchesi su Citto Maselli apre le Idee, poi con Sinisi sul capitalismo («ci lascia solo la libertà di non essere liberi») e Soscia sulla vergogna «un fantasma e un sentimento necessario», per chiudere con la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni. 

In ultima pagina, il ritorno del promo per l’evento di Domani a Modena l’1-2 aprile. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

martedì 21 marzo 2023

Le priorità in prima pagina (e pure qualche speranza)

Si parte con un editoriale di Cipolletta sulla delega fiscale che «istituzionalizza il sistema delle corporazioni», una grande apertura (molto apprezzata su Twitter) di Cotugno da Milano per il sesto rapporto dell’IPCC sul clima, una fotonotizia (rossobordata) di Bruni sulle banche europee, con richiami in calce a Cocco, Azzollini e Mannino, più la manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne, per fortuna senza filetto né a sinistra né a destra) inframezzate da Iannaccone sulle poltrone nelle commissioni e De Benedetti sui 9 voti che salvano Macron sulle pensioni, poi con Faggionato sul salvataggio di Credit Suisse «saltando tutte le regole» e il diretòr su «L’eredità della crisi 2008 dietro al crollo svizzero», Cocco sull’incontro Xi-Putin e il ritorno (dopo quasi un anno) di Codogno sul rischio di isolare la Cina, Preziosi sulla GPA «problema anche per il PD» e Ricciardi sul sindaco di Piombino anti rigassificatore, Pellegrino sull’ideologia omofobica unico motivo contro la maternità surrogata 

e Merlo sull’assenza di una legge che rimanda ai giudici, per finrie con Trocchia sul CSM che «può salvare l’ex pm in rapporti con l’uomo dei clan». 

Azzollini sul «mandato d’arresto per Putin e le mancanze dell’Italia» apre le Analisi sopra alla mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, poi con 2 lettere (la seconda è un Diritto di replica della Terna, a cui risponde il diretòr scusandosi per un errore e poi l’articolista Sisto dando i giusti dati) e lo storico Michele Battini sulla democrazia in Israele «sull’orlo dell’abisso» con Netanyahu, Bruni sui rischi di contagio anche per le banche dell’Eurozona, 2 interessantissime pagine di Felice sul «canto di lotta universale» non divisivo Bella ciao (in corsivo nel titolo), Tizian sulla Giornata di ricordo delle vittime di mafia «nell’epoca del gossip criminale e del governo Meloni» e infine Bolzoni sull’ingratitudine dei siciliani per i loro scrittori (“Camilleri e Sciascia”, sintetizza l’occhiello).

Un solo articolo ma di un’unica pagina – scelta più unica che rara, in poco più di 900 numeri di Domani – per le Idee, con Giorgio Mannino da Palermo che ricorda fin da giovane cronista i tanti misteri e depistaggi sulla morte di Mattei. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

lunedì 20 marzo 2023

Contro la svolta ecologica si rallenta il Paese

Proseguono i richiami in taglio alto, ad articoli del diretòr, Signorelli e Lusenti, con editoriale di Felice sul governo contro la svolta ecologica rallentando il Paese e la fotonotizia del lunedì di Trocchia sui “cacicchi” da «cacciare per cambiare il PD», con manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo. 

All’interno la cover story di Trocchia su «quelli che Schlein dovrebbe cacciare dal PD» prosegue i Fatti, con un trafiletto sull’uscita di Rampelli (ogni giorno la sua pena, diciamo) e una colonna del diretòr su come il salvataggio di Credit Suisse non fermerà la crisi bancaria, poi con La Giornata del lunedì in un’unica mezza pagina “Italia e Mondo” (con sottotestatina purtroppo centrata e pure con filetto fra le due colonne...) accanto a De Benedetti su Putin in Crimea e Mariupol, Penati sulle sole tre strade europee contro la crisi bancaria (e gran foto serale della BCE a Francoforte), 2 pagine di Alberto Sisto con infografiche (non più dell’ora newyorchese Teoldi, ma curate da Taddei) sui risultati delle aziende partecipate dallo stato e Franzini & Raitano con il collega Giovanni Gallo sul reddito di cittadinanza, e infine ancora 2 pagine con infografiche e impaginazione “orizzontale” di Ferrara (anche come «Cec. Fer.») su lavoro e migranti,

