giovedì 12 agosto 2021

Querele e intimidazioni, santi e peccatori

220° Domani cartaceo dell’anno, con un editoriale di Giro sul reddito di cittadinanza e un’altra apertura di Trocchia sul sottosegretario Durigon, fotografato con Salvini. In manchette, il tradizionale promo sul «giornale in digitale dalla sera prima». 

All’interno La Giornata in 7 news e Zini sulle querele di Durigon a Domani proseguono i Fatti, con Palladino su ulteriori affari tra UE e contractor per sorvegliare i migranti, Faggionato sul clientelismo del «sistema Cattolica», il duo Marconi & Trocchia sui misteri del boss Piscitelli noto come “Diabolik” (e un trafiletto firmato «Fed. Marc.» sulla «pace mafiosa siglata su Ostia»), Fierro su altre tre «storie dimenticate di cronisti silenziate dalle richieste di danni» e De Benedetti sulla «legge bavaglio» polacca, chiudendo con Azzollini sul nuovo uso del green pass e nuovi estratti dal report IPCC su «Come facciamo a capire che il clima è colpa dell’uomo». 

4 lettere (senza risposte) e un nuovo intervento di Emanuele Felice su una legge proporzionale utile a partiti ed elettori aprono le Analisi, con Ikonomu sulla gestione disastrosa della pandemia a New York che avrebbe dovuto spingere il governatore Cuomo a dimettersi ben prima delle molestie e l’esordio dell’economista Massimo Taddei sulla (dis)occupazione USA, Lerner sul primo anniversario degli “accordi di Abramo”

e un articolo di Seth Moskowitz uscito in inglese su Persuasion tre settimane fa, per chiudere con Annicchino sulle sempre più incredibili mire di Facebook nella dimensione religiosa e una doppia razione (cioè su 2 righe) della mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni. 

Tornano 2 articoli in 2 pagine per le Idee, con RAV alias Ventura sulla storia di una santa “travestita”

e Pieri sulla mostra newyorchese sull’artista Niki de Saint Phalle (con un refuso nel sommarietto, che inizia dicendo «L’artista di Niki»... fa sempre troppo caldo!) uscito in inglese lo scorso 28 maggio sulla rivista Literary Hub (segnalata in un corsivo in calce come LitHub che in realtà è il sito...). E intanto, prosegue il nostro essere “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre molto attivi... e reattivi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

mercoledì 11 agosto 2021

Durigon, Frontex, Israele e Cuomo... ma soprattutto cosa dice davvero il rapporto IPCC

Torna un editoriale di Ignazi (sulla leadership di Conte nei 5 Stelle che dovrebbe guardare all’ecologia) e un’apertura di Preziosi (sull’impresentabile Durigon, fotografato da Vespa), con l’ormai tradizionale manchette sul «giornale in digitale dalla sera prima». 

All’interno le 7 brevine per La Giornata e Pagliassotti da Torino verso le comunali proseguono i Fatti, poi Faggionato sulla mancanza di migliaia di camionisti («e gli imprenditori sanno perché») e Pasquino su Draghi a cui tocca in prima persona «decidere se andare o no al Quirinale», Palladino su Frontex che «sorveglierà i migranti dallo spazio» (ma potenzialmente anche tutti noi), Marconi & Ricciardi sul docente alla Sapienza masturbatosi agli esami ma soltanto rimproverato (sì, avete letto bene) e Giro sulle false soluzioni tipo cacciare i senzatutto per rendere Roma più sicura, De Benedetti sulla pandemia che in Israele sembra avere «il futuro uguale al passato» (con un trafiletto sul virus e il dato dei 90% non vaccinati tra le terapie intensive), quindi il diretòr sulle proposte finanziarie di Fd’I ospitate sui giornali («Oltre il sovranismo di Salvini c’è il provincialismo di Meloni»), un interessante estratto del sesto rapporto Intergovernmental Panel on Climate Change (dato che «Tutti lo citano, nessuno lo legge») con le risposte alle FAQ accanto al ritorno dell’epidemiologo ambientale (stavolta definito «climatico») Fabrizio Bianchi su diagnosi e cure possibili, per chiudere con Ikonomu sulle dimissioni del governatore newyorchese Cuomo. 

3 lettere (la seconda con risposta del diretòr, sul reddito di cittadinanza) e Petrillo sulla nuova Ita (che «non deve disperdere il patrimonio di esperienza di Alitalia») aprono le Analisi, con Muzio sui conservatori americani (che poi vuol sempre dire statunitensi, ma vabbè...) che «guardano a come Orbán reprime la sinistra», Da Rold su Erdogan che cerca un ruolo nel caos dell’Afghanistan ma «rischia un’ondata di profughi» e infine Cocco sulla Cina che non ha esitato a condannare a morte un canadese pur di riavere la dirigente figlia del fondatore della Huawei. 

