giovedì 16 febbraio 2023

Assoluzioni quando i fatti sussistono e altri azzeccagarbugli

870° Domani dall’esordio (anche se di nuovo sotto la data si legge l’incredibile dicitura rimasta evidentemente dalla pagina mastro «Anno I - Numero 1»...), con richiami alti a Fittipaldi (pure digitato male...), D’Aprile e D’Antona, poi l’editoriale del diretòr sul Qatargate (nonostante il suffisso ci procuri l’orticaria...) ignorato da governo e Mattarella per l’emiro in visita, apertura di De Benedetti sulla “missione di sopravvivenza” di Meloni a Monaco e fotonotizia (bordata rosso) su Berlusconi assolto, più l’abituale manchette di QR code aggiornamenti e promo di Scenari (anche se dopodomani arriva il nuovo Finzioni e con tutta probabilità lo sostituirà). 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate da De Benedetti sul «caso Berlusconi» in Europa e Holgado sulle dimissioni della premier scozzese Sturgeon, poi con Trocchia sull’assoluzione del Cavaliere e Merlo sul suo avvocato, Preziosi su dissidi Bonaccini-Schlein e il vice caporedatòr Imberti su Meloni senza più alibi, il vicedirettò Fittipaldi (stavolta scritto bene) sull’inchiesta per “Scontopoli” (altro suffisso inevitabile per farsi capire al volo...), ancora Merlo su Nordio, una doppia razione (2 righe) della mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, per finire con Ikonomu sui problemi di Acea e Morrone sul giusto traguardo del 2035 per abolire auto a benzina e diesel. 

3 lettere (senza risposte) e di nuovo Trocchia sul parlar di mafia nel PD aprono le Analisi, poi con D’Aprile su Erdogan che rischia anche lui di «essere sepolto dalle macerie del terremoto»,

Zanchini sui danni dell’autonomia differenziata e un’ulteriore razione (singola) della mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, concludendo con “European Focus” insieme a Eleni Stamatoukou di Balkan Insight, Bartosz Wielinski di Gazeta Wyborcza (twittato qui), Alexander Kloss di Tagesspiegel e il codice QR per ricevere la newsletter paneuropea nella e-mail ogni mercoledì. Tornano infine i 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Massimi sulla lista dei bambini dello “Schindler inglese” Nicholas Winton e D’Antona sul nuovo Salman Rushdie citato anche su Radio 3.

In ultima pagina, ancora il programma della 3 giorni a Pesaro per Scenari. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

In serata, Fittipaldi torna in studio a Piazza pulita su la7, seguìto dal sempre pacato Raimo (qui la puntata integrale). 


mercoledì 15 febbraio 2023

La tv, Berlusconi, Ruby... nel Paese più immobile che c’è

45° Domani dell’anno, con richiami alti a De Luca & Merlo, Ferraresi e Mantovani, editoriale di Urbinati sulle «Piccole speranze dopo la vittoria dei peggiori», apertura di De Benedetti su Berlusconi ormai «diventato il grande problema europeo per Meloni», fotonotizia (bordata di rosso per mostrando gli stessi protagonisti...) di Merlo sul ritiro dal processo «al Cav» (anche se si è dimesso dalla Federazione Cavalieri del Lavoro il giorno prima di esserne espulso, ma il Ministro dello Sviluppo Economico non ha mai inoltrato la richiesta di revoca al presidente della Repubblica...), più l’ormai abituale manchette di QR code aggiornamenti e promo di Scenari (ma sabato torna Finzioni ed è facile prevedere il cambio).

All’interno De Luca su Calenda e Merlo & ancora De Luca (scritto per intero ma per la prima volta in assoluto senza il secondo nome, forse per non esagerare...) sugli anti meloniani proseguono i Fatti, poi con Preziosi sul PD e ancora Merlo sul ritiro da parte civile nel processo Ruby Ter, La Giornata in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Iannaccone sul voto in parlamento e Cocco sull’offensiva cinese per dividere USA e UE, Muzio da Milano sulle aziende anti fake news online e il caporedatòr Ferraresi su Nikki Haley «prima sfidante del suo “amico” Trump», chiudendo con Peloso sui freni vaticani alle spinte più radicali del sinodo e Di Giuseppe su Roccella. 

3 lettere (senza risposte) e ancora Ferraresi (citato anche dal podcast “Morning” de Il Post) sul risparmiarci «la predica apocalittica sull’astensione» aprono le Analisi, poi con Novelli su «Quell’ossessione anacronistica della politica per conquistare il controllo della televisione» e Ricciardi sui diritti dei rider,

per finire con una pagina e mezza di Casadio sulla sempre più evidente «grande rapina dei vaccini anti Covid», con un trafiletto sull’appello pro ong (tornate con la O minuscola..) e una colonna del diretòr sull’inflazione in Europa. 