sopra a Tedeschi da Milano e Zanchini su città e ambiente (seppur con due occhielli leggermente diversi...). 4 lettere (senza risposte) e “Grand’Angolo” di Segre aprono le Analisi, poi con Ciarrocca sugli aumentati rischi per l’economia italiana e Balassone sull’OpenAI nel mercato di massa, seguito da Signorelli su «Allucinazioni, progressi e confini» dell’ultima IA, per finire con “La settimana della scienza” curata da Bignami e illustrata da Campagna. Abituali 2 pagine di Idee del lunedì, con un articolo della formatrice Silvia Schiavo alla vigilia della Giornata della poesia

di fronte a un’altra di sole strisce (le solite 4 che potrebbero essere 5...) con Aimone l’airone di Marinaccio (che non amiamo, e di cui segnaliamo una curiosa rimostranza su Twitter). 

 Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni,

domenica 19 marzo 2023

Solita benzina per l’evasione e altre furfanterie

Ancora richiami in taglio alto, ad Azzollini, Guerra, Ricci, poi editoriale del diretòr sulla protesta a Firenze di Ultima generazione, apertura di Iannaccone su La Russa non super partes e fotonotizia (rossobordata) di Ricciardi sul fisco con le accise, con manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne, con l’anda-e-rianda del filetto fra quelle di sinistra per fortuna sparito di nuovo...) inframezzate da Ricciardi sui carburanti e Zini su Schlein in piazza a Milano, poi con Giro sull’Ucraina e Cocco su Xi Jinping, un’intervista “classica” di Preziosi a Riccardo Magi di +Europa, il vice caporedatòr Imberti sul ministro Abodi «a caccia di nomine (per Malagò)» e Azzollini sui disordini a Napoli, Trocchia sull’ex agente accusato di aiuti a Provenzano e infine Bolzoni sul dibattito attorno alla cattura di Messina Denaro. 

Il prosieguo dell’inchiesta di D’Aprile sui porti apre le Analisi, poi con 5 lettere (senza risposte) e “Il cannocchiale” di Risso sul «nuovo bisogno di legami sociali di fronte alla complessità», M.C. Guerra sulla riforma del fisco e “Genitori e non solo” della sempre twittarolissima Pezzali, Peloso sul Papa con i migranti e “Areale” di Cotugno da Milano, per chiudere con Vian sul dibattito intorno al celibato nella Chiesa cattolica. 

Un racconto di Ricci per la festa del papà apre le Idee,

poi con la pagina degli editor insieme a “La posta del cuore” di Pilotti sempre illustrata da Campagna (con il caratteristico tocco di rosso nel titolo, quello sotto al disegno a mo’ di dida e ancora il disegnino di una sola busta anche se le lettere sono due: con la nostra delusione che raggiunge il parossismo...) e infine “La classifica dei libri” commentata come sempre da Cottafavi con l’immagine-logo di Campagna. In ultima pagina, il lancio di una nuova iniziativa di Domani a Modena (peraltro senza dettagli nemmeno sul sito...). Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

sabato 18 marzo 2023

900° “Domani” e 11° “Finzioni”, è tutto vero

Tornano i richiami in taglio alto, a Ricciardi, Pasquino e Petrignani, poi editoriale di Ignazi sui non patrioti che aiutano gli evasori, apertura di Preziosi su Meloni dalla Cgil e fotonotizia (rossobordata) del vicedirettò Fittipaldi sulle “minacce” a Crosetto, con manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne, con l’anda-e-rianda del filetto fra quelle di sinistra purtroppo tornato di nuovo...) inframezzate da Tourn sulla possibile riduzione a stato laicale di Rupnik e Cocco su Xi da Putin, poi con Merlo sulla riforma fiscale e Antonio Misiani del PD sul suo «costo enorme», Iannaccone sull’onnipresente Sangiuliano e Ricciardi su Nardella davanti a Palazzo Vecchio, Fittipaldi sulle “minacce” della Wagner tra “propaganda e fake news” (occhiello giustamente spietato), chiudendo con Bianchi sulle aree da bonificare ignorate. 