Un nuovo racconto estivo su cosa si perde in estate aspettando l’inverno firmato Di Fronzo apre le Idee (nonostante la testatina segnali per errore ancora Analisi... nuove conseguenze del caldo!), poi arricchite da un bel profilo su «L’eterna giovinezza di Jean-Michel Basquiat» alla vigilia del 33° dalla scomparsa, illustrato dal fumettista Alessandro Baronciani (che speriamo presto di rivedere) e firmato da Anna Ferri con trafiletto sul suo libro che ne racconta i due soggiorni a Modena, citato anche da Radio 3. 

Articolo finale di Russo sulle polemiche spagnole per la Superlega (ormai “sdoganata” sui giornali italiani con la L minuscola), e ritorno in ultima pagina del servizio “Oggi su Domani” (con cui si torna a non contenere alcuna pubblicità esterna al giornale) senza però specificare il suo essere da tempo disponibile anche sul sito... 

E in tutto questo, prosegue il nostro “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre molto attivi... e reattivi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

martedì 10 agosto 2021

Il clima si surriscalda (sempre su più fronti)

325° Domani cartaceo, con un’altra (seppur rara) prima pagina su un unico argomento, con l’editoriale di Carra sul futuro che ha bisogno di «un milione di Greta Thunberg» e l’apertura di Tedeschi da Torino sul nuovo rapporto Ircc, con foto dell’incendio a Evia e in manchette il mai così opportuno promo con QR code della newsletter “Areale” sull’ambiente... per fare cappotto, verrebbe da dire (se fosse un gioco). 

All’interno La Giornata in 7 news e Tagliapietra sulle implicazioni del rapporto proseguono i Fatti, con De Benedetti sulla 25enne antesignana Kelsey Juliana che nel 2015 portò in tribunale la Casa Bianca (e una curiosa svista nel sommarietto... fa proprio caldo!) e Bergamaschi su cosa può fare l’Italia nei prossimi mesi per agire sul clima, poi l’instancabile Azzollini (con trafiletto di Redazione sul bollettino virus) sul Piano scuola dove «siamo a un anno fa», Preziosi sul «congresso preventivo» PD verso le amministrative, l’esordio di Rocco Vazzana (già a Il Fatto Quotidiano e fino a luglio a Il Dubbio, vedremo se è freelance e se tornerà su Domani) sull’ennesima giravola M5s stavolta sul caso Shalabayeva (corredata da una bellissima immagine che vede il ritorno della rarissima «elaborazione grafica Domani»), infine Trocchia sull’arresto della camorrista Maria Liccardi che «indebolisce l’alleanza di Secondigliano» e per chiudere l’intervista “classica” (con domande in neretto) di Merlo al magistrato Nello Rossi sulla difesa dei giornalisti da chi li vuole intimidire. 

Il ritorno della deputata PD Pollastrini (che dopo un intervento a ottobre 2020 era tornata a scrivere su Domani a fine maggio) sulla battaglia per i diritti a Minsk apre le Analisi, accanto a Ikonomu su Lukashenko che a un anno dalle elezioni «fa di tutto per soffocare la libertà di stampa», quindi 5 lettere (senza risposte) e il duo Franzini & Raitano sulla «working poor» o «povertà da lavoro» che se misuriamo male «umiliamo chi soffre», Holgado sul generale emiratino che, pur accusato di torture, «punta alla guida dell’Interpol» (nientemeno) e De Monticelli sull’economia europea che «deve recuperare la “speranza dell’altezza”» (con foto di Draghi e Trichet 10 anni fa, oltre al capolettera L rimasto anche nella prima lettera dell’articolo, «Lenin»...), concludendo con Giro sui politici nostrani che «Dopo i dolori della polarizzazione tutti inseguono il miraggio del centro». 

Altra rarità finale con un solo articolo per le Idee, una sintesi di Coppola su quanto forse ricorderemo di «Tokyo 2020+1» (per citare Russo) illustrata da Moretti chiude il giornale,

nella cui ultima pagina torna il promo di Domani «disponibile sul sito e sull’app già dalla sera». 

Nel frattempo, prosegue il nostro “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre molto attivi... e reattivi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

lunedì 9 agosto 2021

Sacco (in Veneto) e Michetti (a Roma), ma l’Italia si scalda anche per altro

Nuova apertura di settimana con grande fotonotizia sul potere del presidente veneto Zaia ed editoriale di Fabio Ciconte sugli inganni nella grande distribuzione (e in manchette il solito promo con QR code del «giornale in digitale dalla sera prima»). 

