lunedì 18 dicembre 2023

Ed ecco da Atreju, Meloni contro il resto del mondo

Oggi incipit-anteprima di Castellani sul «Perché la premier attacca Conte» e del sempre ineccepibile Giro su «L’atto disumano di lasciar morire persone in mare», apertura in taglio alto di Iannaccone sul dg proposto dal governo alla spa 3-i, fotonotizia di Di Giuseppe su Meloni ad Atreju «contro il resto del mondo», richiami in calce a D’Aprile sull’AI Act (con la A minuscola...) dell’UE che «protegge i cittadini ma sacrifica i migranti», Giacoia sulla storia della Koa Bosco di Rosarno, Insolia con Greta Olivo e nella doppia manchette l’ormai abituale inserzione della Fondazione TOG presieduta dall’editore di Domani, Carlo De Benedetti. 

All’interno Di Giuseppe e l’editoriale interno di Castellani proseguono i Fatti, poi Iannaccone, seguito ancora da se stesso alla pagina successiva con l’inchiesta-scoop accanto a Giro, quindi Alessandro Santoro, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Holgado, Zanchini, per chiudere con D’Aprile e “L’intervento” di Brando Benifei del PD sull’AI Act europeo di cui è stato relatore. 

Ancora Giro apre le Analisi, poi 4 lettere (senza risposte) di fianco a “Grand’Angolo” di Segre, “La settimana della scienza” come sempre curata da Bignami e illustrata da Campagna, la pagina sulla scuola “Tempo pieno” (come qualche giorno fa con la testatina della pagina incredibilmente saltata...) con il docente e ricercatore Daniele Lo Vetere e il geografo Gino De Vecchis sulla “geostoria”, concludendo con Giacoia da Cosenza. 

Pellegrino e Assael avviano le Idee, poi con un’intervista domanda-risposta di Insolia alla collega esordiente Greta Olivo. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

domenica 17 dicembre 2023

Ex cardinali condannati e patti anti migranti inesistenti

Oggi incipit-anteprima di Damilano sulla solitudine di Schlein che «può diventare un’opportunità» e Riva sullo scomparso Toni Negri «tra violenza e alta filosofia», fotonotizia di Peloso sulla condanna di Becciu e la vittoria papale del «suo processo politico», apertura in taglio basso di Di Giuseppe e Preziosi sul «finto patto tra Meloni e Sunak» per i migranti, richiami in calce a Da Rold sulla pressione in Israele per i negoziati per gli ostaggi, Pezzali sulla «burocrazia eterna», Pilotti sull’«esercizio capitalista» dello scrivere la lettera a Babbo Natale e nella doppia manchette l’ormai abituale inserzione della Fondazione TOG. 

All’interno Di Giuseppe e l’editoriale interno di Damilano proseguono i Fatti, poi Preziosi e “L’intervento” del magistrato Claudio Castelli con il ricercatore Marco Fabri, Peloso, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Da Rold da Milano, Rampoldi, per chiudere con Maccario da Torino. 

Il “Diario europeo” di Saraceno (a tutta pagina e con un occhiello diverso) apre le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte) accanto a “Il cannocchiale” di Risso (ancora senza l’articolo del nome della rubrica nell’occhiello...), il domenicale Vian sulla «preistoria del Vaticano “pubblico” nel libro di un vaticanista illustre», “Soldi e sentimento” della sempre twittarolissima Pezzali sopra alla striscia Conversazione con l’alieno di Sonno e infine Galassi da Buenos Aires «All’ombra del corazón di Maradona» (in corsivo nel titolo!). 

Gigi Riva su Toni Negri apre le Idee, poi con Pilotti e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi con l’immagine-logo di Campagna. 

In ultima pagina, una pagina d’inserzione incomprensibile su sito e app, sperabilmente leggibile sul cartaceo... 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

sabato 16 dicembre 2023

Altro “Cibo”, Meloni con Macron, ma Orbán ricatta l’UE

1170° Domani dall’esordio, con incipit-anteprima del direttò sulla «fame atavica della destra e visione corta della premier» e Azzollini sulla «sceneggiata» piena di contraddizioni del Mes, apertura in taglio alto come ieri di De Benedetti e Merlo sull’UE, fotonotizia di Plantera sulla mancata parità («meglio le aziende che lo Stato»), richiami in calce a Da Rold sui tre ostaggi uccisi a Gaza dall’Idf, Buonocore sulla «prima volta di un’arbitra in Premier», Oliveri su «Che cosa direbbe Woody Allen del cinema di Lory Del Santo» e nella doppia manchette l’ormai abituale inserzione della Fondazione TOG. 

