giovedì 16 luglio 2020

Hong Kong chiama, Roma guarda altrove

Dopo la surreale nottata su Twitter, la newsletter di stamattina si concentra – al contrario del silenzio assordante di troppi – sulla nuova legge per la (cosiddetta) sicurezza nazionale imposta a Hong Kong e vede l’esordio di Antonio Fiori, docente di Scienza politica all’Università di Bologna e tra i maggiori esperti italiani di Asia orientale, in particolare delle due Coree.

In quella del pomeriggio, spazio invece a un efficace riassunto di cosa sappiamo finora dell’uso per la sanità dei fondi del fantomatico MES, firmato da Nino Cartabellotta, il medico che nel 1996 ha fondato il Gimbe (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze), tra le voci più autorevoli nel dibattito da fonti indipendenti che guardano ai fatti anziché alle ideologie (che dall’Italia ottecentesca in poi sembra sempre un’eresia ma è l’unica strada sensata per andare avanti).

In entrambi casi, un aiuto effettivo ed efficace in grado di aiutare a capire di più quanto succede in un mondo sempre più interconnesso... come la pandemia dovrebbe aver mostrato anche ai più isolazionisti (salvo poi continuare nei propri egoismi: ma almeno si rivelano come tali senza più scuse). E per chiudere in bellezza, pensavamo a un’immagine romana in notturna da un breve filmato nelle Stories di Instagram del profilo di Daniele Erler:


E invece, ecco in serata un altro scoop dall’esperto Tizian:
A questo si è aggiunta una vignetta del palermitano Dario Campagna sul violento nubifragio che ha colpito la sua città:


E nelle Stories di Instagram di Domani la segnalazione della newsletter più recente, ma soprattutto brevi reportage sulle due manifestazioni romane del pomeriggio sul disegno di legge presentato dal deputato PD Alessandro Zan:


Per mantenere questi seppur brevi filmati è stato anche aperto un canale YouTube:

mercoledì 15 luglio 2020

Una boccata di aria fresca, anche se per poco

Stamattina tutti gli italiani respiravano con orgoglio la storia e in un bel senso positivo, con la newsletter firmata dd Davide De Luca sulla cerimonia a Triestre con i capi di stato di Italia e Slovenia.

Poi ci ha pensato il diretòr a riportarci in Italia, dopo la nottata del nostrano Consiglio dei Ministri:

E mentre non si placa il rumore suscitato come al solito dalle affermazioni di Carlo De Benedetti nella più recente intervista a Il Foglio, ancora il diretòr è stato intervistato da Pietro Del Soldà di Tutta la città ne parla su Rai Radio 3 in una puntata dedicata a quello che “non è un Paese per giovani” (anche per spiegare cosa sarà Domani, con un passaggio esilarante su “Di Maio tra due forni” e il linguaggio per iniziati over 60 dei quotidiani italiani: è al minuto 32).

Nel pomeriggio, probabilmente in vista del prossimo incontro di venerdì sera, ecco un tweet intrigante:

In serata, nuova newsletter con vignetta che fa il punto sul tema del giorno:

martedì 14 luglio 2020

Fuori e dentro la redazione

Prosegue il dialogo fra la redazione di Domani e i lettori: ieri su Twitter alcune risposte succose dall’account ufficiale su cultura e sport:

Stamattina nuova newsletter di Lisa Di Giuseppe, sui “tempi biblici” (in senso tecnico, diciamo) della Chiesa cattolica, oltre a un’altra interessante intervista rilasciata telefonicamente a Il Foglio da parte di Carlo De Benedetti, che come sempre non ha mancato di far rumore:

A proposito di Carlo De Beneddetti, confessiamo di non aver resistito a ritwittare una notizia aggiungendo una sua dichiarazione dall’apparizione a Otto e mezzo dello scorso 22 giugno:

Ovviamente non casuale l’accostamento a un’altra intervista più sotto – più accorta e felpata come nel personaggio – a Maurizio Molinari (che peraltro nel suo parlare di Repubblica racconta di voler percorrere strade già ampiamente segnalate in questi mesi da Stefano Feltri come scelte precise per Domani), che termina con classe:

A mezzogiorno, ulteriore newsletter sullo stato d’emergenza delle banche, con l’esordio di Giovanna Faggionato: come promesso, la squadra si allarga sempre più.