All’interno la cover story che apre i Fatti è firmata dall’urbanista Chiara Mazzoleni (all’esordio su Domani) e seguita da La Settimana (anche se – come accade quasi un lunedì sì e uno no – rimane per errore la testatina La Giornata come negli altri giorni...) negli abituali 6 grafici del data editor Teoldi, con Carmelo Leo sui nuovi roghi in Grecia, De Luca sulla «strada tutta in salita del candidato favorito» Michetti alle comunali di Roma, Fierro sul giornalista Michele Albanese sotto scorta da 7 anni (peraltro anche Tizian di Domani lo è dal gennaio 2012), Cotugno sulla «boutique italiana» (scritta peraltro «buotique» nel sommarietto...) che «progetta le mascherine smart» per chiudere con Faggionato su «come era governata Cattolica e cosa resta di quel passato». 

La terza e come purtroppo previsto ultima puntata del medico Daniele Coen su «Quello che serve davvero per cambiare i pronto soccorso» apre le Analisi, con 3 lettere (senza risposte) e Bergamaschi sul rapporto Ipcc sul clima che «per la prima volta parla di metano e minacce», di fronte a un articolo più prudente (e contestato: da parte nostra inorridiamo per la prola «resilienza» nel titolo...) di Ramella sugli «eventi climatici estremi» che in realtà decrescono e il sempre prezioso Russo sull’annuale «ecatombe di club» in Lega Pro (che dal 2017 è in realtà tornata a chiamarsi Serie C, seppur rimanendo a mo’ di sottotitolo), chiudendo con La Settimana della Scienza curata da Bignami e illustrata da Campagna

e «la difficile via d’uscita» tra Facebook e i giornali online raccontata da Signorelli. 

Dopo la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni, un bell’articolone di Giurato (con un bel corsivo nel titolo, che apprezziamo sempre) sulle parolacce imparate dall’intervistato Federico Sanguineti leggendo la Divina Commedia inizia le Idee, con un trafiletto sul concerto di Muti a Ravenna nell’anno dantesco e finendo citato anche da Radio 3,

finendo con una colonna di Cuperlo sulla «reazione morbida» che è (giustamente) quel che preoccupa nel caso Durigan. 

In ultima pagina, il promo delle newsletter con il primo piano a “La Deutsche Vita”. 

Nel frattempo, si prolunga almeno di un’altra settimana il nostro “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre molto attivi... e reattivi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

domenica 8 agosto 2021

Il clima è torrido ovunque, in tutti i sensi

Nuovaa domenica d’agosto per Domani, con editoriale del diretòr contro «i due Mattei sulla giustizia» (ma anche Bettini, aggiunge il titolo online) e apertura di Cotugno sulla mancata nomina governativa per il clima, con John Kerry accanto al ministro Cingolani e in manchette il promo con codice QR sul «giornale in digitale dalla sera prima». 

All’interno La Giornata in 7 news e Gaia Zini sulla Lega “di lotta e di governo” dà il via ai Fatti (anzi li proseguono, come appare da grafica dei titoli, colore degli occhielli e presenza dei sommarietti: da domani usiamo questa formula!), con un’altra intervista di Preziosi, stavolta al ministro Andrea Orlando su lavoro e i temi più “caldi”, Salvatore Vassallo (con grafico di Teoldi) su come Conte vuol rilanciare il M5s e Russo sulla fine del Chievo scritta nei bilanci e «iniziata con le plusvalenze incrociate», chiudendo con De Luca verso le amministrative a Roma sulla «difesa del decoro» che in realtà «è una guerra contro i poveri». 

Dopo l’articolo di 4 mesi fa, De Cesaris apre le Analisi tornando nel giorno dell’anniversario ai 30 anni dello sbarco a Bari di migliaia di albanesi (12 mila in 48 ore, già raddoppiati a fine mese) che fecero “scoprire” l’immigrazione agli italiani ancora senza web e telefonini. Accanto, una colonna della ricercatrice Valeria Deplano racconta l’evento e la narrazione, in occasione dell’incontro pubblico al teatro Piccinini organizzato dalla Fondazione Feltrinelli. Poi ecco su un’inconsueta pagina destra 4 lettere (senza risposte, la prima è un Diritto di replica dalla regione Lazio sull’apertura di venerdì) e l’intervento di Luigi Testa sui «principi costituzionali sacrificati all’obbligo di avere tutti il green pass», il duo Almagisti & Graziano su «un altro mondo» ancora possibile, «ma la transizione ecologica non basta», Bressan sui razzi di Hezbollah che lanciano anche messaggi politici a Israele per concludere con il settimo articolo della serie «Carta canta - Le mappe di Domani» di Orizio da Nairobi (che torna con il trattino anziché i due punti di domenica scorsa, per di più con un breve copia-incolla da Lonely Planet...), stavolta sul«l’impero di porcellana e altri misteri» della più enigmatica delle sette monarchie degli Emirati Arabi Uniti. 