All’interno De Benedetti da Roma e De Luca da Kiev proseguono i Fatti, poi Merlo e l’editoriale interno di Azzollini, le colonne “Italia e Mondo” di fianco a Preziosi, ancora Merlo e Di Giuseppe, Platera, intervista domanda-risposta di Cotugno (tornato a Milano) ad Angelo Bonelli dei Verdi accanto a Iannaccone, poi Attanasio e Giro, per finire con Da Rold da Milano e una doppia razione (2 righe) della mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni. 

Muzio da Milano apre le Analisi, poi Passarelli e Ramella, 3 lettere (senza risposte) di fianco al direttò e infine Buonocore e “Faccio cose, vedo gente” di Venezia da Milano (che torna a sparire nel nome della rubrica nell’occhiello: ormai è una barzelletta...). 

Ancora 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Vanni Codeluppi e Oliveri. 

In ultima pagina — incredibile ma vero — il promo del vecchio Finzioni, anziché quello del nuovissimo Cibo: dopo quello di una settimana fa (esce Finzioni e si segnala il vecchio supplemento mensile Cibo), un altro incomprensibile e purtroppo non isolato atto autolesionistico: continua a vedersi una pubblicazione che nel giorno d’uscita non indica da nessuna parte che da quello stesso giorno è disponibile un nuovo inserto.... 

Allegato a richiesta per un mese da oggi a 2,50 euro (con copertina e illustrazioni di Giuseppe Avarello, richiami in prima all’apertura di Leo e a Maniscalco, Niola, Martini), è disponibile il 19° supplemento Cibo (indicato con «Anno II n.12») da 20 pagine curato da Di Giuseppe & Tornielli a tema «Del Natale non si butta via niente». 

All’interno articoli tutti inediti (ognuno con trafiletti biografici degli autori), con l’apertura di Leo da Corato (BA), seguìti dal sommario a sinistra e la scheda dell’illustratore (che realizza come sempre 8 disegni più la cover e l’autoritratto, a cui si aggiungono 2 immagini di Campagna, sempre senza biografia), Maniscalco e Palmisano da Milano, Santucci, Ferlan (con trafiletto su 2 consigli di lettura) e Buscemi, Verderame, un’intervista domanda-risposta di Niola allo chef Giorgio Locatelli e ancora Santucci, Martini con 8 consigli di dolci, Azzollini, Turazza da Milano con 8 consigli di vini, Cossater da Perugia, le rubriche “Nel carrello” di Ciconte di Terra! e “Vino sul divano” ancora di Cossater, De Feudis e Ludovica Conte da Torino, Grisendi, Valentina Romagnoli da Milano e la tradizionale conclusione con “C’è del fumo in cucina” di Grandi. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

In serata, Merlo torna a Stasera Italia Weekend su Retequattro (qui la puntata integrale).


venerdì 15 dicembre 2023

«L’Europa tira dritto senza Orbán», speriamo bene

345° Domani dell’anno, con incipit-anteprima di Cipolletta sul superare l’austerità con un «Patto per l’Europa» (che però andava scritto con la P maiuscola, perché s’intende quello di stabilità...) e Giro su Israele che «deve uscire dall’isolamento», fotonotizia di De Benedetti e Merlo sull’Ucraina nell’UE senza il veto di Orbán, apertura in taglio basso con un’inchiesta di Mastrodonato su «Gli invisibili sotto il salario minimo», richiami in calce a Muzio sull’improbabile impeachment per logorare Biden, Holgado sulla carne coltivata, Sala sulla «fame di cultura» a Hong Kong e nella doppia manchette l’ormai abituale inserzione della Fondazione TOG. 

All’interno Iannaccone e l’editoriale interno di Cipolletta proseguono i Fatti, poi con De Benedetti e Merlo, le colonne “Italia e Mondo” accanto all’esordio di Enrica Riera, l’inchiesta di Mastrodonato «fra i dannati del lavoro», Trocchia e Gaudio, Holgado, Da Rold da Milano e Giro, Muzio da Milano e De Luca da Kiev, per finire con Cecilia Butini & Alessio Perrone da Barcellona sulla siccità spagnola («grazie al sostegno di Journalism-fund Europe», segnala un corsivo in calce). 

Un’intervista domanda-risposta ancora di Holgado ad Alberto Villani dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma (che chissà perché tutti chiamano senza la O, che invece appare in tutti i documenti ufficiali e sulle insegne...) e Azzollini aprono le Analisi, poi con 3 lettere (senza risposte) accanto a Pollastrini del PD e concludendo con la pagina “European Focus” insieme a Boróka Parászka di Hvg, Nelly Didelot di Libération, Alexander Kloss del Tagesspiegel, Anton Semyzhenko di babel.ua e il QR code per ricevere la newsletter paneuropea ogni mercoledì via e-mail. 