5 lettere (senza risposte) e Zuolo sulla progettazione universitaria che «ha prosciugato i finanziamenti ordinari» aprono le Analisi, poi con Bressa da Padova sulla vera fine dei rifiuti tecnologici pericolosi, le ricercatrici Giordana Aragno & Cecilia Trasi su quanto influisce il mare mosso sulle partenze dei migranti e Noury di Amnesty sull’Iran, per concludere con Pasquino sui pro e contro del semipresidenzialismo. 

Petrignani sulla vecchiaia a partire da Age Pride di Livia Ravera apre le Idee,

poi con De Seta su Goya accanto (anche se fa effetto...) a “Faccio cose, vedo gente” di Venezia e infine 2 pagine di Freddie deBoer (in inglese 2 settimane fa su Persuasion) sull’élite frustrata dei “creator” «che non vive di ciò che crea». In ultima pagina, un’inserzione artisticamente (ed esteticamente) curiosa.

Allegato a richiesta per un mese da oggi a 2,50 euro è disponibile in edicola l’11° supplemento Finzioni (con dicitura «Anno II N.3»), sempre nel progetto grafico di Imberti a 20 pagine e senza richiami in prima, dedicato alle IA e avvio degli articoli di Zanni e Siti. 

All’interno articoli inediti (ognuno con i brevi trafiletti biografici degli autori) con prosieguo dei due, Gian Marco Griffi, Susanna Basso (già ieri in anteprima su Domani), Mencarelli, Tagliaferri, D’Antona, Scarpa su Labranca, Romana Petri, l’ultima delle 6 tavole autobiografiche di Fumettibrutti, Rosa Matteucci, Maria Castellitto, Piccinini e concludendo in ultima pagina ancora con D’Antona sui 100 anni dalla nascita di Jacovitti (con splendido ritratto del suo Cocco Bill). 

In definitiva, un altro bel numero che assicura riflessioni intelligenti lungo il mese... anche se confessiamo che ci piacerebbe vederlo più spesso o più corposo come foliazione, essendo uno dei supplementi che leggiamo più volentieri! In realtà, visto il momento storico è già notevole poterne godere la lettura: ci accontentiamo di sognare.

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

venerdì 17 marzo 2023

C’è un giudice a Roma (ma l’Italia resta sventurata)

San Patrizio che parte con i brividi dell’editoriale di Graziano sul contagio che nel panico «può passare dalle banche alla politica», poi ci si riprende con l’apertura del diretòr sullo stop all’attacco di Durigon a Domani e quasi si spera con la fotonotizia (rossobordata) di Preziosi sul fronte PD-Cgil contro il fisco di Meloni, poi richiami in calce a Fittipaldi, Taddei, Lusenti, più la manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne con nessun filetto in mezzo, sia a sinistra che a destra) inframezzate da Iannaccone sulla vigilanza Rai e De Benedetti sul boicottaggio dei governi alla legge europea contro le querele temerarie, poi con Preziosi sul congresso Cgil e Di Giuseppe su Conte «all’angolo», Pisauro su come «Questa controriforma del fisco ci fa tornare indietro di 50 anni» (con trafiletto di Redazione sul Ministero dell’Economia), intervista “classica” (con le domande in neretto) ancora di Preziosi all’ex ministra Livia Turco, Fittipaldi sul potere di Descalzi all’Eni, di nuovo il diretòr sulla crisi bancaria («adesso preoccupa la Bce più della crisi da inflazione») e ancora De Benedetti sulle pensioni in Francia, per finire con Tizian & Trocchia sulla memoria depositata dagli avvocati dei familiari delle vittime di Cutro. 