Un estratto da La grande migrazione di Kari Hotakainen (che lo presenta a Milano l’11 marzo) apre le Idee,

poi con Alessandra Tommasi da Milano sul fumettista cinese Badiucao in autoesilio a Melbourne che espone nel capoluogo lombardo, il critico Alessandro Mantovani sul nuovo saggio Iperculturalità «del filosofo più pop» Byung-Chul Han (che nella dida dimostra l’assurdità di non ingrandire il mastro dell’impaginazione, che come altre volte fa andare a capo l’ultima lettera dell’usatissimo termine «globalizzazione»...), per chiudere con un gran pezzo autobiografico di Sinisi su I Poemetti di William Shakespeare (in parte scritti durante il lockdown della peste di Londra nel 1593). 

In ultima pagina, ancora il programma della 3 giorni a Pesaro per Scenari. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

martedì 14 febbraio 2023

“The day after” elettorale, tra sconcerto e paradossi

“The day after” (come il titolo del film meno visto fra i più citati) elettorale, con editoriale di Ignazi sul fallito assalto al PD, fotonotizia (cerchiata di rosso) di Damilano sul «Paese senza più elettori» e apertura di Preziosi sulla «leader fortissima che non riesce a esercitare la leadership sugli alleati» (ma sul sito è solo «forte»), richiami in calce a Merlo, Pasquino e Ricci, più la manchette di QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno due pagine su vincitori e sconfitti (illustrate da una doppia «Elaborazione grafica Domani», non indicata perché evidente) tratteggiati da Tizian e Zini e da Di Giuseppe e De Luca con l’unica testatina centrata “Regionali 2022” proseguono i Fatti, poi con Damilano sulla nostra «democrazia bloccata», Merlo sull’Ucraina «arma degli alleati per destabilizzare Meloni» e De Benedetti sulla «scarsa credibilità del governo in UE» erosa da Berlusconi, La Giornata in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate ancora da De Luca sull’astensionismo record e Cocco sulla nuova guerra fredda alimentata dai problemi interni di USA e Cina, ancora Merlo sui dubbi di magistrati e Nordio su Cospito, Trocchia sulle prove della violazione nel caso Delmastro-Donzelli, per chiudere con Lerner sulle proteste in Israele e Assael su Netanyahu «complice del revisionismo sulla Shoah».

4 lettere (senza risposte) e Pasquino se Sanremo «sposta davvero gli italiani a sinistra» aprono le Analisi, poi Holgado sul gas azero per l’Italia e Faggionato su recessione & inflazione, finendo con Giro sulla guerra ucraina che sta “legalizzando” i mercenari e Massera & Merloni sul nuovo codice contratti con «i rischi di instabilità normativa» (siamo in Italia, d’altronde). 

La critica Maria Luisa Frisa sugli uomini riappropriatisi del bianco a Sanremo e Ottavio Fatica che presenta il suo Lost in translation aprono le Idee,

poi con un brillante estratto su Ennio Flaiano da Diario di un’estate marziana di Tommaso Pincio (illustrato da un Pericoli del 1993 e segnalato anche da Radio 3) e infine un racconto di Ricci per San Valentino (preannunciato ieri da tre suoi tweet “cinematografici”).

In ultima pagina, ancora il programma della 3 giorni a Pesaro per Scenari. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

In serata, Merlo torna a Stasera Italia su Retequattro (qui la puntata integrale).

lunedì 13 febbraio 2023

L’ora delle decisioni irrevocabili, ma anche no

Inizio “elettorale” di settimana, con editoriale di Felice sulla «disastrosa strategia delle alleanze che fa bene alle destre», fotonotizia di De Luca & Merlo sui «colonnelli di FdI», richiami a Tourn, il diretòr e Toro, più la manchette di QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno la cover story di De Luca & Merlo su Lombardia e Lazio prosegue i Fatti, con un trafiletto sulle dichiarazioni di Berlusconi e due colonne di Mario Arca del Comitato sardo contro l’autonomia differenziata, poi con La Giornata in 6 infografiche di Teoldi accanto a “Il filo di Piero” con Ignazi illustrato da Campagna, Trocchia sull’ultima truffa dei Casamonica e “Areale” di Cotugno da Milano sulla plastica, chiudendo con una nuova puntata dell’inchiesta di Tourn sulla violenza nella Chiesa italiana, di fronte a quella del trio tutto al femminile Sofia Turati, Margherita Capacci e Ludovica Meacci (finaliste da Milano al Premio Morrione) sulla «rete occulta della Cina nell’economia italiana» illustrata da Chiara Bettega.

5 lettere (senza risposte) e “Grand’angolo” di Segre sull’essere «diventati tutti anarchici a nostra insaputa» aprono le Analisi, poi con lo storico Giorgio Fabre sulle carte segrete emerse dal Vaticano sulla caduta del fascismo e il diretòr sulla «(presunta) crisi del liceo classico» nelle iscrizioni alle scuole, un estratto dalla biografia L’uomo che vuole risolvere il futuro di Fabio Chiusi su Elon Musk, Signorelli sulle troppe criptovalute dietro a cui «non c’è proprio nulla» sopra la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, una testimonianza da Bruxelles di Emilio De Capitani (già segretario della commissione Libertà civili all’Europarlamento dal 1998 al 2011) sulle riforme anti corruzione da attuare in UE e infine “La settimana della scienza” curata da Bignami e illustrata da Campagna.

Anche questo lunedì 2 articoli in 2 pagine con Francisco Toro (un mese e mezzo fa in inglese su Persuasion) sulla filantropia a lungo termine dei miliardari e un’altra di sole strisce (sempre 4 che potevano anche essere 5...) con Aimone l’airone di Marinaccio.

In ultima pagina, ancora il programma della 3 giorni a Pesaro per Scenari. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

domenica 12 febbraio 2023

Passato il festival, gabbato lo spettatore (e l’elettore?)

Chiusura di settimana con richiami alti a Preziosi, Pezzali, Frangi, editoriale del diretòr sul centrosinistra che tanto per cambiare «ha scelto di perdere le regionali», apertura di Ricciardi sulla «volontà di censura del governo» eccitata da Sanremo e fotonotizia dell’editor Cottafavi sulla «grammatica della neotelevisione» del festival, più la manchette di QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Iannaccone sull’indecente Lotito e Poti sugli «oggetti cinesi» nei cieli USA, poi con Preziosi sulle regionali e come «Da. Prez.» sulle assunzioni scolastiche di Gualtieri, Azzollini su Cospito a cui «lo stato non può impedire di lasciarsi morire» e Pellegrino sugli argomenti di Nordio «una sconfitta del 41 bis», una pagina di approfondimento di Faggionato e «Gio. Fag.» sulla sanità in Lombardia e Lazio al voto, un’altra pagina di infografiche by Teoldi da Milano sul 2023 «già troppo caldo»

e infine “Le foto della settimana” scelte da Erler (eroico con Ricciardi e Pilotti a seguire tutto il festival per parlarne nello speciale online) con il facile spoiler del vincitore Mengoni in grande. 

Il ritorno (dopo 4 mesi e mezzo) di Finchelstein suli pilastri della mentalità golpista del popolo di Bolsonaro («Lingua, mito, bugie e alleanze») e “Genitori e figli” della sempre twittarolissima Pezzali aprono le Analisi,

poi 3 lettere (senza risposta) e “Il cannocchiale” di Risso (curiosamente scritto cognome-nome, un unicum assoluto finora: forse la redazione – ancora un po’ in smart working – era distratta dal festival...), Fontanelli da Milano sulle nuove armi contro il caro energia («Intelligenza artificiale, cloud e sensori») e infine Vian – che dopo Melloni, Grieco e Peloso sembra un nuovo vaticanista di Domani, anche se in realtà è più un opinionista di lusso – sulla «tentazione della Chiesa di fare di ogni Papa un santo». 

Cottafavi sulla «neotelevisione di Sanremo» come «Borges che guarda TikTok» dà il La alle Idee, accanto a un’altra intervista “classica” (con le domande in neretto) di Annalia Venezia da Sanremo all’ousider Lazza, poi la pagina degli editor con “La posta del cuore” di Pilotti sempre illustrata da Campagna (con il caratteristico tocco di rosso nel titolo, quello sotto al disegno a mo’ di dida e purtroppo di nuovo il disegnino di una sola busta anche se le lettere sono due: una clamorosa delusione che dalla redazione non ci aspettavamo proprio...)

e “La classifica dei libri” commentata come sempre ancora da Cottafavi con l’immagine-logo di Campagna, per finire con Frangi sulla rinnovata Biblioteca Ambrosiana di Milano. 

In ultima pagina, ancora il programma della 3 giorni a Pesaro per Scenari. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

In tarda serata, Trocchia torna a Non è l’arena su la7 (qui la puntata integrale).

sabato 11 febbraio 2023

Un po’ di “Politica” oltre alle canzonette

865° Domani dall’esordio, con editoriale di Sinisi su «l’omelia laica» che a Sanremo berlusconianamente «celebra soltanto i vincenti», apertura di De Benedetti sul «grande bluff della vittoria di Giorgia Meloni in Europa» e fotonotizia di Zini sull’arresto di Cozzolino, con richiami in calce a Merlo, Penati, Venezia più la manchette di QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Zini sull’arresto di Cozzolino, Di Giuseppe in calce sul Giorno del Ricordo e Poti sulla Moldavia, poi con Merlo sul 41 bis a Cospito, Risso sulla “strategia della tensione” della destra, Tizian & Trocchia su Nordio, una doppia razione (2 righe) della mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, ancora Merlo sull’autonomia fra ricorsi del Tar e ancora Trocchia sull’indecisa Bianchi alle regionali nel Lazio, concludendo con Cotugno sulla Pedemontana in Lombardia. 

Penati sulla poco trasparente rete di Tim apre le Analisi, poi con Cipolletta su «Crisi climatica e denatalità» e il presidente Walter Massa dell’Arci su «Quali sono i punti fermi del PD?», 4 lettere (senza risposte) e Bazzi sul potere che anche a Sanremo «resta un affare da maschi», chiudendo con il “Faccio cose, vedo gente” di Annalia Venezia da Sanremo e il filosofo Sergio Labate sul festival «unico ponte rimasto tra le generazioni». 

Un’intervista “classica” (con le domande in neretto) ancora di Venezia — inevitabilmente molto attiva dalla riviera, anche in filmati da un quarto d’ora su Instagram — al favorito Marco Mengoni apre le Idee, poi con “Cose da maschi” di Giammei sempre con una raffinatissima illustrazione del grande Falzone e infine D’Antona sulla nuova traduzione e l’adattamento Netflix di Rumore bianco (con divertente refuso nell’articolo iniiziale della didascalia del fotogramma). 

In ultima pagina, come ieri il programma della 3 giorni a Pesaro per Scenari.

Allegato a richiesta per un mese da oggi a 2,50 euro torna infatti l’ottimo supplemento mensile Politica curato da Damilano per questo 6° numero (in realtà indicato come “Anno II N.2”) dal titolo “Riluttanti” (di nuovo una sola parola, come per i titoli delle puntate nel suo programma tv La torre e il cavallo) con copertina sempre illustrata da Nardi e il nome del curatore ben evidenziato in copertina, anche se più defilato rispetto al risalto iniziale di Scenari con l’allora curatore Dario Fabbri (rimasto collaboratore, ma ormai assente da tempo). 

All’interno, oltre alla curiosa pagina-riempitivo che ripete — di nuovo in stile Andy Warhol — l’immagine in cover dell’illustratrice, articoli inediti (ognuno con brevi trafiletti biografici degli autori) di Genna (quello già in anteprima sul Domani di ieri), Sofia Ventura, la Fondazione Friedrich-Ebert-Stiftung Italia, Michele Nicoletti, Gerbaudo, Brunelli, Damilano, Giro, Max Collini, la rubrica “L’origine della specie” di Follini (come sempre illustrato da Emanuele Fucecchi), Brandolini, Elena Testi e ancora in conclusione il “Diario presente” di Mencarelli: sempre squadra di eccellenza, per letture molto interessanti. 

In ultima pagina, il promo con codice QR di Finzioni.

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

venerdì 10 febbraio 2023

La resa fiscale e altre cosucce da niente

40° Domani dell’anno, con richiami alti a Preziosi, Guerra e Bazzi, editoriale di Bragantini sulla «resa fiscale del governo» (una vergogna fin troppo annunciata), apertura ancora di Merlo su Nordio lasciato solo a decidere su Cospito (altra conclusione non così impensabile) e il vicedirettò Fittipaldi sulle «Case scontate anche per i figli del leader del sidacato Uil»), con l’abituale manchette di QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate dal diretòr sull’Italia «diventata un problema per Bruxelles e Kiev» e De Benedetti su Meloni che «ha perso in fretta il suo capitale politico in Europa», poi con Giro sul terremoto che «può cambiare i rapporti fra Turchia e Siria» e Poti sull’oscuramento di Twitter «solo un assaggio», Cocco sulle versioni incompatibili tra USA e Cina «sullo stato della nuova Guerra fredda» e ancora Poti (senza le sole iniziali pur nella pagina di fronte) sulla “flotta di palloni spia”, Fittipaldi sull’inchiesta delle case scontate (e le minacce del direttore di Enpaia perché “Domani rimuova l’inchiesta o voglio mille euro al giorno”, come segnalato nell’occhiello!), Tizian su «Cliniche, mattoni e giornali» di Angelucci per il candidato Rocca nel Lazio, finendo con un’altra doppia intervista di Preziosi (anche lei entrambe le volte con nome e cognome completi) ad Alessio D’Amato e Pierfrancesco Majorino sulle elezioni regionali.