La quarta Posta del Cuore di Pilotti illustrata da Campagna con una clessidra «un po’ cuore un po’ culo, che poi è la sintesi di qualsiasi relazione» inizia le Idee (anche se la testatina rimane per errore Analisi...), sempre con un tocco di rosso nel titolo e in fondo al testo,

e Maderna “riesuma” le donne nell’arte suggerendo 4 belle mostre, e infine il sempre gustoso Rielli ragiona sulle riedizioni di «libri che non finiscono mai» (con due trafiletti su di lui e la riedizione del romanzo) mentre si prolunga almeno di un’altra settimana il nostro “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre molto attivi... e reattivi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

sabato 7 agosto 2021

Estate e follie non si fanno mai mancare

Torna un editoriale di Urbinati (sul nuovo statuto dei 5 Stelle) e un’inconsueta apertura del vice caporedatòr Imberti sull’«estate triste» di Salvini, fotografato in visita al canile Valle Grande di Roma e sotto la manchette con promo e QR code della newsletter “Areale” (che parte oggi prima di una pausa estiva). 

All’interno La Giornata in 7 brevine e la sociologa Enrica Morlicchio con Andrea Morniroli del Forum Disuguaglianze e Diversità su Draghi pro reddito di cittadinanza aprono i Fatti, con Meletti sulle “bizzarre” (diciamo così) nomine del governo, da Tabacci a De Carolis e l’agente Betulla (giusto per non nominarlo nemmeno), accanto all’editor Cottafavi in un bizzarro (questo sì, anzi lisergico) articolo-frullato sull’«autobiografia di una nazione» (giusto per citare l’occhiello) a proposito del cyberattacco alla regione Lazio, poi una bella intervista “classica” (con le domande in neretto) di Preziosi a Maurizio Landini dopo le continue morti sul lavoro «come quarant’anni fa» e l’immarcescibile Azzollini dopo averlo anticipato ieri a Omnibus su la7 fa un chiaro riassunto dei suoi sul green pass «obbligo vaccinale distorto e senza incentivi» (con un trafiletto di Redazione sul virus), quindi Merlo sull’esempio in USA e Finlandia per tutelare i giornalisti dalle azioni legali (e come «Giu.Me.» un trafiletto su Palamara candidato alle suppletive per la Camera), Marconi sugl’incredibili «messaggi ai suoi» del sottosegretario Durigon,

Lerner sui nuovi scontri fra Israele ed Hezbollah, per chiudere con Russo da Firenze sullo sport che dal calcio al Cio «si piega alla legge del più forte» e (come «Pi. Ru.») sull’atletica italiana che «si conferma leader, e non è una casualità».

5 lettere (senza risposta, una twittata e la prima che è una precisazione da Palazzo Chigi sul«l’uomo dei Benetton in Anas» citato su Domani di giovedì) e il diretòr (che cita giustamente «la crisi finanziaria del 2007» perché nonostante Lehman Brothers fallisca a fine 2008 la crisi dei mutui subprime inizia con il congelamento dei fondi di Bnp Paribas con sottostanti mutui americani nell’estate un anno e mezzo prima) sulla «vendetta della Casta dopo il fallimento della stagione populista» per la prima volta costituiscono con Penati su Mps «buco nero come Alitalia» le uniche 2 pagine di Analisi, un unicum in questo (quasi) primo anno. 

Le Idee si aprono con un gran pezzo di Baresani su Silvio Scaglia rinato in USA nel reality My Unorthodox life della moglie Julia Haart illustrato da Moretti,

poi Ferrero sul «telespezzatino con l’incubo del telecomando» per gli italiani di oggi (che però cita allinizio male Beppe Grillo su Rai 1 nel 1993, che non disse «Sp!» bensì «Spegn!»...) e torna Giordano Sangiorgi del Mei - Meeting Etichette Indipendenti sulla morìa della filiera dello scouting della nuova musica nostrana (che nell’anno dei Måneskin gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify è ancor più paradossale), per chiudere con un altro racconto estivo, stavolta di Valentina Della Seta sui suoi fantasmi gelosi della sua vita sentimentale e illustrata con il nuovo tratto “sporco” sperimentale da Campagna. Intanto Domani prosegue come sempre il digital first e si prolunga inaspettatamente almeno di un’altra settimana il nostro “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre molto attivi... e reattivi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

venerdì 6 agosto 2021

Progetti collaterali e promesse mancate, più le Olimpiadi

Nuovo editoriale di Serughetti (a soli giorni dal precedente) sulle «leggi dimenticate dei diritti civili» e apertura di Marconi & Trocchia sull’incredibile pensata dei consiglieri del Lazio durante le acrobazie del cyberattacco al sito della regione, con il presidente Zingaretti nella foto e in manchette il promo con QR code per il «giornale in digitale dalla sera prima». 