3 lettere (senza risposte) e Pellegrino sulla materialista ministra Roccella aprono le Analisi, poi con Taddei sugli affitti insostenibili a Milano «colpa del fisco che incentiva la rendita» e Fontanelli dalla metropoli meneghina sul paradosso delle città («Persone senza casa e case senza inquilini»), per chiudere con Russo da Firenze sulla guerriglia fra gruppi ultrà «rito della modernità calante» e Alex Čizmić su Infantino presidente Fifa. 

Giurato da Milano su J Dilla «genio segreto della musica del mondo» apre le Idee,

poi con un’anteprima dal supplemento Finzioni in edicola da domani

e Natascha Lusenti da Milano su Elisabeth Åsbrink ancora per il festival meneghino I boreali (con trafiletto ad hoc). 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

giovedì 16 marzo 2023

«Ed agli appelli alla calma in TV / Adesso chi ci crede più»

Richiami in taglio alto al diretòr, Ungaro e Di Grado, editoriale di Bragantini sull’aiutare le banche, apertura di Faggionato sulla crisi globale degli istituti di credito e fotonotizia (rossobordata) di Merlo sulla «sfida» Schlein-Meloni in parlamento, più la manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne, con l’anda-e-rianda del filetto fra quelle di sinistra per fortuna sparito di nuovo...) inframezzate da Iannaccone sulla destra contro se stessa per il PNNR e De Benedetti sugli attacchi a Domani, poi con De Luca sui 400mila soldati “volontari” di Putin e Di Giuseppe su Netanyahu a Berlino, Merlo su Schlein alla Camera e il diretòr su Meloni bugiarda sull’evasione «e conferma la sua ignoranza», Ricciardi sul Ponte «solo un altro poltronificio» (con un trafiletto di «DMD» sugli scontri a Napoli) e infine il ritorno del giurista Schillaci sui diritti dei bambini delle famiglie gay accanto a Testa sul respingere i migranti omosessuali.

5 lettere (senza risposte) e Ungaro sulle piazze francesi educative per la sinistra italiana aprono le Analisi, poi con Passarelli sul cambiamento di Schlein «unica speranza per il PD»,

la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, Ciarrocca sui droni nella sfida tra armi nucleari e Muzio da Milano su DeSantis in Florida, Giro sui nuovi calcoli USA per l’Ucraina e un’altra mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, Penati sulla finanza “Italian style” nelle offerte per la rete Tim e ancora Ciarrocca sulle banche americane senza regole, per concludere con “European Focus” insieme alla georgiana Irma Dimitradze, Samir Kajosevic di Balkan Insight e un’intervista “classica” di Herman Kelomees al ministro estone Urmas Reinsalu da Delfi, più il codice QR per ricevere la newsletter paneuropea ogni mercoledì. 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Di Grado su L’albero e la vite di Dola De Jong e Gigi Riva sulle «piccole donne “cattive” di Alice Rohrwacher» del corto Le pupille in lizza agli Oscar. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

mercoledì 15 marzo 2023

Complottismo al governo e attacchi alla stampa, allegria!

Riecco i richiami in taglio alto, a Fittipaldi, diretòr e Tornielli, poi editoriale di Urbinati sul «complottismo per coprire le incapacità del governo», apertura di De Benedetti sulle denunce di europarlamentari degli attacchi a Domani e fotonotizia (rossobordata) di Poti sul drone abbattuto nel Mar Nero, con usuale manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne, con l’infuasto ritorno del filetto fra quelle di sinistra...) inframezzate da Zini sulla direttiva europea per le case “green” e Poti sul drone sopra il Mar Nero, poi gran pezzo di Ricciardi (citato anche dal podcast “Morning” de Il Post) sui 16 anni d’inutili finanziamenti per la Guardia costiera libica e Merlo sulla colpa a Putin per i migranti, Azzollini (nella rassegna “Stampa e regime” stamattina definita da Flavia Fratello «giurista dalla precisione millimetrica») sulla presunta caccia ai presunti scafisti, Preziosi sui cacicchi nel PD 

e l’intervento di Virginio Merola sui figli delle coppie gay («serve la legge, non i prefetti»), concludendo con il vicedirettò Fittipaldi sulla guerra Meloni-Crosetto per i vertici di Leonardo. 