6 lettere (senza risposte) e le rimostranze del sempre pacato Raimo sulla «propaganda di destra» perfino a Rai 3 «su foibe e fascisti buoni» aprono le Analisi, poi con lo storico Raoul Pupo sul far «interagire memoria e spirito critico» unica via contro gli stereotipi, l’esperta Maria Cecilia Guerra sull’inganno del “concordato preventivo” che è un «legalizzare l’evasione» e Iannaccone sulla mancata «nomina del manager sostenuto da Salvini e Rixi», una pagina di Genna su «L’èra della riluttanza» in anteprima (con trafiletto ad hoc) del nuovo supplemento mensile Politica curato da Damilano in edicola da domattina (e come sempre già stasera per gli abbonati) segnalato anche da Radio 3,

per finire con un importante articolo di De Luca sul conflitto in Etiopia pressoché ignorato dai media. 

Un unico articolo di un’unica pagina per le Idee, — circostanza più unica che rara — in una settimana inevitabilmente molto attiva sul sito e su Instagram per Sanremo (che noi di PPD su Twitter segnaliamo molto blandamente), con Bazzi sul caso emblematico di Paola e Chiara (donne e pop, quindi semi-ridicolizzate dall’Italia maschilista eppure riemerse e premiate dall’affetto del pubblico). 

In ultima pagina, il programma pressoché completo della 3 giorni a Pesaro per Scenari.

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

giovedì 9 febbraio 2023

Musica, maestro! E l’Italia resta a guardare...

Si parte con un editoriale “costituzionale” del diretòr sulla «melassa retorica che fa solo danni» e un’altra apertura di Merlo sui pasticci del governo con la spaccatura di Fd’I, De Luca su Zelensky in Europa e i richiami in calce a Preziosi, Sadin, Ferrari con l’abituale manchette di QR code aggiornamenti e promo di Scenari. 

All’interno La Giornata prosegue i Fatti in 2 mezze pagine esterne “Italia” e “Mondo” (sempre con inguardabile sottotestatina centrata tra le due colonne, nonché l’incomprensibile assenza di filetto fra quelle a destra che pur la rende meno fastidiosa...) inframezzate da Iannaccone sulla maggioranza unita per le foto ma spaccata sui decreti e De Benedetti sulle «mazzette europee» nei silenzi della destra, poi De Luca sul viaggio di Zelensky e De Monticelli in risposta a un articolo del Corriere della Sera sul legame di «guerra e pace con filosofia e libertà in Europa», Poti sulle terrificanti stime del terremoto turco e Muzio da Milano sul discorso “trumpiano” di Biden, Faggionato sul dominio dell’agente Lucio Presta in Rai e Russo da Firenze sulla “paura di un monologo” per Paola Enogu al festival, Tizian & Trocchia sul «filo indicibile che lega Baiardo a Messina Denaro e Totò Riina»,

poi 2 pagine d’interviste “classiche” (con le domande in neretto) di Preziosi a Donatella Bianchi e Letizia Moratti per le elezioni regionali del weekend, concludendo con Marone sulla rete anarchica di Cospito.

La pagina “European Focus” apre le Analisi, con Christian-Szolt Varga da Kiev, Boróka Parászka di HVG, Anton Semyzhenko di Babel.ua e il codice QR per ricevere la newsletter paneuropea al mercoledì, poi con 2 lettere (senza risposte) e l’economista Giovanni Ricco sui mercati dopo la stretta BCE, per finire con il filosofo Éric Sadin sull’etica con ChatGPT (ieri in francese su Le Figaro) e Sinisi sul suicidio «non esito di una patologia curabile». 

Ancora 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con lo storico Štefan Čok sulle foibe a scuola verso il Giorno del Ricordo e un estratto da La ricreazione è finita di Dario Ferrari, con un trafiletto di Cottafavi che lo presenta. 

In ultima pagina, ancora il promo con codice QR del supplemento Fumetti. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.