In tarda serata, l’annuncio di un incontro fra pochi giorni che si annuncia succoso:

lunedì 13 luglio 2020

Da Autostrade a Botteghe Oscure

Inizio settimana (purtroppo) scoppiettante con una newsletter del diretòr... “in coda al casello”, sulla sempre più surreale vicenda Autostrade.

Con la successiva puntata, al pomeriggio torna Davide De Luca e un’altra vignetta (dopo la tavola dell’esordio) di Dario Campagna:

Infine, il festival Salerno Letteratura ha annunciato la presenza di Stefano Feltri in un incontro condotto dallo scrittore Paolo di Paolo (divenuto celebre già a 15 anni nel 1998 per la corrispondenza con Indro Montanelli sul Corriere della Sera) nel giorno dell’inaugurazione sabato 18 luglio, in un intervento che speriamo venga poi inserito sul canale YouTube della manifestazione:

A tarda serata, altro colpo di scena con un’ulteriore newsletter sul voto in Polonia, firmata Francesca De Benedetti (e il diretòr che twitta: «E con questa sono tre newsletter in un giorno, sempre più simile a un vero giornale...»).

Dulcis in fundo, una curiosità di redazione dal canale Telegram: «Potete immaginare tutto quello che c’è dietro alla fondazione di un giornale? Noi qualche idea l’avevamo, ma molte cose le stiamo scoprendo lungo questa strada... In redazione abbiamo appeso una lavagna sul muro, di quelle su cui si scrive con i pennarelli. Da oggi abbiamo iniziato a fare il conto alla rovescia, per sapere quanti giorni mancano alla data prevista per la prima uscita».

domenica 12 luglio 2020

La nostra Africa e l’uscire dalla propria comfort zone

La newsletter di ieri ha visto l’esordio di nuovo collaboratore ospite, l’ex viceministro agli esteri Mario Giro, sull’incredibile vicenda (anche per chi conosce la scarsa propensione internazionale italiana) del governo italiano che ha smesso di occuparsi dell’Africa e ha disertato l’ultimo vertice del continente.

In serata è stata la volta delle prime risposte alle domande dei lettori nelle storie del profilo Instagram: si inizia con un quartetto di richieste probabilmente da giovanissimi (siete alla ricerca di collaboratori? in che città avete la redazione? cosa vorreste essere? che consigli dareste su come iniziare la carriera da giornalista?), a cui rispondono alternandosi il diretòr e Lisa Di Giuseppe: il tono è informale e rilassato, come sembra ormai caratterizzato nella comunicazione di Domani, in modo meno paludato rispetto a tanti altri quotidiani e più al passo con i tempi:

E nella newsletter di oggi, gran debutto di un pirotecnico (e non potrebbe essere altrimenti) Beppe Cottafavi con uno spettacolare patchwork da questi giorni di reclusione forzata, accompagnato da un’altra vignetta di Dario Campagna:


Nel frattempo Il Tempo segnala che Carlo De Benedetti in consiglio di amministrazione dell’Editoriale Domani avrebbe fatto mettere a verbale che il suo nuovo giornale (che come qualcun altro il quotidiano romano chiama Il Domani, con un inesistente articolo “il”) non nasce «con alcun intento rivendicativo nei confronti di esperienze passate»...