All’interno La Giornata in 7 news e l’esordio del pubblicista Enrico Filotico da Bari sui consiglieri pugliesi che si aumentano il Tfr aprono i Fatti, con Faggionato sull’AgCom che diventa «l’arbitro del copyright italiano» e De Luca sulle decisioni per il green pass, l’intervista “classica” (con le domande in neretto) ancora di Trocchia al pm Enrico Zucca di Genova sulla riforma Cartabia («tradisce le promesse fatte in carcere e salverà i torturatori») e Merlo a colloquio con Sigfrido Ranucci di Report sulle querele temerarie dopo il caso Eni-Domani oltre che (firmandosi «Giu. Mer.») sul decreto per la presunzione d’innocenza, quindi D’Aprile sugli incendi in Turchia figli delle irresponsabili decisioni di Erdogan (con un trafiletto sui roghi anche in Grecia e Spagna) e in conclusione il diretòr “di persona personalmente” sulle amnesie della classe dirigente nel dibattito sulla lettera della Bce di 10 anni fa. 

3 lettere (senza risposte, la seconda delle quali in solidarietà a Domani contro Eni da Extinction rebellion Italia) e Giro sulla democrazia che «a volte deve farsi nazione per essere stabile» danno il via alle Analisi, con Russo da Firenze sull’addio annunciato da Valentino Rossi e accanto (siglandosi «Pi. Ru.») sulle calciatrici di Canada e Svezia che alle Olimpiadi assestano «un colpo al gender gap», quindi – dopo la mini-sezione Enti Pubblici e Istituzioni – due paginate di Da Rold sul progetto «per trasformare la Grecia nella Dubai dell’Egeo» nel vecchio aeroporto Hellinikon di Atene,

per concludere con Federica Delogu & Francesca Basso (con grafico di Teoldi) sul portoghese Ventura a lezione di sovranismo da Salvini (come sempre, non c’è limite al peggio). Zanni dal funerale di Calasso («un amico che non conoscevo») inizia le Idee, con Odifreddi su San Pietroburgo («dove tutto è un problema di Prospettiva») e infine un altro racconto estivo di Ricci, sulle scelte che altri fanno per noi e illustrato con il nuovo tratto “sporco” sperimentale da Campagna. Intanto (mentre agli abbonati e agli iscritti alle newsletter di Domani è giunta una e-mail con la richiesta di compilare un questionario per conoscere meglio i lettori, online qui) prosegue la nostra settimana “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre molto attivi... e reattivi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

giovedì 5 agosto 2021

Soldi sprecati, promesse mancate, crisi e consensi

320° Domani cartaceo con vibrante editoriale di Notarianni sull’«insostenibile leggerezza dell’Europa sui naufraghi» e sprezzante apertura di Meletti sul governo che «spreca altri 50 milioni per il ponte che non si farà mai» (perfino l’occhiello ritiene inutile specificare di quale ponte si parli, demandandolo al sommarietto: «Ennesimo studio di fattibilità per il progetto zombie»: e personalmente soprassediamo perfino sulla E finale...), con foto del «tratto di mare sul quale, da oltre mezzo secolo, in tanti vorrebbero costruire un ponte che non si farà mai ma è già costato un miliardo», come precisa la didascalia, e in manchette l’opportuno promo con QR code della newsletter “Areale” sull’ambiente. 

All’interno i Fatti partono con le 7 brevine per La Giornata e Di Giuseppe sui problemi di leadership di Conte nel M5s prima ancora di esserlo ufficialmente, Faggionato (dopo la trentina di tweet di ieri) sulle promesse tradite per Mps dal 2007 a oggi e Martini sui partiti che bloccano l’uomo dei Benetton ad Anas (una volta tanto, una decisione apprezzabile), poi Baffi sui soldi pubblici erogati a Whirpool «che ora non si fida di Draghi» e (siglata «Car. Baf.») sulla giravolta di Gkn che fa sperare i lavoratori toscani, Merlo sulla protesta contro l’intimidazione di Eni a Domani che arriva in Senato (e un trafiletto di Redazione che riassume la vicenda), Marconi & Trocchia sul piano di Laziocrea dopo il cyberattacco al sito regionale, Russo sulla Liga spagnola che ha accettato l’offerta rifiutata dalla nostra Serie A e una bella intervista “classica” (con le domande in neretto) di Preziosi a Giulio Tremonti sui 10 anni della lettera della Bce al governo Berlusconi in cui era ministro dell’economia. 

