mercoledì 8 febbraio 2023

Tra Sanremo e primarie PD, pure le elezioni regionali

Nuovo editoriale dal titolo non proprio per tutti (Pasquino su «La hybris di Meloni tra arroganza e compiacimento»), apertura di Preziosi su Schlein che forse “vede” Bonaccini e fotonotizia (rossobordata) di Scotti su Erdogan dopo il terremoto, richiami in calce a Fittipaldi & Tizian, Susini e Martinelli, più la tradizionale manchette con QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Merlo su Nordio e De Benedetti sul Consiglio europeo, Valentina Rita Scotti sul terremoto in Turchia che può cambiare il destino di Erdogan e De Luca sulla fantomatica “grande offensiva” russa in Ucraina (al 350° giorno di guerra), Murat Cinar sui «soccorsi lenti di uno stato molto armato e poco protetto» e Holgado sugli sfollati siriani, Di Giuseppe sulla “maggioranza a due velocità” (ottimo occhiello) e Iannaccone sulla vergognosa «vacanza elettorale» al Consiglio UE, ancora Di Giuseppe sul «politico Tajani» alla Farnesina «dopo il regno dei tecnici» e il diretòr sul delirio di Fazzolari per le armi a scuola, il vicedirettò Fittipaldi con Tizian sull’inchiesta delle case scontate, per finire ancora Tizian con Trocchia su Baiardo e le menzogne su via D’Amelio (con il ritorno di un’illustrazione con «Elaborazione grafica Domani»)

affiancato da una colonna di Bolzoni sul «postino che consegna “pizzini” al boss e a Berlusconi». 3 lettere (senza risposte) e Pellegrino sullo smettere il favore di «diffondere i messaggi di Messina Denaro» aprono le Analisi, poi con il ritorno di Runci da ReCommon sull’Eni in Tunisia, Attanasio sul Papa che chiede di «tornare a ragionare sul futuro dell’Africa»

e la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, concludendo con Susini verso il Giorno del Ricordo sulla memoria delle foibe non per forza divisiva. 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Soscia sulla narrazione dell’eroina (in un saggio, un romanzo e un memoir) e Carlo Martinelli da Trento sul «mito del “fascista” Battisti cancellato con una lettera» dal recente libro-intervista Balla coi libri segnalato anche da Radio 3.

In ultima pagina, ancora il promo con codice QR del supplemento Fumetti. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

martedì 7 febbraio 2023

Inizia Sanremo, avanti i carri (tra circo e Carnevale)

Anche oggi richiami alti, a Fittipaldi & Tizian, Mannino, Pinker, editoriale di Bragantini sul «pericoloso dumping istituzionale del governo» (ottimo e abbondante, anche se probabilmente dal titolo oscuro al lettore medio...), apertura di Merlo su «Nordio sotto assedio» e fotonotizia (tornata bordata di rosso) di Poti sul terremoto in Turchia e Siria, più l’ormai usuale manchette con QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Trocchia su «l’enormità del caso Delmastro» e Poti sul terremoto, ancora Trocchia sullo spoils system a Roma e Alice Dominese da Torino sull’ufficio intasato che blocca la vita dei migranti, la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, Iannaccone sul governo che «parla tanto, fa poco e umilia il ruolo del parlamento» e Di Giuseppe sull’autonomia per ora «solo uno slogan buono per la Lega», il vicedirettò Fittipaldi & Tizian su “Scontopoli” (nell’occhiello almeno fra virgolette...) dove «il direttore dell’Enpaia ha comprato casa dall’Enpaia», Ricciardi sull’incredibile (o forse no) conferenza stampa per Sanremo dove «è vietato parlare del greenwashing di Eni» 

e il (non casuale) ritorno della “Politica in versi” di Cornaglia sulla «mappa del potere della Draghetta», Holgado ancora sulla ricostruzione ucraina con il peso della corruzione e Casanova sul Giappone pure lui «pronto a rivedere la politica dei tassi». L’esordio di Giorgio Mannino da Milano sui «malati psichiatrici vittime due volte dell’inferno del carcere» apre le Analisi, poi con 4 lettere (senza risposte) e Zuolo su Berlusconi «il vero ostacolo al desiderio della destra di una egemonia culturale», per chiudere subito con Azzollini sull’analisi giuridica del pasticcio Delmastro-Donzelli (oggi indagati) e Ciconte sul «predominio anche sull’antimafia» cercato dalla destra. Piccinini su «L’eterna lotta tra il bene e il festival di Sanremo» (che parte stasera addirittura con Mattarella) apre le Idee, poi con la divina Marchesi sull’apocalisse della serie tv The Last Of Us (dall’omonimo videogioco) che «è il nostro futuro climatico»,

per finire con un gran pezzo di Steven Pinker (un mese fa in inglese su Persuasion). 