venerdì 10 luglio 2020

Un vignettista, le prime inchieste e la prossima riunione

Stamattina nella newsletter giornaliera il diretòr dice «Abbiamo una squadra di giornalisti già al lavoro per i primi numeri del giornale, in settembre. Abbiamo perfino un vignettista, lo vedete qui in questa newsletter, si chiama Dario Campagna e gli diamo un caloroso  benvenuto! Ci sono tante energie e tante idee, anche grazie agli stimoli che molti di voi ci hanno mandato in queste prime settimane di vita del progetto di Domani. Adesso è arrivato il momento di parlare di inchieste: il 21 luglio alle 18 faremo il primo incontro (digitale) con gli abbonati per discuterne con me e con alcuni dei giornalisti della squadra di Domani. Parleremo delle inchieste da fare sull’ambiente, inchieste finanziate da noi come giornale e da voi lettori e decise insieme ai primi abbonati del giornale». Ancora una volta, basta abbonarsi entro il giorno prima per poter partecipare alla riunione su Zoom, come nella prima occasione di un mese fa che vi abbiamo raccontato pressoché in esclusiva.

I giornalisti freelance hanno ora tempo fino alla giornata di venerdì 17 luglio per mandare i loro progetti di inchiesta a questo indirizzo e-mail, indicando argomento dell’inchiesta e domande a cui si vuole cercare una risposta, area interessata, pubblico potenziale, due ipotesi di budget e quale tipo di lavoro comportano («per esempio: con 500 euro si può fare un’inchiesta dall’Italia, con visure camerali, telefonate e un viaggio sul posto, con 2000 si può fare una trasferta in un altro Paese europeo con un sopralluogo di tre giorni ecc.»), tempi di realizzazione e prodotto (solo testi, testi e video, testi e audio...).

Come spiega la newsletter, «La scadenza della prima fase sarà il 31 agosto: a quel punto Domani metterà un euro per ogni euro versato dai donatori fino al raggiungimento del budget del progetto. Poi altri giornalisti avranno l’occasione di avanzare progetti e raccogliere risorse. Questo schema lo seguiremo per i quattro temi di inchiesta: ambiente, lavoro, salute e disuguaglianze».

In serata, altra newsletter di Francesca De Benedetti, stavolta sulla lunga marcia del Recovery Fund:
E a chiudere la settimana, una curiosità svelata sul canale Telegram: «Questa per noi in redazione è stata una settimana molto intensa e piena di soddisfazione... Oggi abbiamo dato alla luce quello che abbiamo chiamato “numero sotto zero”, una sorta di primissimo esperimento del giornale di carta, a quasi due mesi e mezzo dal lancio vero e proprio. Nel frattempo la redazione si sta popolando piano piano di giornalisti».

giovedì 9 luglio 2020

Avanti piano, ma senza fermarsi

Ieri sera il diretòr ha fatto un’altra apparizione da Stasera Italia per parlare di attualità con la conduttrice Veronica Gentili, che l’ha fra l’altro presentato provocandolo simpaticamente già all’inizio della puntata (come potete vedere e ascoltare a questo link), notandolo di nuovo nelle mura domestiche: «Quella è la redazione? È casa, ancora... allora aspetto di vederti in redazione!» (e lui a dire che però «è operativa, ci sono stato tutto il giorno!»).

Dopo aver «dato una piccola mano» allo scoop di ieri di Giovanni Tizian, è toccato a Lisa Di Giuseppe scrivere la newsetter di oggi sulla “generazione Covid dimenticata dal governo”:

E in serata, un’altra plastica rappresentazione made in Tizian:

mercoledì 8 luglio 2020

Medicine, sovranisti e impalcature

Ieri sera nuova newsletter con il ritorno in prima persona del diretòr, sulla «medicina sbagliata» che sembra stia scegliendo il governo (e che naturalmente speriamo tutti non si riveli tale, almeno nelle proporzioni che sembrano delinearsi).

Oggi altra puntata sui sovranisti, con l’esordio di Davide De Luca sul tragico fallimento dei sovranisti in Italia e nel mondo in questa fase storica.