4 lettere (senza risposte) e l’intervento di Noury di Amnesty su Ikram Nazih (per liberarla «è necessario contrastare le leggi sulla blasfemia») danno il via alle Analisi, con Cocco sulla variante Delta che «ha bucato la Grande muraglia antivirus della Cina», un sempre interessantissimo Romanelli sul paradosso del «rischio di erodere le basi dei nostri diritti umani», lo storico Raffaele Nocera su Cuba tra crisi totale e consenso che permane,

per chiudere con Berardi sul pellegrinaggio da Orbán del maggior tribuno tv della destra USA Tucker Carlson. 

Per la sezione Idee tornano 2 articoli in 2 pagine, con Riva su Jorge Amado che ha rivelato il germe autoritario del Brasile, citato anche a Radio 3 (come ieri l’intervista di Zavoli a Merini, peraltro),

e un divertente (o dolceamaro?) racconto di Gaspari illustrato con il suo più recente tratto “sporco” e sperimentale dal fido Campagna. In ultima pagina, il promo con codice QR delle newsletter dà spazio a “Mafie” (quindi segna un altro Domani senza alcuna pubblicità esterna), mentre prosegue la nostra settimana “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre molto attivi... e reattivi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

mercoledì 4 agosto 2021

Cybersicurezza obsoleta (ma anche molto altro)

Nuovo editoriale di Ignazi su emergenza ed elezioni (quindi su Quirinale e Draghi) e apertura di Merlo sul ddl che punisce chi propone cause temerarie contro i giornalisti (giacente dal 2018 al Senato con l’inaudito ultimatum Eni a Domani che l’ha riproposto con urgenza), con nella foto l’a.d. Descalzi e in manchette il promo con QR code del «giornale in digitale dalla sera prima». Da segnalare un tweet mattutino (poi cancellato) che indicava come prima pagina quella di ieri... è estate per tutti!

All’interno La Giornata in 7 news e De Luca sulla frenata dei vaccini per la fine delle scorte aprono i Fatti, con Marconi sulla sicurezza incredibilmente obsoleta del Lazio, Preziosi sui partiti che sperano sempre in un bis almeno temporaneo di Mattarella per timore del voto e Pasquino sulla fragilità di Salvini, Conte e Letta «alla prova del semestre bianco», poi torna Alessandra De Vita che incontra Alessandro Zan sulla legge di cui è primo firmatario e ancora Preziosi sul rinvio della discussione a settembre, quindi Cappon che incontra l’attivista marocchino Maati Monjib (arrestato a marzo) sulla repressione che ha portato all’arresto di Ikram Nazih (e un trafiletto rilancia la petizione su Change.org)

e Azzollini chiude la sezione sul non risarcimento di chi ha effetti avversi dal vaccino anti Covid, al contrario degli altri per cui è previsto! 

4 lettere (senza risposta) e Tizian sulla condanna del sistema politico-mafioso in Calabria («non serve una sentenza») danno il via alle Analisi, con Morini sulla variante Delta in Russia e lo scetticismo dei giovani anti Putin, Muzio su Biden che si affida alla strategia dell’ex lobbista Zients, due paginate di Felice sull’«estremismo mascherato» di Giorgia Meloni («più a destra di Fini e più preparata e colta di Salvini», dice il catenaccio che Domani usa quasi solo nelle doppie pagine), concludendo con Grieco sulla Chiesa italiana che «ha divorziato dalla politica e dalla società». 

Come avvenuto una manciata di volte in questo (quasi) primo anno di Domani, un solo articolo da 2 pagine costituisce per intero la sezione Idee: ma si tratta di una bella intervista ad Alda Merini (segnalata anche a Pagina 3) realizzata per un libro del 2002 da Sergio Zavoli, di cui oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa (e la figlia lo ricorda in un bellissimo trafiletto con una sua foto), illustrata da Nardi.

In ultima pagina, il promo delle newsletter con in primo piano “wèilái” (sempre con la maiuscola e senza accenti, ma vabbè...). 

E mentre rimane una settimana per poter svolgere un tirocinio a Domani per universitari della Sapienza,

si apre un nuovo capitolo del blog Mafie curato da Bolzoni

Faggionato pubblica come perfetta memoria storica una serie molto interessante di 30 tweet 

e prosegue la nostra settimana “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre molto attivi... e reattivi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

martedì 3 agosto 2021

Banche centrali e attacchi più o meno scoperti

Prima pagina di Domani come accaduto rarissime volte finora monopolizzata da un unico argomento, con il solito vibrante editoriale di Meletti sul «vero prezzo del potere garantito dai resti di Mps» e il ritorno a un’apertura di Faggionato sulla politica che «è ora dica la verità» sul Monte dei Paschi di Siena, con foto del portone d’ingresso nella banca più antica al mondo (fondata nel 1472 come indicato in ogni filiale e comunicazione promozionale) e in manchette l’usuale promo del «giornale in digitale dalla sera prima».

All’interno La Giornata in 7 news e De Luca (con grafico di Teoldi) sui vaccini che ormai escludono sempre più Janssen aprono i Fatti, con Marconi & Tizian sull’incredibile (per l’assenza di contromisure) cyberattacco alla Regione Lazio, il solo Tizian sui soliti dati inventati da Salvini tornato al Papeete (con trafiletto firmato «G.Tiz.» sui numeri ufficiali), Pagliassotti da Torino sulla città che alla vigilia delle elezioni si gioca la ripresa tra vaccini e i prossimi ATP di tennis a novembre (120 mila biglietti già venduti), il saltuario ritorno di Teolato (evidentemente freelance visto che, pur avendo scritto da novembre tre articoli per Domani, non abbandona Il Fatto Quotidiano) sul rischio commissariamento per l’azienda trasporti romana Atac, chiudendo con la sempre puntuale Merlo sulla giustizia («Si litiga solo sulla prescrizione ma nella riforma c’è molto altro») anche in un articolo siglato «Giu. Me.» sul processo Gotha. 

4 lettere (senza risposte) e l’instancabile Ramella sull’Allegato Infrastrutture del Def del governo danno il vai alle Analisi, con Da Rold sul Quirinale «luogo ideale per la missione geopolitica di Draghi», una doppia paginata di Bruni (con due grafici di Teoldi) sulla celebre lettera di Trichet e Draghi al governo Berlusconi riletta 10 anni dopo («Non tutti gli interventi si sono rivelati utili, come l’anticipo del pareggio di bilancio»), un sempre brillante Cuperlo sulla logica che da sola basterebbe al PD per rifiutare gli ultimatum di Renzi (con il... decisamente estivo occhiello «Ciapa chi, ciapa là») e infine Panariello dell’associazione Terra! su come la pandemia ha cambiato i consumi («Cucine fantasma e boom dei discount»). 

Dopo qualche giorno, tornano 2 articoli in 2 pagine per la sezione Idee, con l’esperto Giovanni Giovannetti che da anni si occupa di Cefis e Pasolini (su cui ha scritto due libri per Effigie) su tutto quello che PPP aveva capito e non abbiam potuto leggere nel dibattito riapertosi su Petrolio e un nuovo racconto per Estate sconnessi di Mencarelli: «L’inferno nella sontuosa villa sul mare della famiglia Liberati». 

Intanto prosegue la nostra settimana “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre attivissimi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

lunedì 2 agosto 2021

Procuratori, banche e vaccinati (e per fortuna, le Olimpiadi)

Inizio settimana con un’altra fotonotizia del lunedì, stavolta dedicata a un’inchiesta sui rifiuti di Roma, con una gran foto eloquente di cassonetti e un editoriale di Serughetti sulla cultura del “me ne frego”. In manchette, ancora il promo con QR code della newsletter “Areale”. 

All’interno la cover story da 150 milioni all’anno è firmata dall’inarrestabile Trocchia e con trafiletto sulla riforma della giustizia alla Camera, aprendo i Fatti come sempre seguita da La Settimana (che però nella testatina rimane da ieri La Giornata...) nei 6 grafici di Teoldi accanto alla rubrica “Il filo di Piero” (che però come già un’altra volta non viene indicata, preferendo un occhiello canonico: forse è più indicato, e dopo il caso della rubrica “Il cannocchiale” di ieri forse è diventata una scelta editoriale: vedremo...) sul «M5s dopo il rilancio di Conte». Poi un pressoché inevitabile Russo sulla grande doppietta di medaglie d’oro ieri a Tokyo (con anche un video sul sito) e Zini sul caso Eni-Domani in parlamento grazie ai Verdi (e con Lerner padre che ne ha parlato su Il Fatto Quotidiano di ieri), Sabelli su cosa rischiano davvero i vaccinati stando a quel che sappiamo davvero per ora, per chiudere con Giro sulle élite del Guatemala che hanno cacciat il procuratore internazionale anticorruzione. 