In ultima pagina, il promo con codice QR del supplemento Fumetti. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

In serata, gli inevitabili commenti a raffica su Twitter https://twitter.com/PazzoPerDomani per un festival di cui forse avete sentito parlare.

lunedì 6 febbraio 2023

Vigilia del Festival, ma da tempo c’è già spettacolo

860° Domani dall’esordio, con richiami alti a Preziosi, Penati, Tornielli, editoriale di Urbinati sul bisogno della destra di «nemici per governare», fotonotizia (senza bordi rossi nonostante l’argomento diverso...) di Meletti sulla tv oltre Sanremo, apertura di Merlo (che in serata partecipa a TG3 Linea Notte) su Meloni «ossessionata da Domani», più la consueta manchette con QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno La Giornata in 6 infografiche di Teoldi e “Areale” di Cotugno proseguono i Fatti, poi con Preziosi su Conte a caccia della sinistra e Alfredo Roma sulle carceri, Ciarrocca sulla lotta per le risorse ucraine «guerra nella guerra» e Cocco su «L’enigma cinese di Biden» accanto a Balassone sul non bisogno di TikTok per spiarci, 2 pagine di Meletti (probabilmente la fotonotizia prevista in precedenza di un cambio in prima pagina) sulla tv moribonda senza nessuno al funerale, con trafiletto sugli audio di Messina Denaro e Felice Moramarco di Greenpeace Italia sul greenwashing di Eni a Sanremo,

per finire con un “Pro e contro” su Zelensky all’Ariston del vice caporedatòr Imberti e De Benedetti. 

Signorelli sui social che «non sanno più fare rete. Ora sono la nuova televisione» apre le Analisi, poi con 6 lettere (senza risposte) e “Grand’angolo” di Segre, poi con Penati sulle banche centrali che ormai «hanno perso tutta la loro credibilità», Villa sul rooming-in (in corsivo nel titolo!) «buona pratica solo se non si abbandonano le madri», concludendo con “La settimana della scienza” sempre curata da Bignami e illustrata da Campagna (che aspetta un bimbo, auguri!).

Come negli scorsi lunedì, si chiude con la sezione Idee di una pagina con 12 segnalazioni-recensioni (di stavolta di 12 podcast da parte di Tornielli)

e una di sole strisce (sempre 4 che potrebbero essere 5...) di Aimone l’airone di Marinaccio. 

In ultima pagina, il promo con codice QR del supplemento Fumetti. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

domenica 5 febbraio 2023

Dilettanti condannati, pericolosi che condannano

35° Domani dell’anno, con richiami alti a Holgado, Pezzali, De Luca ed Erler, editoriale del diretòr su Cospito «dilettante in confronto a Giorgia Meloni», apertura di Tizian sul «pericolo anarchico» solo nell’allarmismo del governo, fotonotizia (bordata rosso) del quasi 96enne Formica sul disprezzo del governo per le vite umane, più l’ormai usuale manchette con QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno dopo una settimana La Giornata torna a proseguire subito i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Iannaccone sulla fuga di assistenti da alcuni ministri particolarmente esigenti e Poti sulle minacce di Medvedev, poi con Holgado sul «grande affare della ricostruzione in Ucraina», Merlo su Nordio schiacciato da Meloni con le riforme che si allontanano e Formica sul governo di destra, un’altra pagina di Teoldi con infografiche sulla vera emergenza italiana della fuga dei giovani del sud,

per chiudere con la seconda pagina di Erler con “Le foto della settimana” (forse più semplici ma più belle delle scorse, nostra impressione ovviamente opinabile). 

4 lettere (senza risposte) e “Il cannocchiale” di Risso su «L’ostinato bisogno di una sana leggerezza» giusto alla vigilia del Festival di Sanremo aprono le Analisi, poi con “Diario europeo” di Saraceno e “Genitori e non solo” della sempre twittarolissima Pezzali (che tra ieri e oggi ha incredibilmente chiuso l’account per 24 ore...), Vian (forse divenuto collaboratore stabile) sulla rivoluzione delle rinunce papali con Benedetto XVI e infine un’altra pagina di “Pro e contro”, con Erler e De Luca in punta di fioretto sul guardare o no Sanremo in tv (e sul sito con 2 grandi disegni di Campagna). 