Nel tardo pomeriggio è ecco poi un’altra intervista a Stefano Feltri, appropriatamente definito «in questo momento un po’ anche capocantiere» da Emilio Targia su Radio Radicale, che in un primo quarto d’ora (nel finale si capisce che presto ci sarà un’altra occasione di approfondire i temi economici d’attualità) dà un ulteriore squarcio della vita di redazione con «l’impalcatura e il lavoro di calce, cemento martello e chiodi» in questi primi giorni di vita comune e agli obiettivi di «un giornale che non c’era», a partire da «la versione preliminare sulla piattaforma americana Substack».

E in serata, ecco la bomba:

martedì 7 luglio 2020

Oltre il soffitto di cristallo

Nuova newsletter con un altro tema “caldo” per l’intera società italiana, la condizione femminile durante e dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria: se ne occupa Francesca De Benedetti (che non è parente dell’editore, è sempre bene specificarlo):

Interessante in particolare il finale: «Qui arriva Domani. Non ci arriva solo perché in questa redazione (sotto il tetto di un palazzo che ancora, insieme a voi, dobbiamo costruire) le donne ci sono e dicono la loro. Ci arriva soprattutto perché una è tante, perché facciamo spazio per tutte. Vogliamo raccogliere le vostre storie, tanto per cominciare sul tema di questa newsletter. Faremo del nostro meglio per darvi voce, pubblicheremo le vostre lettere e testimonianze. Scriveteci a lettori@editorialedomani.it. Raccontateci se, e come, l’emergenza CoViD è pesata di più sulle donne. Fateci avere le vostre proposte su come ridurre le diseguaglianze. Fate di questo luogo un luogo anche vostro. Non esiste motivazione migliore di questa, per guardare a Domani».

Al pomeriggio la newsletter è stata poi rilanciata da un breve filmato:

Nel frattempo è definitivamente salito a bordo anche Emiliano Fittipaldi: buon lavoro a tutti!

lunedì 6 luglio 2020

Aspettiamo senza avere paura Domani

Nella giornata di ieri, oltre a certificare il successo dell’articolo di Bazzi come il più letto nelle newsletter finora, Domani ha seguito la manifestazione romana degli Stati Popolari a Piazza San Giovanni.

L’evento era promosso dall’attivista Aboubakar Soumahoro e dedicato agli emarginati e agli “invisibili” (braccianti, lavoratori precari e riders), ideato dopo essersi incatenato per protesta al cancello di Villa Pamphilj durante i recenti Stati Generali dell’Economia: la redazione ha per l’occasione realizzato nuove Storie di Instagram, da cui estrapoliamo un’immagine:

Passando a dettagli ben più frivoli, in serata la redazione ha pubblicato la playlist su Spotify raccolta dai suggerimenti dei lettori, che dura quasi 4 ore e avrà ulteriori aggiornamenti: naturalmente si sprecano i titoli con Domani e la più citata è Futura di Dalla, da cui il titolo di questo post (a una prima occhiata, ci era sfuggito che c’è anche La storia di De Gregori che avevamo proposto, oltre alla più vivace Viva l’Italia: grazie a Daniele Erler che ce l’ha segnalato).

E sempre da ieri sera, ecco un nostro tweet per chiudere la settimana con un sorriso:

Oggi nuova newsletter ancora con un autore ospite: Federico Ronchetti, il fisico del CERN (a capo delle operazioni del progetto ALICE con 86 istituti di 29 Paesi) che ha lanciato una campagna su Twitter a sostegno del #pianoAmaldi e della ricerca italiana.

A seguire, alcuni tweet della redazione tornata alacramente al lavoro (si riconoscono i nomi già segnalati, più Giovanni Tizian): «Manteniamo le distanze e facciamo attenzione: le mascherine abbassate solo temporaneamente durante la discussione».

sabato 4 luglio 2020

Tra il Monte Rushmore e Piazza del Popolo

Doppietta di newsletter con ospiti per iniziare il weekend.

Prima quella dell’esordio del caporedattore Mattia Ferraresi, inevitabilmente sul 4 luglio più surreale dell’intera storia degli USA, con Trump ai piedi del Rushmore. Interessante fra l’altro una frase tra i commenti: «Da Domani mi piacerebbe vedere la politica estera usata per capire quella italiana e viceversa. Per esempio, qual è la nostra AOC? E la nostra Boebert?».

Poi un particolare reportage “dall’interno” del Premio Strega grazie al più invisibile dei finalisti, Jonathan Bazzi da Rozzano (MI), «imbevuto di pregiudizi: la verità è che io coi maschi non ci so stare. Neanche quando mi stanno simpatici. Neanche quando mi fanno tenerezza». In procinto di diventare un film, il suo Febbre era tra i 3 libri più votati nel Premio Strega Giovani e «si è guadagnato l’ingresso in finale in rappresentanza della piccola e media editoria (per questo la cinquina è una sestina, come non succedeva dal 1999)».

Ma soprattutto la manifestazione romana del centrodestra in Piazza del Popolo ha dato lo spunto a Domani per l’esordio delle prime Stories su Instagram, costituite da brevi flash video e fotografici con sintesi estreme dei tre interventi dal palco, alcune interessanti opinioni del pubblico e tre immagini simboliche, che riportiamo in rappresentanza di tutto il lavoro (che va visto ed è disponibile per 24 ore anche a chi non ha un account Instagram qui):

A chiudere queste prime Stories, ulteriori notizie sull’Independence Day degli States... dove tra l’altro è uscito uno studio sul crollo del Ponte Morandi a cui ha lavorato il diretòr fino al ritorno in Italia:

Infine, improvviso ma non insolito, lo sbarco di Domani su Telegram. Niente male, come sabato...

venerdì 3 luglio 2020

Al lavoro per un nuovo clima

Anche oggi è arrivata agli abbonati una nuova newsletter (che restano poi leggibili a tutti sul sito provvisorio) con ospite un collaboratore: stavolta è la volta di Francesco Ramella, docente all’Università di Torino e direttore esecutivo del milanese Bridges Research.

Nel frattempo l’account Twitter di Domani ha condiviso una prima foto di gruppo della redazione al lavoro, in una delle ancora scarne sale riunioni. Si riconoscono, da sinistra: il diretòr Stefano Feltri, Davide De Luca, Mattia Ferraresi (unico stoico con la mascherina), Francesca De Benedetti e Lisa Di Giuseppe. Buon lavoro a tutti, come ha sottolineato un lettore:

giovedì 2 luglio 2020

Lo zar lontano e la redazione vicina

Stamattina nuova newsletter con autore ospite, in questo caso una «dei futuri collaboratori di Domani»: la ricercatrice Mara Morini, grande esperta di Russia e fresca autrice per il Mulino di La Russia di Putin, lucida analisi del sistema di potere del presidente russo basato sulla “dittatura della legge” che racconta la notizia del giorno sullo zar moderno. 

Come ormai d’abitudine, tra i rilanci quotidani su Twitter si segnala anche un breve filmato (con tanto di bandierina iniziale):

Ma oggi è un grande giorno anche per noi di Pazzo Per Domani, gratificati da un tweet con tanto di foto che ci ha fatto fare un (piccolo, ma significativo) salto sulla sedia... subito prima di rispondere alla cortesia ufficiale, fissare il tweet e adottare l’immagine come nuovo header narcistico del blog: Divertente anche la risposta a chi ha commentato «Di certe le boomerate non vi mancano!»: Che ne dite? Raffinata boutade, o si prospetta davvero lo sbarco sul social più in uso tra i giovanissimi? Noi propendiamo per la seconda ipotesi...anche per le Storie di Instagram in cui Daniele Erler ha mostrato come lo usa il Washington Post: senza arrivare a quelle che a noi sembrano le classiche “americanate”, può essere un canale da non sottovalutare per raggiungere un pubblico lontanissimo dai giornali(sti) italiani...