Sempre 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Sala da Hong Kong e un’altra intervista domanda-risposta di Zejjari a Michel Ocelot con trafiletto sulle polemiche woke (in corsivo nel titolo!).

In ultima pagina, il promo del nuovo supplemento a richiesta Finzioni (anche se domani esce Cibo e sarebbe stato meglio farlo sapere pure sul cartaceo, ma si sa che Domani ama l’autolesionismo...). 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

giovedì 14 dicembre 2023

Era ora, aumentano i timori di un flop in Europa

Oggi si parte con incipit-anteprima di Bruni sul Mes «ricatto che fa male all’Italia» e di Riva su Netanyahu che «non ha mai davvero voluto due stati», a fianco dell’apertura in taglio alto di Iannaccone, Merlo e Preziosi sul cpr bloccato in Albania e alla fotonotizia di Cotugno e Pellegrino sulle «34 parole per salvare la Terra» alla Cop28, in calce richiami a Di Giuseppe su «L’idea verde per salvare l’Ilva», Jourová & Šuica sulle «proposte per difendere la democrazia in Europa», Marchesi sul film Santocielo (in corsivo!) e nella doppia manchette l’inserzione (da oltre un mese) della Fondazione TOG. 

All’interno Iannaccone e Preziosi proseguono i Fatti, poi Di Giuseppe & Merlo e l’editoriale interno di Bruni, le colonne “Italia e Mondo” come ieri di fianco a Iannaccone, come ieri Cotugno da Dubai (ancora citato nel podcast “Morning” de Il Post) e “Il commento” di Pellegrino, ancora Di Giuseppe e Cittadini, Trocchia e Holgado, Da Rold da Milano e Gigi Riva, intervista domanda-risposta di Legorano a padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa e Assael, concludendo con Sebastiani. 

Penati e Azzollini aprono le Analisi, concludendo poi con 4 lettere (senza risposte) di fianco a Věra Jourová & Dubravka Šuica (vicepresidenti della Commissione europea). 

Di nuovo 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con la divina Marchesi sul film Santocielo (in corsivo anche nel titolo!) e Onorato da Milano. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

In serata, il direttò torna a Otto e mezzo su la7 (qui https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/meloni-partita-doppia-tra-roma-e-bruxelles-otto-e-mezzo-puntata-14122023-14-12-2023-518701 la puntata integrale).

mercoledì 13 dicembre 2023

Certo, niente di meglio che attaccare goffamente Draghi

Oggi incipit-anteprima di Pasquino su «l’ammuina di Meloni» e di Ignazi su «l’inescusabile massacro dei bambini» a Gaza, apertura in taglio alto di Malagutti, Merlo e Preziosi sulla goffaggine di Meloni contro Draghi, fotonotizia di Casadio sui timori per l’arrivo della variante JN.1 del Covid, richiami in calce a Panarelli sulle «città a misura di donne» senza dover aver paura a uscire da sole, Caremani sull’ultimo Mondiale per club del «dio minore Infantino» che «sta per spaccare il calcio», Oliveri sulle «corna di Belén Rodriguez» e nella doppia manchette l’inserzione (da oltre un mese) della Fondazione TOG. 

All’interno Preziosi e «Giu. Mer.» proseguono i Fatti, poi Malagutti da Milano e Merlo, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Iannaccone, Panarelli da Milano e Tizian & Trocchia dopo le minacce di Durigon a Domani, Cotugno da Dubai (oggi intervistato dal podcast settimanale “Globo” de Il Post) e Cocco presumibilmente sempre da Shanghai (anche se non indicato), concludendo con De Luca da Kiev e Muzio da Milano. 

Giro e “L’editoriale” interno di Ignazi aprono le Analisi, poi Casadio sulla nuova ondata Covid, 4 lettere (senza risposte) accanto all’altro editoriale interno di Pasquino (e ammuina in corsivo nel titolo!), concludendo con Caremani da Arezzo. 

Ancora 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Morando da Trento sulla destra di Almirante e Rauti «allergica alla democrazia» e Oliveri sulle «corna di Belén» perché «mostrano che è una di noi» (su cui non commentiamo, anzi sì: complimenti alla scrittrice per come riesce sempre a trattare brillantemente questi temi fondamentali per il genere umano!). 

In ultima pagina, a ben 4 giorni dall’uscita finalmente l’indicazione cartacea del nuovo Finzioni.