3 lettere (senza risposte) e Pasquino su «Come cambiare davvero l’organizzazione del PD per renderlo democratico» inizia le Analisi,

poi con il diretòr sulla «battaglia tra fuoco e ghiaccio delle banche centrali», Faggionato sulla (incredibile) verità dell’intesa sui balneari preparata dall’Europa e rifiutata dal governo, Paparoni sulla contestata caricatura di Schlein su Il Fatto Quotidiano («Il codice visivo dell’antisemitismo e la libertà di stampa»), Novelli sulla pessima comunicazione del governo «questione politica»

e Pellegrino sul «Soccorrere le persone in mare è un principio di moralità» (ed è imbarazzante si debba scriverlo, fra l’ideologia che sforna paraocchi a destra e sinistra), per finire con Sebastiani sul Regno Unito e Noury di Amnesty sulla condanna di Iwao Hakamada. 

Tornielli sulla madre di Leonardo nel romanzo storico Il sorriso di Caterina apre le Idee, poi con un estratto da Profeti, oligarchi e spie di Franco Bernabè e Massimo Gaggi,

chiudendo con il ritorno della valente Frisa su Amanda Lear «opera d’arte vivente destinata a essere triste». Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni e ancora senza altre dirette con i lettori (probabilmente in base alle lettere e gli scambi in redazione), si preparano nuove inchieste “partecipate”:

martedì 14 marzo 2023

Altra strage di migranti, ma il governo non se ne cura

Tornano in taglio alto i richiami, a Faggionato, Raimo e Minervudóttir, editoriale del diretòr su «Chi pagherà davvero il conto della doppia crisi» di banche e inflazione, apertura di Trocchia sulla responsabilità italo-europea della nuova tragedia nel mare di Libia e fotonotizia (rossobordata) del vicedirettò Fittipaldi sul “metodo Meloni” delle nomine, con manchette di QR code aggiornamenti e promo del supplemento Cibo. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti con le 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (e sottotestatina centrata tra le due colonne con nessun filetto in mezzo, sia a sinistra che a destra) inframezzate da Grieco su Meloni in Vaticano e Faggionato su Biden per le banche USA, Fittipaldi sul «cerchio nero di Meloni» per le nomine e Preziosi sulla «segreteria unitaria» PD (non sia mai che chi perde vada all’opposizione!), De Benedetti sulla Commissione UE e la Libia e il «dirigente Rai e scrittore» Giammaria sulla retromarcia BBC «lezione su tv e politica», chiudendo con un’intervista “classica” (con le domande in neretto) di Preziosi al sindaco bolognese Matteo Lepore. 

4 lettere (senza risposte) e Labate (citato anche dal podcast “Morning” de Il Post) su Schlein eletta «da un bisogno di chiarezza, non di unità» aprono le Analisi,

poi con Penati sul «rischio di crisi finanziaria che Fed e BCE hanno sottovalutato», Raimo sui viaggi d’istruzione alle foibe «solo propganda nazionalista», Azzollini come sempre in punta di diritto sulla SAR libica («non è una giustificazione per l’inerzia del governo Meloni»),

Giro sul vuoto di potere in Libano, una doppia razione (2 righe) della mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, una presentazione di Guðrún Eva Mínervudóttir sul potere dei libri per il “nordic festival” milanese I boreali e infine Balassone sul «complotto delle Chatbot» (con la solita mascherina digitale delle didascalie nella pagina mastro troppo ristretta, che fa andare a capo senza sillabazione le parole lunghe...). 

Un bel pezzo di Giovanni Scipioni sui 100 anni dalla nascita del grande fumettista Benito Jacovitti apre le Idee, poi con la divina Marchesi sugli Oscar (miglior intervento sui giornali di oggi, ça va sans dire) e un intervento della scrittrice Lorena Spampinato sul suo nuovo Piccole cose connesse al peccato. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazion.