lunedì 20 novembre 2023

«Se domani tocca a me voglio essere l’ultima»

Per il 320° Domani dell’anno sembra tornare in prima pagina la vecchia impostazione di fatto annullata dall’inizio di agosto (e invisa a qualcuno: ma a noi di PPD non dispiace), con incipit-anteprima di Lamberti sul femminicidio «usato come strumento di potere» e Castellani sul «Perché a Meloni conviene accettare il Mes», il ritorno di apertura illustrata — dalla da noi sempre apprezzatissima Nardi (con una sua immagine di quasi 3 anni fa esatti) — di Merlo e Preziosi  con il titolo «Se domani tocca a me voglio essere l’ultima», poi richiami in calce a Da Rold sulla tregua Israele-Hamas, Pisauro sulla «mini crescita» che torna in Italia, Francesca Ferri sulla vita da romanzo di Anna Prouse e nella doppia manchette l’ormai abituale inserzione della Fondazione TOG presieduta dall’editore di Domani, Carlo De Benedetti.

All’interno Merlo e “L’editoriale” di Lamberti proseguono i Fatti, poi un’intervista domanda-risposta di Preziosi a Emma Bonino, le colonne riunite “Italia e Mondo” accanto a Da Rold da Milano, Delli Santi, Giro, per finire con Signorelli da Milano nell’inchiesta sull’IA sostenuta dai lettori. 

Zanchini (citato anche dal podcast “Morning” de Il Post) e “Il commento” di Castellani aprono le Analisi, poi Pisauro, 2 lettere (senza risposte) di fianco a “Grand’Angolo” di Segre, la pagina sulla scuola “Tempo pieno” con la scrittrice insegnante Gaja Cenciarelli e il pedagogista Cristiano Corsini, “La settimana della scienza” sempre curata da Bignami e illustrata da Campagna, concludendo con Valerio Giacoia da Londra. 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Francesca Ferri sull’autobiografia dell’esperta antiterrorismo Anna Prouse «Tra guerra, pace e una fatwa» e lo scrittore Edoardo Vitale sul ritorno al cinema del secondo film L’odore della notte di Claudio Caligari (con la sempre orrenda grafia «25esimo» anziché il più pratico e meno disturbante «25°» e segnalato anche da Radio 3). 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

domenica 19 novembre 2023

«La guerra di Landini è solo all’inizio» (più le altre)

Oggi incipit-anteprima di Damilano sull’abbraccio del Papa al migrante Pato «che diventa gesto politico» e Saraceno sulla Germania «il vero malato d’Europa», apertura in taglio alto di Formica e Preziosi sul “patto delle piazze” contro Meloni, fotonotizia di Cocco su «Biden, la Cina e il ricatto sul Fentanyl», richiami in calce a Ricciardi sull’incarico Consap a Bongiorno, Vian sui rapporti fra Italia e Santa Sede, Pilotti su «l’illusione di ogni profumo» e nella doppia manchette l’ormai abituale inserzione della Fondazione TOG. 

All’interno Preziosi e “L’editoriale” di Damilano proseguono i Fatti, poi Formica e Merlo, Ricciardi, Di Giuseppe, le colonne riunite “Italia e Mondo” accanto a Da Rold da Milano, Cocco, per finire con Cotroneo da Rio de Janeiro. Il “Diario europeo” di Saraceno apre le Analisi, poi 4 lettere (senza risposte) accanto a “Il cannocchiale” (ancora senza l’articolo nel nome della rubrica in occhiello...) di Risso, Vian, “Soldi e sentimento” della sempre twittarolissima Pezzali sopra a Conversazione con l’alieno di Sonno, concludendo con Russo da Firenze sul «rito del perdono fiscale» al Genoa. 

Un “racconto autunnale” (occhiello dixit) di Ricci apre le Idee, poi Pilotti e come sempre “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi sopra l’immagine-logo di Campagna. 

In ultima pagina, sempre il programma del festival romano di Domani il 23-24 novembre. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

In sertata, Merlo torna a Stasera Italia Weekend su Ratequattro (qui la puntata integrale).

sabato 18 novembre 2023

«Le piazze piene allarmano Meloni» (se le capisce)

Oggi incipit-anteprima di Malagutti sui motivi della protesta al flop della “Melonomics” («Favori ai potenti e più povertà») e Ignazi sull’antisemitismo «un problema della destra», apertura in taglio alto di Galliano e Preziosi su Landini nelle piazze piene, fotonotizia di Holgado (per la prima volta segnalato come noi di PPD senza il primo cognome Hassan!) sul Cpr – scritto però tutto minuscolo... – albanese “mini” per mancanza di agenti, richiami in calce a De Benedetti su Borrell in tour diplomatico per Gaza, Ferrero sulla «scelta anomala di Sinner nell’epoca dei supercoach», Desiati sull’«Imparare la vita dalla tv tra desiderio, colpa e verità» e nella doppia manchette l’ormai abituale (da 2 settimane) inserzione della Fondazione TOG. 

All’interno Preziosi di fronte a Galliano da Milano con “passante” (ripristinando l’impostazione dello sfoglio iniziale avviato nelle prime settimane di agosto e poi travolto dagli eventi) Malagutti da Milano proseguono i Fatti, poi le colonne riunite “Italia e Mondo” di fianco a Merlo, Iannaccone, Holgado e Di Giuseppe, Azzollini e “L’editoriale” di Ignazi, Coen su “L’esperienza” da malato in un pronto soccorso, De Benedetti sopra a Brandolini da Barcellona, per finire con Cittadini accanto a Da Rold da Milano. 

De Luca da Kiev apre le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte) accanto a Michela Di Biase del PD sulla Giornata per l’infanzia e l’adolescenza, concludendo con Ferrero sull’allenatore Darren Cahill del fenomeno Sinner e l’esordio di Francesco Caremani da Arezzo sulla neo viceallenatrice dell’Union Berlino di calcio maschile. 

La divina Marchesi su «L’anima politica che unisce Zerocalcare a Ken Loach» («un filo rosso», dice il tweet ufficiale che rilancia l’articolo...) accanto “Faccio cose, vedo gente a Milano” (che dopo oltre due mesi ripristina il nome completo della rubrica nell’occhiello...) di Venezia aprono le Idee, poi con lo scrittore Mario Desiati che ragiona su Sabato Champagne della collega Alice Valeria Oliveri e infine la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni. 

In ultima pagina, di nuovo il programma del festival romano di Domani il 23-24 novembre. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

venerdì 17 novembre 2023

«Più armi e donne incinte in carcere», che allegria

Oggi incipit-anteprima di Monaco sul come «il PD può battere la destra» e il caporedatòr Ferraresi sul «caos mondiale e la razionalità di Joe Biden», fotonotizia di Iannaccone sulla «faccia feroce del governo Meloni», apertura in taglio basso di Tizian su «Mantovano pro vita e quel veto sul pm», richiami in calce a Preziosi sul «gestire l’effetto Salvini», De Benedetti su chi vuole sabotare la coesione avanguardia dell’UE, Pischedda sulle donne «a comprare libri» e nella doppia manchette l’ormai abituale inserzione della Fondazione TOG. 

All’interno Malagutti da Milano e l’editoriale interno di Monaco proseguono i Fatti, poi Preziosi e Iannaccone, le colonne riunite “Italia e Mondo” accanto a Tizian, ancora Iannaccone, come ieri il programma del festival romano di Domani il 23-24 novembre, Peloso e Tourn da Assisi (citata anche nel podcast “Morning” de Il Post), Cocco da Shanghai e Muzio da Milano, per finire con Legorano e Assael. 

De Benedetti accanto a se stessa come «F.D.B.» sul nuovo progetto europeo in 8 tappe #CoesioneItalia di Domani apre le Analisi, poi Casadio, 3 lettere (senza risposte) di fianco al caporedatòr Ferraresi, concludendo con Ciriello sul «linguaggio nuovo di Spalletti. Un patriarca che insegue Bearzot» con trafiletto sulla partita della Nazionale di calcio di stasera (dopo 3 inserzioni in ultima pagina: e scacciamo un pensiero malizioso di pubbli-redazionale mascherato...). 

Mocca su Oh, Serafina! (in corsivo nel titolo!) e lo storico Gianfranco Porta aprono le Idee, l’italianista Bruno Pischedda sul panorama editoriale italiano con trafiletto sull’incontro “Cosa leggeremo l’anno prossimo?” in Fondazione Feltrinelli. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

giovedì 16 novembre 2023

E guarda caso, arriva un altro assalto ai diritti

1140° Domani dall’esordio, con incipit-anteprima di Felice sul «Vietato protestare» e Termine sul «successo in politica estera» che serve alla Casa Bianca, fotonotizia di Depascale e Preziosi sullo sciopero “tagliato”, apertura in taglio basso di Cittadini, Da Rold e Muzio su Biden e Xi «pompieri», richiami in calce a Merlo sul «draghiano frustrato» Giorgetti, Azzollini su «Mattarella e la carne coltivata» che rischia l’infrazione UE, Marchesi sul film Dream Scenario (con anche cancel culture in corsivo!) e nella doppia manchette l’ormai abituale inserzione della Fondazione TOG. 

All’interno Davide Depascale da Torino e Malagutti da Milano continuano i Fatti, poi Preziosi e Di Giuseppe, le colonne riunite “Italia e Mondo” accanto a Iannaccone, Merlo e ancora Di Giuseppe, il programma del festival romano di Domani il 23-24 novembre, Ricciardi e Costa, Da Rold da Milano e Cittadini, Muzio da Milano e Termine, concludendo con Roberta Cavaglià da Torino e De Benedetti. 

L’economista dei trasporti Andrea Giuricin e l’editoriale interno di Felice aprono le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte) accanto ad Azzollini, per finire con la pagina “European Focus” insieme a Sinisa-Jakov Marusic di Balkan Insight, un’intervista domanda-risposta di Anton Semyzhenko di Babel.ua all’esperto Serhiy Sydorenko, Michal Kokot di Gazeta Wyborcza e il codice QR per ricevere ogni mercoledì via e-mail la newsletter paneuropea. 

Ancora 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con la fisica e filosofa Emilia Margoni a partire da Maniac di Benjamín Labatut (purtroppo con IA scritto maiuscolo/minuscolo... e il titolo in corsivo nell’occhiello!) e la divina Marchesi su Dream Scenario (con cancel culture in corsivo nel titolo!) con relativo trafiletto. 

In ultima pagina di nuovo l’inconsueta (per Domani) inserzione della nazionale di calcio maschile che gioca domani sera. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

mercoledì 15 novembre 2023

«Lo sciopero è sempre un sacrificio» (e anche altro)

315° Domani dell’anno, con incipit-anteprima di Pasquino su «quella ferita a un diritto costituzionale» e Pellegrino sulla destra che per l’ambiente «non sta con il popolo», apertura in taglio alto di De Benedetti e Preziosi sullo sciopero, fotonotizia di Cittadini, Cocco, Costa e Da Rold sul «paradosso della crisi» tra Netanyahu e Abu Mazen, richiami in calce a Malagutti su Giorgetti e Pil in ribasso, Rocchi sull’ecoansia e Croce sul «Veniamo tutti da un utero» e nella doppia manchette l’ormai abituale inserzione della Fondazione TOG. 

All’interno «Da. Prez.» e Pasquino proseguono i Fatti, un’intervista domanda-risposta di Preziosi a Cofferati (riesumato dai giornali dal suo buen retiro a ogni sciopero...) accanto a De Benedetti, le colonne riunite “Italia e Mondo” di fianco a Merlo, Iannaccone e Di Giuseppe, Trocchia e Ricciardi, Malagutti da Milano e Alfredo Roma, Da Rold da Milano e Carlotta Cittadini, un’altra intervista domanda-risposta di Cocco al sinologo Maurizio Scarpari accanto a Costa, per chiudere con Grieco (indicato da Roma anziché come suo solito dal Vaticano, ma come sempre è quasi un calembour). 

La psicologa Giulia Rocchi e Azzollini avviano le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte) di fianco all’editoriale interno di Pellegrino, per finire con Russo da Firenze e il vicedirettò Carotenuto. 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con Croce sull’utero che nonostante la comune origine «ci mette ancora a disagio» e RAV alias Ventura sul nuovo Stacy (insieme a backlash in corsivo nel titolo!) di Gipi. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

martedì 14 novembre 2023

«Protestare è sempre più difficile» (e pure pensare)

Oggi incipit-anteprima di Urbinati sulla destra che «vuole vendicarsi della Costituzione antifascista» e Trigilia sul PD a cui «serve un patto con i ceti medi», apertura in taglio alto di Iannaccone, Merlo e Preziosi su «Destra e Garante contro lo sciopero», fotonotizia di Colonna, Costa, Gennari su «Hamas non controlla più Gaza», richiami in calce a De Benedetti e Sebastiani sul ritorno di David Cameron al governo britannico, Ferrero sulla «nuova febbre per Jannik Sinner» (giustamente definita una via di mezzo fra «Tomba e Valentino Rossi»), Maniscalco su Picasso «eterno straniero» e nella doppia manchette l’inserzione (per il 10° giorno consecutivo) della Fondazione TOG. 

All’interno Costa sopra a Muzio da Milano continuano i Fatti, poi Veronica Gennari da Parigi ed Elena Colonna da Beirut, Cocco da Shanghai e De Luca da Orikhiv in Ucraina, Sebastiani e “Il commento” di De Benedetti sul ritorno di Cameron dopo la Brexit, Preziosi e Di Giuseppe, Daniele Cassaghi e Andrea Galliano entrambi da Milano, Iannaccone e l’editoriale interno di Urbinati, Merlo e Azzollini, concludendo con le colonne riunite “Italia e Mondo” accanto a Ricciardi. 

Croce e il giurista Giovanni Ziccardi aprono le Analisi, poi 3 lettere (senza risposte) accanto all’editoriale interno di Trigilia e Ferrero da Torino sul fenomeno Sinner (con trafiletto sulle finali ATP). 

Maderna sulla raccolta Sputiamo su Hegel e altri scritti di Carla Lonzi apre le Idee, accanto a Cappuccio e di fronte a Maniscalco da Milano sul documentario Storia di una vita e di un museo di Simona Risi per i 50 anni dalla scomparsa di Picasso che le chiude. 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

lunedì 13 novembre 2023

“C’è ancora Domani” e... c’è ancora “Domani”

Titolo del post pressoché inevitabile, visto che oggi sia il fondatòr nella sua newsletter Appunti che il giornale parlando del film-evento nei cinema italiani... che sempre citare proposta la testata cara a noi di PPD. 

In prima, incipit-anteprima di Castellani sulla credibilità del governo legata al PNRR e Bragantini su «le ricette di Draghi per dare una scossa» all’UE, fotonotizia di Cocco, Da Rold, Giro sulla guerra che a Gaza «si combatte negli ospedali», apertura in taglio basso di Di Giuseppe sulla Rai che pare aver «chiuso il servizio pubblico», richiami a Signorelli sulle fake news di ChatGPT, Farinelli sul «regalo di Valditara alle imprese», Carzaniga su come il film di Cortellesi dimostra che «in Italia un cinema diverso è possibile» e nella doppia manchette l’inserzione (domani saranno 10 giorni di fila) della Fondazione TOG. 

All’interno Da Rold da Milano e Cocco (presumibilmente sempre da Shanghai) proseguono i Fatti, poi Giro, le colonne riunite “Italia e Mondo” di fianco ad “Areale” di Cotugno da Milano, Di Giuseppe e l’editoriale interno di Castellani, quello di Bragantini sopra a una doppia razione (2 righe) della mini-sezione Enti Pubblici e Inserzioni, il sempre pragmatico Seghezzi come d’abitudine sul mondo del lavoro, per chiudere con Signorelli nell’inchiesta sulle IA e «le allucinazioni di ChatGPT» (che proprio oggi il “Corrierone” sbaglia a scrivere in un titolo...). 

Finchelstein sulla «battaglia fra due populismi» in Argentina avvia le Analisi, poi 2 lettere (senza risposte) accanto a “Grand’Angolo” di Segre, la pagina sulla scuola “Tempo pieno” con l’esperta Fiorella Farinelli sul «salto nel buio» per professionali e ITS (con foto inquietante del ministro, ma tant’è), “La settimana della scienza” come sempre curata da Bignami e illustrata da Campagna, per finire con il sempre brillante Russo da Firenze sul «derby infinito Sporting-Benfica». 

Riecco 2 articoli in 2 pagine per la sezione Idee, con il Carza sul film in b/n di Cortellesi e un estratto sulla «vita ristretta degli anziani» dell’urbanista Flavia Martinelli & il sociologo Costanzo Ranci da La città invisibile della Fondazione Feltrinelli (con trafiletto sul libro e la rassegna milanese “About a City” da oggi a mercoledì). 

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.

domenica 12 novembre 2023

«Meloni ha fallito, la sinistra sia unita» (amen)

Oggi incipit-anteprima di Damilano sul «Paese ancora pulito» e di Serughetti sulle «Due donne al comando. Ma le altre?», apertura in taglio alto di Preziosi su Schlein che «vince la prova della piazza», fotonotizia (firmata Da Rold, Legorano e Sebastiani, anche se quasi illeggibili per la foto sottostante...) su «Iran e Arabia alleati nel nome di Gaza», richiami in calce a Iannaccone sui furiosi litigi al Ministero della Cultura, Pellegrino sul premierato «figlio del presentismo», Pilotti sulla «giornata della singletudine» e nella doppia manchette l’inserzione (da 8 giorni) della Fondazione TOG. 

All’interno Da Rold da Milano e Sebastiani proseguono i Fatti, poi Legorano, le colonne riunite “Italia e Mondo” accanto a Di Giuseppe, Preziosi e Damilano, Iannaccone, Delcastagné, per concludere con Casadio e l’editoriale interno di Serughetti. 

Linker su Trump (2 mesi fa in inglese su Persuasion) apre le Analisi, poi 4 lettere (senza risposte) accanto a “Il cannocchiale” di Risso (ancora con l’occhiello da mesi senza l’articolo nel nome della rubrica...), Testa e Pellegrino, “Soldi e sentimento” della sempre twittarolissima Pezzali e una striscia del triste Aimone l’airone di Marinaccio, chiudendo con Vian sull’inaugurazione alla Sagrada Familia. 

Come sempre Pilotti e “La classifica dei libri” commentata da Cottafavi sopra all’immagine-logo di Campagna avviano le Idee, chiuse da “Il racconto” (che ha giustamente mandato in pensione l’occhiello “Finzioni”, che voleva creare continuità con il supplemento culturale ma di fatto creava confusione) di Ricci. 

In ultima pagina il promo di Sonno del festival di Domani a Roma il 23-24 novembre prossimi.

Lungo la giornata, altri spunti e segnalazioni.