La pagina degli editor apre le Idee, con “La posta del cuore” di Pilotti sempre illustrata da Campagna (con il caratteristico tocco di rosso nel titolo, quello sotto al disegno a mo’ di dida e finalmente il disegnino di due buste, una per ogni lettera come non accadeva da diversi mesi: un “bravi!” alla redazione!)

e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi con l’immagine-logo di Campagna, poi con Fiore su Olivo Barbieri e ben 2 pagine con un estratto da La parola a don Chisciotte (presentato in un trafiletto con la D maiuscola e il sottotitolo troncato...) di Rick Dufer alias Riccardo Dal Ferro sul divario generazionale tra Voldemort e Harry Potter. 

In ultima pagina, il promo con QR code del supplemento Cibo. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

sabato 4 febbraio 2023

Sabato di “Fumetti”, ma Minni (ops, Donzelli) non c’entra

Editoriale di Felice sulla destra che «sta rompendo il fronte antimafia», apertura di Preziosi su Cospito e la continua «strategia della tensione» di Meloni (con un titolo in cui — anche se i giornali non la usano — si poteva ben mettere una virgola fra i due cognomi...), fotonotizia del diretòr su «Cosa c’è dietro al 41 bis a Cospito», richiami in calce a Cocco, De Benedetti e Di Fronzo, più la manchette con QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno il diretòr su Cospito «ideologo più che capo» degli anarchici e Trocchia su Delmastro «diventato l’eroe della penitenziaria» proseguono i Fatti, poi con il vicedirettò Fittipaldi & Tizian a porre 6 domande a Durigon e il chimico Guido Saracco sugli atenei contro le mafie, La Giornata nelle 2 solite mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre belle e utili ma con l’inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne – purtroppo anche la prima non più a bandiera: non vedete come sta peggio, redazione? – anche se l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra la rende meno fastidiosa ma ancor più disomogenea...) inframezzate da Di Giuseppe su Meloni a Berlino e Cocco sul mancato viaggio di Blinken a Pechino, Bolzoni su (spezzata nel titolo sospeso...) «l’opera dei pupi» a Palermo sui soldi del PNRR,

chiudendo con Ricciardi sul «ritorno delle raffinerie italiane» (anche loro con titolo sospeso...) e Bianchi su «L’equità ambientale ignorata sul nuovo rigassificatore». 

Passarelli sulla parabola della destra italiana («Da reietti a protagonisti») apre le Analisi

sopra a Novelli su «l’ansia celebrativa» di Meloni in affanno tv, poi con Azzollini sulle «ragioni del Consiglio d’Europa che denuncia le insensate misure del governo contro le ong» (tornate con la O minuscola...) e De Benedetti sulla linea dura anti migranti «segno di troppe debolezze», 4 lettere (senza risposte) e Petrillo sulla battaglia legale di Cospito che sancisce il fallimento del movimento anarchico, Lacetera & Marasti con 10 domande ai candidati PD

e ancora Di Giuseppe sulle ricerche dei parlamentari M5s, per finire con Russo da Firenze su Čeferin e Fontanelli da Milano sul marcio in Borsa e i fondi speculatori che «fanno pulizia». 

“Cose da maschi” con il ricercatore Emanuele Lugli su «un’educazione di genere dentro gli anime giapponesi» dà il via alle Idee sopra alla mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, seguita dallo sceneggiatore Federico Baccomo che racconta il suo adattamento italiano della serie tv Call My Agent (purtroppo non in corsivo nel titolo...) accanto a “Faccio cose, vedo gente a Milano” di Annalia Venezia e di fronte alla chiusura con Di Fronzo che riflette su Ufficio premonizioni (che nell’occhiello acquista un inesistente articolo...) di Sam Knight. 

Allegato a richiesta, è disponibile il 7° supplemento mensile Fumetti, 20 pagine a 2,50 euro emancipatesi dal cappello DopoDomani (anche se è indicato come “Speciale 47”... ) sempre curate da Michela Rossi in arte Sonno, con storie sul tema «Il baratto». 

All’interno l’impostazione vede (dopo la recensione in apertura – tornata a Stivè – e la colonna di Giliberti) altri 11 autori compiutamente indicati nel dettagliatissimo sommario completo di biografie sotto una manciata di righe che spiega il tema: oltre alla copertina della stessa Sonno, si susseguono TommyGun (all’anagrafe Tommaso Moretti), Caterina Ferrante & Francesca Torre, Gud alias Daniele Bonomo, Maria Chiara Gianolla, Francesco Saresin, Tommaso Di Spigna in arte Spugna, Flavia Luglioli (ieri in anteprima su Domani), Filosofia Coatta cioè Giulio Armeni, Elisa Terranera e Valentina Vinci. 