Lungo la giornata — oltre a una curiosa intervista di Carlo De Benedetti a Il Foglio incentrata su la Repubblica in cui non si nomina mai Domani... — altri spunti e segnalazioni.

martedì 12 dicembre 2023

Ma pensa! A Dubai è scontro sull’eliminazione dei fossili

Oggi incipit-anteprima di Urbinati su premierato, legge Acerbo e miopia dei moderati e di Cirant su «Giulia Cecchettin e la forza che può cambiare il Paese», fotonotizia di Cotugno e Pellegrino sulla «proposta indecente» alla Cop28, apertura in taglio basso di Tizian & Trocchia su Durigon che diffida Domani e chiede 200mila euro, richiami in calce a Malagutti sul fidanzato del ministro Santanchè «a Cortina come al Twiga», Buonocore sui «miracoli delle province nello sport» (a parte il calcio), Pedullà sulle riletture di Machiavelli e nella doppia manchette l’inserzione (da oltre un mese) della Fondazione TOG. 

All’interno Cotugno da Dubai e Pellegrino proseguono i Fatti, poi Iannaccone e Merlo, le colonne “Italia e Mondo” accanto a Preziosi, Tizian &Trocchia (citati dal podcast “Morning” de Il Post) sull’attacco di Durigon a Domani e l’editoriale interno di Urbinati, Malagutti da Milano e Mastrodonato da Modena, Cittadini da Roma (per un vistoso errore senza l’occhiello: a memoria, è un’infausta “prima volta” per Domani...), l’orrido acronimo puntato «D.M.D.L.» anziché il consueto senza punto «DMD» da Kiev accanto a Muzio da Milano, di fronte a De Luca (a nomi e cognome completi) sempre da Kiev, per finire con Peloso e Monaco. 

L’esordio di Eleonora Cirant da Milano sulla morte di Cecchettin «detonatore di una forza che può cambiare il Paese» apre le Analisi, poi 4 lettere (senza risposte) accanto a Giovanni Maria Riccio (ordinario di diritto comparato), concludendo con Buoncore sopra la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni. 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con il critico letterario Gabriele Pedullà sul volto nuovo del Principe di Machiavelli (purtroppo senza corsivo nel titolo...) sopra a un trafiletto sul convegno in Campidoglio e l’esordio di Monica Zornetta da Newscastle-upon-Tyne sopra a un’ulteriore mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni.

Lungo la giornata — ancora autolesionisticamente non indicando da nessuna parte (cartacea) i supplementi Cibo e Finzioni — altri spunti e segnalazioni, oltre alla solidarietà per gli attacchi di Durigon.

lunedì 11 dicembre 2023

Una prima da lunedì, «tra Russia, Papeete e Nord tradito»

1165° Domani dall’esordio, con il ritorno a un’apertura in taglio alto grazie a Da Rold su Gaza in «situazione sanitaria catastrofica», incipit-anteprima di Castellani sul toto-Draghi «sintomo della debolezza UE» e di Segre sulla felicità «tema politico», fotonotizia di Tizian su come «Salvini ha plasmato la sua Lega», richiami in calce a Merlo su come Nordio sta “sabotando” il PNRR, Addazi su come «impariamo cos’è l’educazione», Maniscalco sul film Wonka che «vuole piacere a tutti» e nella doppia manchette l’inserzione (da oltre un mese) della Fondazione TOG presieduta dall’editore di Domani, Carlo De Benedetti.

All’interno torna la cover story del lunedì che apre lo sfoglio con Tizian sui 10 anni di Salvini leader (e lader, direbbero a Milano) accanto a “L’editoriale” interno di Castellani a proseguire i Fatti, poi Merlo sui «Troppi ritardi e nuove riforme» alla giustizia, le colonne “Italia e Mondo” di fianco a Da Rold da Milano, Cotugno da Dubai (ancora citato dal podcast “Morning” de Il Post) e Pellegrino, per finire con il “Reportage dai ghiacci” (occhiello inevitabile ma piacevole) di Alicia Alamillos dall’Antartide. 

Pasquino sul «premierato inesistente» apre le Analisi, poi 4 lettere (senza risposte) accanto a “Grand’Angolo” di Segre (che vivaddio non avendo l’articolo nella rubrica non cambia mai il nome nell’occhiello...), la pagina del lunedì sulla scuola “Tempo pieno” curata dal sempre pacato Raimo con l’insegnante Addazi e il collega Giovanni Castagno, “La settimana della scienza” sempre curata da Bignami e illustrata da Campagna, concludendo con Galassi da Buenos Aires. 

Un rarissimo articolo di una sola pagina per le Idee, con Maniscalco da Milano sul film Wonka (in corsivo anche nel titolo!). 

Lungo la giornata — nel solito incomprensibile atto autolesionistico di non indicare da nessuna parte (cartacea) i supplementi Cibo e Finzioni — altri spunti e segnalazioni.

In serata a Otto e mezzo su la7, oltre a Serughetti anche Cotugno (qui la puntata integrale).