5 lettere (senza risposte) e Bragantini su Mps-Unicredit con la giusta mediazione del governo avviano le Analisi, con un interessante approfondimento di Strazzari sulle polizie di frontiera nel Mediterraneo che si armano con il cannone sonico (e un’inedita didascalia che segnala come un mini-trafiletto la mostra “Displaced” al Mast di Bologna), la psicologa Maria Giuseppina Pacilli e il biofisico Alessandro Paciaroni in memoria di Domenico Pacilli ragionano in modo lodevole su come «Per facilitare la campagna vaccinale lo stato deve smettere di infantilizzare la popolazione» accanto di nuovo  Russo sulla Figc non all’altezza, finché Cocco spiega la nuova guerra cinese agli Usa con le restrizioni su imprese e scuole chiudendo con La Settimana della Scienza curata da Bignami e illustrata da Campagna.

Il racconto di “Bobi” Bazlen da parte di Giuseppe Rao (anche attorno al libro freschissimo dell’appena scomparso Roberto Calasso di Adelphi), peraltro dirigente generale della presidenza del consiglio, apre le Idee, con il ritorno di Scego dopo quasi due mesi sul «decolonizzare un museo» con il caso del romano italo-africano dedicato a Ilaria Alpi (con trafiletto sul progetto e foto della giornalista Rai uccisa a Mogadiscio nel 1994), per chiudere con una colonna di RAV alias Ventura (con occhiello per vistoso errore di colore rosso come i Fatti e per di più per la prima volta tutto in minuscolo...) su «Un’altra estate senza parlare a mia figlia dell’Apocalisse». 

E mentre Carlo De Benedetti ha confermato la nascita della fondazione che gestirà in toto Domani (annunciando la festa del primo anno al Festival di Dogliani il 5 settembre), prosegue la nostra settimana “a mezzo servizio” (a parte su Twitter, dove siamo sempre attivissimi): stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!

domenica 1 agosto 2021

Profezie, trattative... e intanto gli incendi

Nuovo editoriale del diretòr sulla «strana idea di merito che umilia i perdenti» messa in circolo da Renzi e giusta apertura di Baffi sulla «surreale trattativa con Gkn», i cui dipendenti in occupazione da un mese appaiono in foto sotto alla manchette sul «giornale in digitale dalla sera prima». 

All’interno La Giornata in 7 news e la rubrica di Risso “Il cannocchiale” (per la prima volta... ribattezzata con il suo sottotitolo “La politica e la società attraverso i dati” per stare nell’impaginazione di metà pagina) sul desiderio italiano di più mutualismo aprono i Fatti, con Azzollini sul vaccino aziendale per cui ci vuole una legge (e un trafiletto sul virus), Di Girolamo da Trapani su come «crimine e inefficienze mandano in fumo la Sicilia» accano a Cotugno dalla sua newsletter “Areale” sulla «lunga striscia di fiamme che attraversa il mondo» (con tanto di video sul sito), quindi Faieta sul prossimo procuratore di Milano (peccato per l’anacoluto nel sommarietto senza nemmeno una congiunzione, frutto evidente di tagli...) con Tizian sulla scomoda eredità che lo attende, concludendo da Bari con il stavolta “solista” Carucci sui problemi dell’accoglienza dei migranti «eterna incompiuta» italiana. 

4 lettere (senza risposta) avviano le Analisi, con Petrillo sul contributo essenziale del sottosegretario Garofoli per attuare le leggi varate da Draghi (in genere nei governi ne restano al palo la metà!), il diario europeo di Saraceno sul grande dilemma della transizione ecologica (opportunità o costo?), la seconda puntata (stavolta scritta proprio così, più tradizionale dopo l’efficace occhiello «1 di 3» di domenica scorsa) dell’interessantissimo approfondimento sulle corsie urgenza da parte del medico Coen, sopra a Giro sulla Cina che frena la sua campagna d’Africa, per chiudere con il sesto articolo della serie «Carta canta: le mappe di Domani» di Orizio da Nairobi, stavolta sul Gibuti che «non è più un posto da Corto Maltese» (con tanto di citazione iniziale sul mondo di Hugo Pratt). 

Un’intera pagina sulla terza Posta del Cuore di Pilotti (sempre con un un tocco di rosso nel titolo e in fondo al testo), naturalmente illustrata da Campagna, inizia la sezione Idee, con Gaspari sulla «bellezza di dedicarsi alla cura senza più stereotipi di genere» (e trafiletto sul suo intervento di stasera al festival Popsophia), concludendo con Paparoni sull’installazione Antesteria di Peter Halley al Museo Nivola vicino a Nuoro (con relativo trafiletto). 

In ultima pagina, il promo della newsletter “’Merica”... e prosegue la nostra settimana “a mezzo servizio” (stiamo ricaricando le pile, buona estate a tutti!).