In ultima pagina, il promo con il codice QR di Cibo. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

E intanto, il finale di un articolo su Italia Oggi raccoglie qualche spiffero sulla fase di start-up di Domani... che dopo la fase iniziale con l’appoggio Carlo De Benedetti è previsto passi a una fondazione per mantenere l’indipendenza del giornale.

venerdì 3 febbraio 2023

Meglio revocare il 41 bis a Cospito, anzi no, o forse sì

Partenza con l’editoriale di Bruni «tra i pericoli di inflazione e recessione» e apertura di Tizian & Trocchia sul 41 bis per Cospito, poi fotonotizia di Fittipaldi & Tizian (in un rarissimo bis in prima), richiami in calce a Di Giuseppe, Visco & Faggionato (per la prima volta scritto più piccolo) e Piccinini, più la manchette con QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno Tizian & Trocchia sulla strategia dei boss per sfruttare Cospito e Merlo sul suo 41 bis proseguono i Fatti, poi con Preziosi sulla delirante faida dell’opposizione inevitabile «vantaggio a Meloni» e Iannaccone sui dirigenti PA in pensione, La Giornata nelle 2 solite mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre belle e utili ma con l’inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne stavolta però non la prima che è a bandiera – non vedete come sta meglio, redazione? – anche se l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra la rende meno fastidiosa ma ancor più disomogenea...) inframezzate da Di Giuseppe sull’autonomia bluff di Calderoli per le regionali lombarde e ancora Di Giuseppe (non abbreviata o con le sole iniziali pur essendo nella pagina di fronte...) su Meloni a Berlino,

Faggionato sull’offerta di Kkr per fissare il prezzo di Tim e come «Gio.Fag.» su Lagarde, per chiudere con il vicedirettò Fittipaldi insieme ancora a Tizian sull’affitto pagato a Durigon. 

De Benedetti sul pragmatismo UE per l’entrata dell’Ucraina sopra a Ciarrocca sui colossi del petrolio in festa aprono le Analisi, poi con De Bellis di Amnesty sul decreto ong (incomprensibilmente tornate con O minuscola, anche se sul sito ce l’ha ancora...)

e Damilano sul «raro senso di dignità» dello scomparso Enzo Carra, 2 lettere (la prima un Diritto di replica da Ita Airways con gelida risposta di Martini) e Castellani sul «conflitto fra tecnici e politici che logora il governo», un estratto da La guerra delle tasse di Visco con Faggionato (complimenti!),

per finire con il ritorno dopo quasi 2 anni di Emma Desai sull’India con «L’esplosivo documentario che accusa Mobi e spaventa Musk». 

Una “creativa” pagina d’anteprima di Flavia Luglioli — anche se non è scritto da nessuna parte... — dal supplemento Fumetti curato da Sonno in uscita domattina (e come sempre già stasera per gli abbonati) apre le Idee,

poi con la formatrice Silvia Schiavo sull’«Imparare chiede coraggio. Ma disimparare è più difficile» e infine un grande Piccinini da Milano sull’«Andare in edicola per le riviste musicali era una fede» (infilando il semi-quotidiano titolo sospeso, ma vabbè...).

In ultima pagina, ancora stabile il promo con QR code del supplemento Cibo. 

Lungo la giornata, oltre a uno scivolone web risolto con classe,

altri spunti e segnalazioni.

giovedì 2 febbraio 2023

Altre case, ma (stavolta?) non a loro insaputa

Si inizia con richiami alti a Pellegrino, Casadio e Austini, editoriale duro del diretòr sull’inadeguatezza della premier (che poi in Italia sarebbe la presidente del consiglio, ma nei titoli è una partita persa...), fotonotizia rossobordata di Fittipaldi & Tizian sulle case acquistate da Durigon e Rocca, apertura di Merlo sul caso Delmastro tra «alibi e silenzi del governo», più la manchette con QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno Merlo sulla storia di Delmastro e Ricciardi sul 41 bis sfruttato dai clan proseguono i Fatti, poi con Preziosi sul PD e Pellegrino sul «diritto ad avere idee» anche per mafiosi e anarchici, La Giornata nelle 2 solite mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre belle e utili ma con l’inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che almeno la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Faggionato sul “piano industriale” UE «via libera ai sussidi contro gli americani» (che poi sarebbero sempre gli statunitensi, ma vabbè...) e Cocco su Stoltenberg in Giappone, il vicedirettò Fittipaldi con Tizian sulla casa scontata dei politici laziali, Runci & Manes di ReCommon sull’Eni in Tunisia,

concludendo la sezione (anche se la testatina scorrettamente dice già Analisi...) con un’intervista “classica” (con domande in neretto) di De Benedetti alla «difensora civica europea» Emily O’Reilly. 5 lettere (senza risposte) e Bolzoni sulla trattativa «dentro la mafia, non con lo stato» aprono realmente le Analisi, Casadio sulla pandemia a un punto di svolta («ma serve un vaccino all’anno»), la pagina “European Focus” ancora con De Benedetti insieme a Boccato per The Independent, Roelcke di Tagesspiegel, Kokot di Gazeta Wyborcza e il codice QR per ricevere la newsletter paneuropea al mercoledì via e-mail, per chiudere con Austini sul talento «perso per strada» del romanista Zaniolo. Ancora 2 artioli in 2 pagine per le Idee, con Donaera ancora su Fame d’aria di Mencarelli (e con tutto quel che c’è da dire e le poche pagine culturali, stupisce il ripetere argomenti già trattati: non è la prima volta su Domani... per non parlare dello stesso titolo usato per l’editoriale del supplemento Politica...) e Tinetti citata anche da Radio 3 dalla nuova rivista e progetto multimediale Lucy, con trafiletto esplicativo (di cui ci ha colpito soprattutto una virgola tra soggetto e verbo, probabilmente dopo tagli e frattaglie dal comunicato stampa leggibile anche in altri giornali, ma vabbè...) e illustrazione tremendamente naïf di Elisabetta Bianchi.

In ultima pagina, immobile come un piatto pronto il promo con QR code del supplemento Cibo. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

In serata, Merlo torna in studio a Stasera Italia https://t.co/L5l1EmY5tM su Retequattro (qui https://t.co/L5l1EmY5tM la puntata integrale) e il vicedirettò a Piazza pulita https://t.co/QqBhUhSDuB su la7 (qui https://t.co/QqBhUhSDuB la puntata integrale)

mercoledì 1 febbraio 2023

Segreti e bugie, funzionari di partito allo sbando

855° Domani dall’esordio, con richiami alti a Preziosi, Zuolo e Biferali, editoriale del vicedirettò Fittipaldi su Donzelli che dovrebbe dimettersi, nuova apertura di Merlo sul 41 bis e fotonotizia (bordata rosso) sull’intervista di Raimo a Manconi (per la prima volta indicati entrambi), più la manchette con QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno Tizian & Trocchia su Cospito accanto a Poti sugli anarchici proseguono i Fatti, poi con un’intervista “classica” (con le domande in neretto) di Preziosi all’ex ministro Andrea Orlando e un’altra del sempre pacato Raimo a Luigi Manconi, con un trafiletto di «V. Pot.» (sempre con il ridicolo accorciamento del cognome) su «Cos’è il giurì d’onore» e una colonna di Pasquino sugli inesistenti «despoti che fanno anche cose buone», La Giornata nelle 2 solite mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre belle e utili ma con l’inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che almeno la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Faggionato su Meloni sul Monte dei Paschi e Di Giuseppe su Macron, concludendo con Meletti sull’ineffabile De Micheli e Iannaccone sull’abuso d’ufficio. 

Malan da Milano sulla guerra dei prezzi di Tesla apre le Analisi sopra la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, poi con 4 lettere (senza risposte) e Zuolo sull’egemonia culturale «rimasta senza idee. La sfida è sulla tecnologia» in risposta a Siti,

De Luca sugli effetti dell’autonomia nelle Regioni e Cipolletta sul fatto che questa non convenga nemmeno a quelle del Nord Italia, Muzio da Milano sul deputato USA George Santos «prova che mentire per il proprio partito è diventata una virtù», per finire con RAV alias Ventura sulla nuovissima destra francese di Eugenie Bastié. 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Sinisi sulla tecnocrazia nuovo fascismo che i politici non sanno affrontare e un’intervista di Biferali a Mohsin Hamid (segnalato anche da Radio 3) illustrato da un Pericoli purtroppo senza data.

In ultima pagina, torna il promo con QR code del supplemento Cibo. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

e in serata l’abbandono di Lucarelli che torna a Il Fatto Quotidiano (un po’ come Melloni e Farinelli già tornati dopo un anno a la Repubblica: niente di strano, in fondo),

nonché il ritorno di Preziosi in studio a Controcorrente su Retequattro (qui la puntata integrale).